Aprirà al pubblico il prossimo 12 ottobre, ma alla Cantina Urbana di via Ascanio Sforza, fondata da Michele Rimpici, tutto è pronto per far partire produzione e degustazioni guidate. Ecco le prime foto degli spazi. 

 

Apre a Milano la prima cantina urbana d’Italia, stabilimento tech e di design, per sapori genuini e senza fronzoli modaioli. Un posto dove l’uva arriva in diretta dalla vendemmia in camion frigo, viene pigiata e avviata ai processi di lavorazione che ne fanno vino, artigianale, ottimo, di qualità, esattamente come accade nelle Langhe o in Franciacorta, solo che qui siamo in pieno centro a Milano, lungo il Naviglio pavese. Come già ci raccontava qualche settimana fa Michele Rimpici, ideatore del progetto (ma della squadra fanno parte anche Francesco Priore, lo store manager, Denis Monella, il cantiniere, Chiara Bettini, la gastronoma, Martina Venturini, la responsabile eventi, e Valentino Ciarla, l'enologo supervisor), l’uva è selezionata da piccoli vigneti di agricoltura sostenibile, da contadini di fiducia: “che siano uve lombarde o siciliane, devono essere pregiate e dalla personalità forte”. A vinificazione completata il vino è venduto fresco, sfuso o in bottiglia, oppure affinato in vasi vinari in acciaio, legnousato o terracotta. Il principio è no sofisticazioni, né in vigna né in cantina, e livelli bassissimi di solfiti. I primi vini che usciranno saranno quelli della vendemmia 2018, nel frattempo vini selezionati con la filosofia di Cantina Urbana da Michele Rimpici.

Il valore ‘urbano’ della cantina significherà molte cose: accessibile a tutti, vendita diretta, enologia senza retorica e senza improbabili descrizioni figurate alla ciliegia e muschio bianco. Del vino qui c’è il senso di comunità (urbana) e di cultura enologica professionale alla portata di tutti, si può assistere da vicino alla produzione, chiedere, partecipare.

“L’idea è accorciare la distanza tra l’uva e la gente, togliendo il superfluo e ritornando al passato. Una volta il vino si comprava andando in cantina con le bottiglie vuote, facendo due chiacchiere con il produttore e scoprendo il mondo che c’è dietro”.

Un’esperienza sociale, aperta agli appassionati come ai neofiti

In cantina com’è noto si assaggia il vino, possibilmente accompagnandolo con salumi e formaggi, così alla Cantina Urbana, si offrono degustazioni in abbinamento a prodotti speciali dal territorio come i formaggi de Il Boscasso di Ruino e pani della Cascina Sant’Alberto. Cantina Urbana offre consegna a casa e la possibilità di organizzare cene ed eventi negli spazi del vino, ma la novità più nuova è la possibilità di andar lì a farsi il vino personalizzato.

Con l’aiuto dell’enologo è possibile inventarsi un blend su misura, tarato sulle proprie esigenze, gusto e palato, da raccontare all’esperto, come dallo psicologo!

Apertura al pubblico in programma per venerdì 12 ottobre, a partire dalle ore 19, con il “numero zero” del format WTF (Wine Tasting Friends), che punta a diventare un appuntamento settimanale fisso. Intanto ecco in anteprima una photogallery degli spazi.

 

Cantina Urbana /Wine Collective – Milano – via Ascanio Sforza, 87 – dal 12 ottobre

 

a cura di Emilia Antonia De Vivo