Nel momento d'oro di Miami la passione per il cibo passa attraverso le food halls, megastore del cibo che uniscono vendita e somministrazione. Solo nel 2018 sono previsti qualcosa come 6 nuovi spazi. Oltre a quello appena aperto: La Centrale.


Miami food halls mania

A Miami è il momento delle food-halls, per ragione o per diletto - finanziario, commerciale o puramente social - il progetto dei templi del cibo sta diventando una cult-mania. Tant'è: il nuovo itinerario da provare a Miami sarà un viaggio alla scoperta delle nuove food halls.

Da South Beach a Wynwood a Little Haiti, a Brickell, a Downtown ogni quartiere vanterà la sua postazione food-hall. La più esplosiva, almeno per il momento, è La Centrale, nuovissima food hall tutta italiana. Inaugurata venerdì 16 febbraio, farà parlar di sé per un bel po’.

Perché in food hall e non al ristorante dietro l’angolo? Perché, a quanto, pare la domanda è di poter scegliere tra più opzioni di cibo contemporaneamente, come in una grande stazione gastronomica, dove ognuno sceglie la sua destinazione, ma che sia “una varietà di pasti autentici con ingredienti di alta qualità, offerti da un premuroso mix di venditori in un grande locale. Le opzioni per la ristorazione variano dalla tovaglia bianca al cibo casual urbano di strada. I clienti possono assaggiare piatti o cibo di fama mondiale, preparati da chef, da aziende locali o possono acquistare ingredienti artigianali freschi e impreparati in un ambiente di mercato. Le Food Halls fanno parte della "foodie culture" in corso, abbracciata in particolare dai Millennials, consumatori esperti di tecnologia digitale che sono sostenitori attivi e vocali della sostenibilità "farm to table" e del movimento "slow food". Così dichiara il report di Cushman & Wakefieldsulle Food Halls of America del 2016, fenomeno al tempo monitorato in crescita del 700% dal 2010.

La Centrale

La Centrale ha aperto lo scorso venerdì 16 febbraio all’interno del Brickell City Center di Miami, un complesso urbano multiuso che comprende torri residenziali, uffici, hotel, cinema e un grande shopping center, pari a una città nella città. La food hall conta ben 14 aree ristoro, negozi, caffè e una cantina per il vino tutta in mattoncini faccia vista toscani, come quelli utilizzati per ricostruire la cupola del Brunelleschi a Firenze. E poi micro-ristoranti e postazioni degustazione in ogni dove, spazi per eventi culinari, e naturalmente corsi di cucina.

Livello 1: la piazza italiana

Il primo livello di La Centrale è progettato come una classica piazza italiana e offre opzioni di ristorazione fresche e veloci per colazione, pranzo, cena e brunch del fine settimana con un focus sul cibo di strada italiano. C’è il Caffè Pasticceria ispirato alla Sicilia, il Mercato e la zona Pizza e Pasta che serve pizze napoletane preparate al momento e cotte nei forni a legna.

Livello 2: i tre ristoranti principali e i mercati

Il mercato della carne è come una vera e propria macelleria italiana, con arredamento rustico ispirato a quello tipico del Chianti. Il mercato del pesce ricorda l’Italia di riviera, con pesce fresco della Florida ma anche dal Mediterraneo, in arrivo con speciali spedizioni. Un piccolo caseificio offre degustazione di mozzarella fatta a mano.

Livello 3 il vino italiano e la cucina

Il terzo piano è il regno del vino italiano con degustazioni e abbinamenti su suggerimento del sommelier. C’è l’Enoteca, il wine bar, la Bottega del Vino, la Cantina per gli eventi e la Riserva, sala con soffitti a volta e piastrelle in terracotta a tutta altezza dove si troveranno i vini esclusivi e vecchie annate. E infine La Cucina, laboratorio aperto allo studio e sperimentazione di tecniche di preparazione, aperto alla partecipazione di chef dal mondo e pubblico creativo.

Il progetto

La Centrale a Miami batte molti record in tema di food hall. A fronte di una media già alta di 900mq delle altre in città, qui lo spazio disponibile totalizza almeno 3.700mq su tre piani, ognuno con una sua identità ben precisa in quanto a tradizione e cultura del cibo, del nostro cibo. La sua storia, tutta italiana, racconta molto di creatività imprenditoriale, visione e sviluppo, oltre la pura esperienza enogastronomica, che pur sorprende. L’idea è di Jacopo Giustiniani, giovane imprenditore della ristorazione italiana all’estero, a New York dal 2006. La realizzazione è stata possibile insieme al talento di Matthias Kiehm, precedentemente business director in brand come Harrods e Four Seasons, incontrato nella Milano dell'Expo.

 

Perché a Miami?

Miami è una città in continua crescita, negli ultimi cinque anni è cambiata moltissimo, diventando da meta turistica a città metropolitana e cosmopolita. In particolare il quartiere di Brickell ha una densità di popolazione paragonabile a NYC, un quartiere sempre attivo con uffici, negozi e appartamenti. Crediamo che per Miami questo sia solo l’inizio e nei prossimi anni continuerà ad evolversi sempre di più. Volevamo partire da NYC ma qui c’era il fermento tipico di un momento storico raro, di quando tutto si trasforma, c’era l’opportunità di essere i primi a fare la prima Italian Food Hall, e siamo convinti di aver fatto la scelta giusta.

 

Quanto tempo è passato dall’idea alla sua realizzazione?

Abbiamo cominciato con un sogno tre anni fa. Con Matthias fin dall’inizio e con Myca, il Marketing Director, che si è unito a noi circa due anni fa. Negli ultimi sei mesi abbiamo assunto Executive Chef (Vincenzo Scarmiglia,toscano, già al Giada del The Cromwell a Las Vegas) e poi il Director of Operations e il Retail Manager.

 

Quante persone sono coinvolte in questo progetto?

Abbiamo un team di circa 250 persone tra uffici, sala e cucina, tutti italiani ma con tanti anni di esperienza nel mondo e in America. I veri protagonisti del progetto sono loro, il successo è la responsabilità e l’energia di tutte le persone che lavorano all’interno della Centrale, ognuno sa di essere parte essenziale al funzionamento del tutto.

 

Chi si è occupato di esprimere il vostro progetto gastronomico anche attraverso il design degli interni?

Lo studio di architettura si chiama Urban Robot Associates e si trova qui a Miami, sono quattro ragazzi sulla trentina molto bravi e determinati. Il nostro designer di riferimento, quello con cui abbiamo fatto il giro di mezzo mondo per la ricerca di stili e ambientazioni, si chiama Giancarlo Pietri, e ha fatto studi e masters tra Parigi e Milano.

 

Cosa deve aspettarsi chi entra a La Centrale?

L’idea è portare qui, insieme al cibo, la vita dei mercati italiani, o almeno lasciarla immaginare attraverso i suoi profumi, la percezione tattile, la vista, il gusto di ogni prodotto. Vogliamo trasportare i visitatori in Italia senza farli viaggiare: ogni ristorante prende ispirazione da una regione d’Italia diversa, dal design al menu. C’è il meglio della cucina di ogni regione con piatti tipici e prodotti a denominazione dei vari territori certificati all’origine, insieme ai prodotti freschi che arrivano ogni mattina dalle aziende locali qui in Florida.

 

Quale è il vostro obiettivo?

Vogliamo creare dei momenti, ricordi, delle emozioni da portar via con sé: dal sentirsi come in un viaggio a poter ricreare le stesse ricette a casa. Ogni ingrediente dei piatti in menu è acquistabile ai mercati, con tanto di suggerimento di una lista della spesa ad hoc per ogni ricetta. È possibile consegnare la lista al cameriere personal shopper, e ritrovare tutto pronto a fine pasto, oppure andare tra i mercati insieme a lui. Più divertente di così!

 

Molti vi chiamano la Eataly della Florida

Eataly ha sicuramente aperto un’autostrada al cibo Italiano, sono bravissimi, dobbiamo a loro la buona fama del cibo italiano di qualità nel mondo. Ma La Centrale nasce da un concept diverso.

 

Il tuo prossimo progetto?

Al momento non ho altri progetti: devo curare la buona riuscita di questo. Siamo i primi ma Miami non è New York, farsi apprezzare qui significa entrare nella comunità locale e guadagnarsene la fiducia, solo allora può funzionare.

 

Miami food halls mania: le aperture recenti

1-800-Lucky

A tema asiatico, è prima food hall di Wynwood. Circa 1000mq con 7 postazioni diverse tra mercato, negozio di alimentari e gastronomia declinati con un design dal look industriale pop degli anni '80.

1-800-Lucky – Usa – Miami - 143 NW 23rd St - tel. 305-768-9826 - https://www.1-800-lucky.com/

The Wynwood Yard 

Cibo all’aperto completo di orto biologico, e 10 diverse postazioni alimentari tra il fusion e l’innovativo come il mac&cheese al tartufo.

The Wynwood Yard – Usa – Miami - 56-82 NW 29th St., - tel- 305-351-0366 - www.thewynwoodyard.com

Treats Food Hall

Treats si trova all’interno dello shopping centre Aventura Mall. A causa della stessa location, sconta pregiudizi sulla sua indiscussa qualità, che nulla ha a che vedere con le food court dei centri commerciali. Le postazioni cibo sono 12 e tra loro c’è anche Pubbelly Sushi (market e ristorante).

Treats Food Hall – Usa – Miami - 19501 Biscayne Blvd., Aventura – tel. 305-935-1110 - www.aventuramall.com/dining

Casa Tua Cucina

Anche Casa Tua Cucina è all’interno di un centro commerciale, il Saks del Brickell City Centre. Dieci le diverse stazioni gastronomiche italo-mediterranee oltre a un ristorante e un bar completo, distribuiti in 1.600mq. Il concept dedicato al food si accompagna a un piccolo mercato dei fiori e a un negozio di articoli per la casa e accessori cucina, in caso tanto buon cibo faccia venir voglia di creazioni culinarie domestiche.

Casa Tua Cucina – Usa – Miami - 70 SW Seventh St., - tel. 305-755-0320 - casatuacucina.com

The Wharf

Informale e innovativo, The Wharf è ispirato alla cucina del mare in tutte le sue forme. Anche illocale è a tema nautico e si sviluppa su 18.000mq. Firma i piatti Garcia’s, l'acclamato boat-to-table, dal 1964 http://www.garciasmiami.com/

The Wharf – Usa – Miami - 114 SW North River Dr. - tel 305-906-4000 - wharfmiami.com

 

Miami food halls mania: le aperture imminenti

All’anagrafe delle aperture imminenti per il 2018, almeno 6 i nuovi indirizzi. Due gli hot spot a South Beach: il Time Out Market e il Lincoln Eatery. Il primo con 17 concept gastronomici diversi e tre bar in 1.500mq ospiterà Jose Mendin di Pubbelly con l'executive in pasticceria Maria Orantes. Con lo slogan ‘Il meglio di Miami sotto uno stesso tetto’ Time Out Market fornirà agli chef aree cottura e spazi per la ristorazione in comune senza esborso di affitti, con in cambio, la condivisione dei profitti dei ristoranti. Il Lincoln Eatery avrà 16 ristoranti in 900mq al piano terra del nuovo edificio di Marshall. Più in là nell’anno sarà il turno di The Citadel, ilnuovo concept commerciale che abbina il cibo ad arte e creatività in una zona molto popolare, non ancora gentrificata: sarà a Little Haiti nel quartiere di Little River, al primo piano dell’edificio MiMo ex Federal Reserve Bank del 1951. In 900mq prenderanno posto Cake Thai, Antonio Bachour Sweets, Myumi e forse Stanzione 87. A Wynwood è invece pronto al lancio Jackson Hall con 6 postazioni food in 900mq, centrato sulla cucina salutista ispirata all’omonimo Health District. Nella Palm Court del Design District è atteso il St. Roch Market, cugino dell’omonimo a New Orleans, con 10 diverse postazioni food, un cocktail bar e un coffee shop, distribuiti in circa 900mq. A Downtown è pronta ad aprire Central Fare all’interno di Miami Central, nuovo hub di residenze e trasporti che accoglierà il nuovo treno espresso tra Miami e Orlando. Central Fare avrà 21 postazioni cibo in 900mq

 

South Beach – Time Out Market https://www.timeoutmarket.com/miami/

South Beach – The Lincoln Eatery http://www.thelincolneatery.com/

Little Haiti - The Citadel thecitadelmiami.com

Jackson Health District - Jackson Hall – team di http://www.thewynwoodyard.com/

Design District - St Roch Market strochmarket.com/Miami

Downtown - Miami Central http://miamicentral.com/centralfare/

 

La Centrale – Usa – Miami - Brickell City Center - www.lacentralemiami.com

 

a cura di Emilia Antonia De Vivo