L’idea è di un imprenditore berlinese, Jan Bredack, che a partire dalla prima apertura a Berlino è riuscito a costruire un impero, suscitando grande interesse con la prima catena di supermercati per la vendita di prodotti senza traccia di origine animale. Presto in molte città europee e a Milano entro il 2015.

Nel 2011 Jan Bredack fondava a Berlino, notoriamente all’avanguardia su molte tematiche legate alla corretta alimentazione ed alle minoranze alimentari, il primo supermercato vegano, per la vendita di soli prodotti senza traccia di origine animale (1800 tra prodotti alimentari, per la cura della casa e l’igiene della persona). Negli anni il format ha avuto successo e l’interesse intorno al mondo vegetariano e vegano è cresciuto a dismisura; così sono ormai molti i punti vendita attivi sul territorio tedesco, e da poco anche Vienna può vantare un suo supermercato Veganz. Ma sono ancora più ingenti le aperture in programma nelle principali capitali e città europee, tra Londra, Amsterdam, Zurigo, Barcellona, Copenaghen e Milano. L’inaugurazione del primo grande punto vendita italiano è infatti prevista entro il 2015 e susciterà sicuramente grande interesse da parte della nutrita comunità vegana che ogni giorno conta nuovi adepti, come mostra la crescente attenzione del mondo gastronomico italiano per la cucina Veg, non ultima la competizione The Vegetarian Chance che si è da poco conclusa con l’organizzazione di Pietro Leemann, noto chef svizzero alla guida di uno dei ristoranti vegetariani più apprezzati in Europa - il Joia - proprio a Milano. Interesse confermato dal Festival Vegetariano che sta per aprire le porte (dal 4 al 6 luglio prossimi) a Gorizia, per la sua quinta edizione mirata alla divulgazione e promozione di una filosofia di vita basata sul rispetto dei diritti di tutti gli esseri viventi. Così al grido di “Wir lieben leben” (noi amiamo la vita), la prima catena di supermercati vegan si prepara a conquistare il mondo, passando anche dall’Italia, con tanti prodotti in sostituzione di formaggi, pesce e carne, perché l’approccio vegano non comporti rinunce alimentari o diete punitive. Non a caso Bredack ha confermato che l’80% dei clienti del suo supermercato non sono vegani né vegetariani.

www.veganz.de