Un palazzo haussmanniano completamente ristrutturato e arredato con i colori della casa, colazioni e servizio in camera gourmet e un Grand Cafè aperto al pubblico affacciato su place de la Madeleine. Così la storica epicerie parigina francese debutta nel mondo dell’hotellerie. Ed è solo l’inizio. 


 

Fauchon dal 1886

A Parigi, che non manca di celebrare a ogni angolo la sua lunga consuetudine col cibo inteso come quintessenza della joie de vivre, Fauchon è tra le più celebrate boutique gastronomiche. Lunghissima la sua storia, il marchio è stato fondato nel 1886 dal fruttivendolo Auguste Fauchon, quando l’epicerie di place de la Madeleine cominciava a servire di prelibatezze e delicatessen la città, alimentando la fama gourmand dei parigini.

E col tempo Fauchon è diventato un brand esclusivo, il Tiffany del cibo come ha voluto ribattezzarlo qualcuno, celebre per le sue confezioni rosa shocking, le vetrine che proteggono file ordinate di praline, il banco gastronomia ricolmo di specialità francesi e produzioni della maison, il servizio (anch’esso esclusivo e proposto a caro prezzo) di caffetteria e bistrot: con 75 negozi in tutto il mondo e solide radici sul mercato asiatico, l’impresa è oggi nelle mani di Michel Ducros, immobiliarista quasi settantenne che nel 1998 ha preso le redini dell’attività storica puntando con decisione all’internazionalizzazione e ora scommette sulla differenziazione dell’offerta, cimentandosi nel campo dell’ospitalità. Il risultato è apprezzabile da poco più di un mese da chi passa davanti al 4 di boulevard de Malerbes, proprio dirimpetto al quartier generale de la Madeleine: qui, dalla completa ristrutturazione di un sontuoso edificio della seconda metà dell’Ottocento è nato il primo hotel a 5 stelle firmato Fauchon, solo l’inizio di una strategia di posizionamento sul mercato dell’hotellerie, battente bandiera The Leading hotels of the world.

L’hotel gourmet

Di fatto, dunque, quella che negli ultimi anni è diventata una multinazionale del cibo made in France si lancia con decisione nel settore dell’ospitalità, concretizzando un progetto sviluppato a partire dal 2016 con l’appoggio di Esprit de France, partner al 49% e fondamentale per conferire il know how necessario all’impresa (l’idea è quella di aprire venti alberghi nel prossimo decennio, da Kyoto a Doha, già in progettazione, fino agli Stati Uniti e al Brasile). Fauchon dal canto suo si ripromette di offrire agli ospiti un soggiorno quanto più gourmet possibile, dalla colazione al servizio in camera, ai cadeau golosi – dalle madeleine al foie gras, passando per la selezione di tè e lo champagne - in vendita nella boutique interna e proposti come benvenuto ai clienti. Ma il nuovissimo hotel – che conta 54 camere e 11 suite e si somma al novero degli alberghi extralusso dell’VIII arrondissement (non distante c’è il mitico Hotel Ritz, recentemente ristrutturato) – annovera anche una caffetteria con terrazza affacciata sulla piazza da 150 posti (il Grand Cafè Fauchon), una sala da pranzo privata riservata agli ospiti della struttura, un giardino del tè. Ci sono voluti 20 milioni di euro per trasformare il sogno in realtà, e tre anni di lavori: un investimento importante, ma coerente con gli obiettivi di crescita di un’azienda che oggi, dopo le difficoltà di una quindicina d’anni fa, può vantare un fatturato di 180 milioni annui.

E per chi non può permettersi il lusso di soggiornare in una struttura tanto esclusiva, l’esperienza al Grand Cafè dell’albergo è invece decisamente accessibile, specie a pranzo grazie alle formule menu a prezzi contenuti, e ha il pregio di riassumere oltre 130 anni di storia della maison. Anche se le cose, da allora, sono decisamente cambiate.

 

Fauchon Hotel – Parigi – boulevard de Malerbes, 4 - https://fr.hotel-fauchon-paris.fr/

 

a cura di Livia Montagnoli