È il vivaio d'Italia quello che si appresta ad aprire a Milano per l'Expo. Con gli edifici temporanei, lungo il Cardo, e il Palazzo Italia che rimarrà in eredità alla città. Il Padiglione dell'Italia all'Expo è ancora work in progress, col suo impianto ramificato quanto la foresta urbana che lo ispira.

C'è chi dice che servirebbe un miracolo per terminarlo e chi invece vorrebbe bombardarlo (un certo Sgarbi). Sotto il mirino di tutti è il povero Padiglione Italia, che in queste ore è soggetto a un piano di emergenza per riuscire a salvare, almeno in parte, la situazione alquanto imbarazzante. Bando alle polemiche (e ai costi lievitati), vediamo come sarà una volta completato.

Il Concept: Vivaio Italia

Il vivaio rappresenta metaforicamente uno spazio che aiuta progetti e talenti a germogliare, offrendo loro un terreno fertile. Secondo Diana Bracco, Commissario Generale, e Marco Balich, ideatore del concept, il Padiglione Italia deve essere pensato come uno spazio innovativo e trasparente, dove imprenditori e ricercatori si incontrano per rinnovare il concetto di “eccellenza italiana del saper fare” e, ovviamente, del Made in Italy.

Il Padiglione: Foresta urbana

Il progetto di Nemesi&Partners realizzato con Proger e BMS Progetti per la parte ingegneristica relativa alle strutture e agli impianti, e con il professore Livio De Santoli per la sostenibilità dell’edificio, prevede la realizzazione degli edifici temporanei del Cardo e di Palazzo Italia, luogo di rappresentanza dello Stato e del governo italiano, destinato a rimanere anche nel periodo post Expo come polo di innovazione tecnologica al servizio della città. È ispirato a una foresta urbana il cui involucro esterno è una ricca trama ramificata che genera alternanze di luci e di ombre, di vuoti e di pieni, dando vita a un’architettura che, oltre a rimandare a opere di Land Art, riunisce attorno a sé quattro blocchi: la zona Espositiva (Blocco Ovest), la zona Auditorium-Eventi (Blocco Sud), la zona Uffici di Rappresentanza (Blocco Nord) e la zona Sale Conferenze-Meeting (Blocco Est).

L'icona: L'Albero della vita

L’albero è il simbolo della natura primordiale intorno al quale disporre tutti i contenuti e le aree tematiche. Ed è rappresentato da una grande struttura in legno e acciaio che si erge al centro di Lake Arena, specchio d’acqua su cui si affacciano ampie gradinate. L’opera, realizzata dal Consorzio Orgoglio Brescia, è situata al termine del Cardo, uno degli assi su cui è strutturata l’area di Expo, nonché una delle principali vie d’accesso al sito, che ospiterà molteplici attività espositive e istituzionali. A nord del Cardo c'è la rappresentazione dei territori e delle regioni italiane, mentre a sud ci sono le filiere del Made in Italy, con una grande mostra delle eccellenze nazionali negli ambiti dell’alimentazione e della sostenibilità.

Percorso espositivo

Per l’architettura di Palazzo Italia, lo studio Nemesi è partito dall’idea di coesione, intesa come senso di comunità e di appartenenza. L’energia della comunità è rappresentata dalla piazza interna, cuore simbolico e partenza del percorso espositivo. Da qui i visitatori possono immergersi e scoprire i quattro livelli dell’area espositiva, una sorta di viaggio tra le regioni, il mondo della ricerca, i prodotti e i mercati, e le aziende storiche. Alla fine si può approdare sulla terrazza panoramica che affaccia sul Lake Arena.


www.padiglioneitaliaexpo2015.com/it

a cura di Annalisa Zordan


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