Non un dietologo, non un nutrizionista, né cuoco. Ma Health Coach, ovvero consulente e tutor per raggiungere il proprio benessere. Attraverso l'alimentazione, uno stile di vita più sano e l'acquisizione di una maggiore consapevolezza.

Per molti il segreto per trovare lavoro, in questi tempi bui, è inventarselo. Ed è quello che ha fatto Valentina Dolci, la protagonista della storia che vi raccontiamo oggi. Lei, in realtà, più che inventare ha importato in Italia una figura professionale che in America va alla grande, ovvero la figura dell'Health Coach: colui, o colei, che aiuta le persone a prendersi cura del proprio benessere, attraverso una maggiore consapevolezza e l'adozione di corretti comportamenti alimentari, e non solo alimentari. In altre parole, aiutando i partecipanti a superare il gap tra sapere e fare. In che senso? “Il mio scopo principale è quello di rendere le persone autosufficienti nella cura di sé. Alla fine del percorso che intraprendono devono arrivare a provvedere al proprio benessere da sole. Come? Spiego quali sono gli alimenti più salutari, dopodiché faccio prendere dimestichezza con i cibi, anche quelli poco conosciuti, per poi proseguire con vere e proprie lezioni di cucina per far capire praticamente come utilizzarli. In poche parole prendo per mano le persone e le porto a cambiare le loro abitudini”.

Valentina fornisce gli strumenti per imparare a orientarsi nel mondo degli alimenti, sollecita le persone a vederli come una fonte pura di energia con cui confrontarsi e rapportarsi in modo più sereno, senza focalizzarsi troppo sul conteggio delle calorie, ma valutandone il valore intrinseco. “Grazie all'adozione di abitudini alimentari corrette si ha più energia, si possono prevenire le malattie e, in alcuni casi, si può guarire da alcune patologie. Con questo non sto dicendo che una corretta alimentazione sostituisca i farmaci ma può sicuramente aumentare la qualità delle nostre vite”. Nulla di nuovo ma - si sa - è più facile a dirsi che a farsi, e tradurre queste informazioni in uno stile di vita sano non è semplice. Ed è proprio qui che entra in campo Valentina: “Mi limito a dare delle semplici indicazioni per vivere meglio. Poi ognuno è libero di seguirle o meno, di metterle in pratica oppure no. È anche capitato che qualche mio cliente, cambiando le proprie abitudini, sia alimentari che di vita in generale, abbia potuto sospendere l'assunzione di farmaci. Questo solamente previa consultazione medica. Sì, può succedere anche questo con il semplice” si fa per dire “stravolgimento delle abitudini”.

Lei non è dietologa né nutrizionista (anche se il suo lavoro la porta a lavorare a stretto contatto con queste figure, magari su una dieta prescritta) per questo potrebbe essere vista con sospetto o esitazione, ma la sua è una figura professionale che può aiutare a rendere concreta la teoria, di cui molti, se non tutti, abbiamo conoscenza ma che poi risulta molto difficile mettere in pratica nella quotidianità. Molti oggi sono consapevoli di quanto possano far male i mille ingredienti che compongono una gran parte delle merendine, tanto per fare un esempio, ma in pochi hanno la forza di volontà di eliminare dalla propria alimentazione questi cibi preconfezionati. In qualche modo deleghiamo agli scaffali del supermercato più a portata di mano o alle pubblicità, le nostre scelte alimentari, invece sarebbe doveroso da parte nostra prendere coscienza di quello che mangiamo. Scontato? Forse, e comunque già sentito e risentito, ma è bene ricordarlo. E se qualcuno ce lo ricorda ogni giorno è anche meglio.

Ecco perché Valentina Dolci, dopo un passato nell'editoria, ha cambiato radicalmente la sua vita, prima frequentando il corso di Health Coach presso l’Institute for Integrative Nutrition di New York poi lanciandosi a capofitto in questo che, almeno in Italia, è un lavoro del tutto nuovo.“Attraverso il corso di Health Coach ho appreso i fondamenti di nutrizione olistica, salute preventiva e tecniche di coaching. Mi è piaciuto talmente tanto che ho applicato gli insegnamenti prima di tutto su di me. Il corso è concepito in maniera completamente diversa dalla concezione di corso che abbiamo qui in Italia; lì non c'è un intento meramente didattico ma si tratta di un percorso formativo esperienziale, attraverso conferenze tenute da medici e professori. Tanto che ho provato sulla mia pelle il periodo vegano, o quello senza glutine, cercando di individuare quello più adatto a me, quello che mi faceva sentire bene e senza carenze di energie”. E ora? “Come mi sento?! Prima vivevo di insalata e bresaola per paura di ingrassare, avevo il sistema immunitario devastato e il colon irritabile. Ora mangio molto di più, mi ammalo molto di meno e il mio colon funziona bene. Per non parlare del fatto che ho molta più energia per poter praticare sport, che per me è imprescindibile”.


Il modo di procedere di Valentina consiste nel seguire linee generali per poi valutare e declinare il suo lavoro sul caso specifico, tenendo conto anche della situazione interiore delle persone a cui si rivolge. L'obiettivo? Fare in modo che chi intraprende questo percorso diventi consapevole del proprio stato di salute. “È una sorta di percorso culturale di destrutturazione delle informazioni, spesso ingannevoli, che ci vengono date ogni giorno e a ogni ora. In pratica tengo dei corsi di gruppo o delle lezioni private dove il programma prevede sia una parte teorica sia una pratica: si parte dal fare la spesa, possibilmente scegliendo prodotti bio, per vedere ciò che è corretto acquistare, poi ci sono le lezioni di cucina. Collaboro anche con il professore Paolo Toniolo, Ordinario di Ginecologia presso la Facoltà di Medicina di New York University e Ordinario di Medicina Sociale e Preventiva presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Losanna. Con lui tengo dei workshop nel Centro Coscienza a Milano, durante i quali guidiamo le persone in un percorso di auto-sperimentazione. Anche in questo caso è fondamentale l’acquisizione di informazioni corrette sul piano scientifico, ma si passa anche attraverso indicazioni pratiche, addirittura di saggezza alimentare. Poi organizzo showcooking insieme a Marika Elefante (MasterChef), presso Kitchen Victim sempre a Milano, dove il livello di cucina è decisamente più elevato”.

È vero che in Italia le novità vengono spesso viste con qualche perplessità ma è altrettanto vero che il ruolo dell'Health Coach non va a sostituirsi a nessun dietista o nutrizionista, ma rappresenta un modo di approcciare all'alimentazione dove la consapevolezza rappresenta la chiave di volta. Voi che ne pensate?

www.valentinadolci.com

photo credit: Cristiana Lopez

a cura di Annalisa Zordan


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