Prima decidi cosa mangiare e poi scegli il ristorante. Menuale è la start up che seleziona i locali in base ai piatti in menu: si tratti di ricette tradizionali, creative o etniche, Menuale dà le coordinate e tutte le indicazioni (prezzo incluso) per soddisfare le proprie voglie.

Sai quando hai voglia proprio di un piatto, uno preciso: un bel risotto o una pasta e fagioli, una tartare di ombrina o una tom yam? A volte è difficile individuare il ristorante che soddisfi questi desideri: bisognerebbe conoscere con precisione tutti i menu. Ecco, Menuale, la start-up di cui vi parliamo oggi, è una vera manna dal cielo. In cosa consiste? È il sito che aiuta a trovare il piatto di cui si ha voglia, ma non solo. Nasce nel 2009 come guida cartacea per poi trasformarsi in sito nel 2012. Oggi è una sorta di motore di ricerca dei piatti. Quello che si potrebbe chiamare un food advisor, perché restituisce al volo le coordinate dei ristoranti che cucinano la ricetta desiderata, completa di prezzo di listino, con la possibilità di scegliere tra cucina regionale italiana, etnica, vegetariana o vegana, e filtri per tavoli all'aperto, servizio take away e tipo di ambiente. Ecco l'intervista al founder Luca Poggiaroni.

Siete ancora una start-up?
Per come la vedo io sì: non c'è ancora un vero e proprio guadagno e stiamo ancora investendo. Inoltre, solo nel 2013, abbiamo superato le selezioni della commissione tecnica del Politecnico di Milano per essere incubati tra le aziende dell'Acceleratore d'Impresa dell'Ateneo.

Ok, allora andiamo avanti. Come e quando è nato Menuale?
L'idea è nata tre anni fa quando degli amici mi hanno portato dai Caraibi una guida particolare o meglio una sorta di raccolta di menu dei ristoranti della zona. Fin da subito l'idea mi è sembrata interessante e all'epoca avevo una casa editrice, così decisi di farne una guida cartacea che riguardava i ristoranti di Roma e Milano. Dopo qualche edizione indipendente, Menuale è diventatoun inserto annuale del Corriere della Sera.

Dal progetto editoriale al sito, come è avvenuta la riconversione?
Giovanni, un amico che lavora nel mondo digital, mi propose di aiutarmi a trasformare la guida cartacea in sito. Mi sono fidato e dal 2012 siamo on line, ovviamente abbiamo dovuto ripensare e cambiare il modello di business: se prima guadagnavamo con le inserzioni pubblicitarie dei ristoranti più rinomati, oggi non è più così.

Dove sta il vostro guadagno?
È necessaria una premessa: l'accesso al nostro sito è completamente gratuito, sia per i ristoratori che per gli utenti privati. Detto questo, il nostro obiettivo è avere quanti più utenti possibili, perché un maggiore afflusso garantisce maggiori richieste di annunci pubblicitari tematici (banner). Funziona un po' come TripAdvisor.

Che altri servizi offrite?
Oltre a segnalare le coordinate dei ristoranti che cucinano la ricetta desiderata abbiamo una sezione dedicata alle informazioni, incentrata sul blog L’Albero di Cracovia, che mette a disposizione ricette, news e aggiornamenti sull’apertura di nuovi locali e sugli eventi enogastronomici in generale.

In quanti collaborate?
Siamo in sei. Oltre a me, Francesco Asti (social media manager), Daniele Felicetti (selezione ristoranti), Alessandro Lancini (information technology), Roberta Moretti (graphic designer), Christina Warren (digital manager).

Quanti utenti avete?
A oggi arriviamo a 50.000 utenti unici mensili.

Ultimo numero, promesso: quanti ristoranti ci sono nella vostra banca dati?
Attualmente sono censiti 1.500 ristoranti di Milano e Roma, ma contiamo di coprire tutta Italia.

Come avviene la selezione dei ristoranti?
È gestita da noi, li selezioniamo fondamentalmente in base alle nostre esperienze dirette. Siamo tutti dei buongustai.

Un utente riesce a trovare il ristorante dove potrà mangiare il risotto ma non può vedere di che tipo di ristorante si tratti, se gourmet o trattoria. Così non manca una parte fondamentale di informazioni?
Ci stiamo lavorando. Una parte importante, come quella social dove gli utenti possono dare un voto ai ristoranti, andrà on line tra qualche mese. Però è pur sempre vero che non vogliamo assolutamente sostituirci alla guida del Gambero Rosso!

Quando aggiornate i vari menu?
Dipende dal ristorante. C'è chi aggiorna il proprio menu una volta alla settimana e chi una volta ogni sei mesi, in base a questo li contattiamo e li facciamo compilare una sorta di questionario. Di più non voglio svelare.

Che problematiche avete dovuto affrontare?
Inizialmente abbiamo dovuto capire il sistema ottimale per stilare una lista dei ristoranti e dei loro menu, il problema che è sorto subito dopo riguardava gli aggiornamenti costanti sia dei ristoranti che dei menu. Oggi la problematica principale sta nell'aumentare il numero degli utenti.

www.menuale.it

a cura di Annalisa Zordan


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