Il viaggio nel tempo di un grande vino, il Gravello di Librandi, che celebra i suoi 30 anni con una grande verticale di 15 annate, Ecco quelle che ci sono piaciute di più.

 

Per celebrare i 30 anni dalla prima vendemmia del Gravello, la famiglia Librandi ha organizzato a Milano una verticale di ben 15 annate della loro storica etichetta. Più che una degustazione, è stata l’occasione per un viaggio nel tempo alla scoperta dell’evoluzione e della longevità di uno tra i più importanti rossi calabresi.

Librandi e Cirò

La famiglia Librandi è da sempre impegnata a valorizzare e far conoscere i vini dell’area di Cirò, puntando soprattutto sul recupero delle antiche varietà autoctone. Nel corso degli ultimi decenni, l’azienda è progressivamente cresciuta con l’acquisizione delle tenute Duca San Felice, Critone e Rosaneti. Nel corso degli anni ’80, accanto ai vitigni autoctoni del territorio, è stata introdotta anche la coltivazione di alcune uve internazionali: cabernet sauvignon, cabernet franc, chardonnay e sauvignon blanc, che hanno dimostrato di adattarsi molto bene al clima e ai terreni dell’area cirotana e della Val di Neto. Proprio da questo fortunato connubio ha preso vita il Gravello.

 

Il Gravello

Il Gravello è nato 30 anni fa dal desiderio di creare un vino di qualità, che potesse misurarsi con i grandi rossi di altre regioni italiane. Pur conservando una forte impronta territoriale, anche grazie alla presenza del gaglioppo (60%), il blend prevede l’utilizzo del cabernet sauvignon (40%), che contribuisce a donare al vino un profilo più internazionale. Il Gravello si è affermato ben presto nel panorama dei rossi del sud come uno tra i vini più innovati e interessanti, tanto da diventare il primo rosso calabrese a essere premiato con i Tre Bicchieri della Giuda del Gambero Rosso. Le uve del Gravello provengono dai vigneti delle tenute Critone e Rosaneti.

Le viti sono allevate a cordone speronato, con una densità di 5.000 ceppi per ettaro, su terreni argillosi e calcarei. Le fermentazioni si svolgono in vasche d’acciaio, a temperatura controllata, con macerazione sulle bucce di un paio di settimane. Il vino matura in barrique di Allier per 12 mesi e completa l’affinamento con 6 mesi in bottiglia.

La Verticale

I 30 anni di Gravello sono stati festeggiati con una verticale di 15 annate: 1988, 1989, 1990, 1998, 1999, 2001, 2003, 2004, 2005, 2007, 2009, 2010, 2011, 2012 e 2014. La degustazione è stata condotta dall’enologo Donato Lanati, che segue la Cantina Librandi da una ventina d’anni. La panoramica ha permesso di apprezzare la qualità e la coerenza stilistica del Gravello, la sua interessante evoluzione aromatica e l’incidenza dei cambiamenti climatici sul profilo dei vini.

Con il consueto approccio chiaro e scientifico, Donato Lanati ha introdotto la degustazione presentando un paio di slide illuminanti. Con una grafica molto intuitiva e semplice, ha fornito alcune informazioni oggettive sui vini, in modo da superare un approccio di matrice semplicemente gusto-olfattiva. I dati delle analisi di laboratorio condotte dal suo centro di ricerca Enosis, sono stati elaborati e trasformati nelle immagini di un fiore e di un omino stilizzato. Gli elementi grafici delle due figure rappresentano le diverse componenti del vino: tannini, alcoli, esteri, norisoprenoidi, terpeni ecc… e cambiano dimensione e forma a secondo dei valori dei dati. Ogni annata è stata così riassunta in due immagini, che ne hanno messo in risalto le caratteristiche salienti. Al netto delle differenze di ogni millesimo, è emerso che con il passare degli anni è aumentato il grado alcolico e sono diminuite le acidità, una tendenza generata dall’innalzamento delle temperature, che sta modificando profondamente il profilo dei vini. Osservando le due slide, è parso evidente anche un progressivo cambiamento di stile nei vini, che ha condotto a una maggiore ricerca di finezza e a una minor concentrazione.

 

Tra le quindici annate in degustazione, abbiamo scelto le cinque che ci hanno conquistato.

 

Gravello 1989

Un millesimo caratterizzato da una primavera calda e precoce e da un’estate mite, che ha garantito una maturazione graduale delle uve. La vendemmia, leggermente anticipata, è stata piuttosto scarsa quantitativamente, ma di buon livello qualitativo. Un vino di grande equilibrio e finezza, con aromi di piccoli frutti di bosco e sfumature vegetali tipiche del cabernet sauvignon. Il sorso è armonioso, con frutto delicato, sostenuto da una tessitura tannica vellutata ed evoluta, che accompagna verso un finale elegante.

 

Gravello 2003

Figlio di un’annata tra le più calde degli ultimi decenni, sorprende per equilibrio e freschezza. All’olfatto si presenta compatto e leggermente ombroso, con sentori che ricordano il sottobosco. Al palato sprigiona una densa ricchezza aromatica, con note di frutti a bacca scura, radice di liquirizia e morbide spezie. È un vino ampio, intenso e profondo, con una trama tannica di grande finezza e un finale caratterizzato da una piacevole freschezza.

 

Gravello 2005

Un’annata difficile da interpretare. A una primavera fresca ha fatto seguito un’estate calda fino ad agosto, quando le piogge hanno mitigato e rinfrescato il clima. Il bouquet ricorda aromi eleganti di piccoli frutti di bosco, accompagnati da sfumature di erbe officinali. Il sorso esprime ancora energia e vibrante tensione, con aromi intensi, tannini sottili e un finale che chiude su note sapide.

 

Gravello 2011

Un millesimo caratterizzato dai mesi di giugno e luglio molto caldi e da un agosto secco ma piuttosto fresco. Il vino sorprende per i profumi intensi di frutta rossa matura, erbe aromatiche della macchia mediterranea e liquirizia. Il sorso è lungo, profondo e avvolgente, con trama tannica perfettamente integrata al corpo del vino e un finale di grande persistenza.

 

Gravello 2014

La 2014 è stata un’annata che si è aperta con una primavera piovosa, seguita da un’estate particolarmente fresca e asciutta. Il clima caldo di settembre e una vendemmia leggermente tardiva, hanno comunque garantito uve di buona qualità. È un vino dal bouquet sottile ed elegante, con sfumature di radice di liquirizia ed erbe officinali, su un delicato e fragrante sottofondo fruttato. Al palato esprime la sua giovanile tensione, con un sorso snello e profondo, tannini vivi e un finale di grande freschezza.

 

Librandi - Cirò Marina (KR) - S.S. 106 – C.da S. Gennaro - +39 0962 31 518 - https://www.librandi.it

 

a cura di Alessio Turazza