Dopo una lunga gavetta ha lavorato a San Francisco, e più recentemente ha affiancato Matteo Baronetto al Cambio di Torino. Ora il pasticciere di Chivasso intraprende un percorso tutto suo, pur continuando la sua esperienza nel ristorante torinese.  

Fabrizio Galla. Storia di un pasticciere di successo

C’era anche Iginio Massari, arrivato apposta da Brescia, a festeggiare Fabrizio Galla che ha inaugurato ieri 10 aprile la sua pasticceria a San Sebastiano Po, fra le colline alle porte di Torino. Massari ha sempre avuto una grande ammirazione per Galla, e lui lo considera non solo un Maestro, ma un grande amico. Per Galla, nato fra queste campagne, a Chivasso, nel 1973, si tratta di un autentico ritorno a casa. Il locale è infatti proprio accanto alle Tre Colombe, il ristorante dei suoi genitori, una storia di famiglia fin dal 1857. E lui ha cominciato qui, da ragazzino, e si è subito appassionato alla pasticceria. Collezionando premi prestigiosi nei concorsi internazionali. Alla coppa del mondo di pasticceria di Lione del 2007 la sua torta Jessica, sei strati di cialda, gianduia e cioccolato, è stata giudicata la migliore del mondo e continua a essere la best seller. Poi c’è stata l’avventura americana, a San Francisco, al ristorante Piazza d’Angelo, e quindi il ritorno in grande stile in Italia, al Cambio di Torino, come chef pasticciere a fianco dello chef stellato Matteo Baronetto, nel ristorante e nella caffetteria-pasticceria Farmacia del Cambio, che gli ha valso il riconoscimento di “novità” dell’anno nella guida delle pasticcerie del Gambero Rosso 2016.

La nuova insegna. Dalla Jessica al al cioccolato

Galla non lascia il Cambio e la Farmacia, dove continua ad occuparsi di dolci e dessert. Ma ha voluto riprendere anche un discorso in proprio, più ampio e articolato. La sua pasticceria è un grande spazio polivalente, con angolo caffetteria, e una decina di eccellenti croissanteries per la colazione (la sua preferita è la veneziana con crema pasticcera, un cult), il grande bancone dei pasticcini, dolci (spesso sono dessert miniaturizzati, come il bonet, la panna cotta, per non dire del savarin..) e salati, e delle torte (star sempre la Jessica, ma provate anche la meringata al cioccolato, le torte di frutta), e il banco dei cioccolatini e delle praline (il cioccolato è la grande passione di Galla – il nuovo logo vagamente azteco lo ribadisce- e all’inaugurazione c’era pure il sales manager per l’Italia di Valrhona Igor Maiellano) e dei gelati, solo 8 gusti classici, rigorosamente nei pozzetti. E come in un locale di tradizione, da Galla si vende anche il pane (più o meno 7/8 proposte diverse). “Ma presto ci saranno anche piatti per una sosta veloce a pranzo, vorrei che questo fosse un locale dove è piacevole venire tutto il giorno” ha spiegato. Intanto, si vendono già tutte le cose buone prodotte nel bel laboratorio che affaccia sul cortile interno e dall’altro lato sui prati delle campagne di San Sebastiano: oltre alla pasticceria fresca, al cioccolato, ai gelati, da Galla si trovano la crema da spalmare Gioja, le caramelle e i mou, i bassinati e anche i vasetti di conserve salate- cavolfiori, peperoni in agrodolce- i sansebastianesi, le confetture…

L’inaugurazione è stata una grande festa, presente tutto il paese (e non solo), felice di festeggiare il ritorno di un “figliol prodigo”. Una conferma, se mai ce ne fosse bisogno, del grande talento di Fabrizio Galla. Più che una novità, Galla è ormai un’eccellenza consolidata, chapeau.

 

A cura di Rosalba Graglia

 

Fabrizio Galla | San Sebastiano Po (To) | via Chivasso, 79 | tel.011 9197998  | www.fabriziogalla.it | dal martedì alla domenica, 8-20


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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