Seicento espositori e un'intera area dedicata al food e alle start up alimentari per la più grande fiera dell'innovazione in Europa. Ecco le idee più originali che cambieranno il nostro rapporto con il cibo. 


Alla fiera dell'innovazione. Anche alimentare

Innovazione, creatività e inventiva al servizio della comunità. Il progresso del fare artigianale passa attraverso il movimento maker, che ogni anno si incontra nel segno della condivisione di idee e scoperte. Il risultato è sotto gli occhi di tutti durante le giornate internazionali del Maker Faire, il più importante spettacolo dell'innovazione del mondo; e l'Europa è rappresentata degnamente da Roma, seconda per numero di espositori solo a New York e Area Bay. L'edizione 2015, dal 16 al 18 ottobre all'Università La Sapienza di Roma, proporrà centinaia di invenzioni da 65 nazioni partecipanti, con seminari, workshop, conferenze, laboratori per i più piccoli e attività per tutta la famiglia tra divertimento e informazione.

Tra i seicento espositori attesi nella Capitale, saranno molte le occasioni per sviluppare il tema dell'alimentazione da nuovi punti di vista, offrendo al mercato soluzioni per razionalizzare la produzione agroalimentare, spunti di riflessione sulla sostenibilità ambientale, tecnologie avanzate che promettono di rivoluzionare l'esperienza gastronomica.

La web app per l'orto e le serre ermetiche

Tra le proposte più curiose la biometria di Thimus, che partecipa alla manifestazione per dimostrare quanto definizione del brand e strategie di comunicazione siano efficaci nell'influenzare le scelte del consumatore: indossato un casco con sensori per la lettura EEG, i visitatori avranno modo di sperimentare come reagiscono alla presentazione di cibi e bevande e del loro packaging. Diverse le possibilità che guardano al futuro della produzione agricola. Anche quando si tratta di autoproduzione.

Coltiverra consente a chiunque di coltivare il proprio cibo online; se le premesse sembrano fantascientifiche, il progetto poggia invece su basi molto concrete. La start up garantisce un servizio di web app a chi decide di affittare un orto personale all'interno della serra di 4500 metri quadri messa a disposizione dall'azienda. La struttura è dotata di tutti gli strumenti tecnologici: ogni orto è monitorato da una webcam che restituisce le immagini all'utente, insieme ai parametri registrati dai sensori di umidità e temperatura. Così l'utente può seguire i progressi dell'orto e proporre interventi sotto la guida di un agronomo esperto che suggerisce le azioni da intraprendere.

I prodotti raccolti saranno inviati a casa periodicamente, ma si potrà decidere di rivenderli all'azienda in cambio di crediti. Chi preferisce la coltivazione casalinga potrà contare sull'Orticale, prototipo di orto verticale costruito con materiali di recupero che sfrutta la rotazione parallela per garantire equa distribuzione di cibo e acqua in uno spazio ridotto. Disponibile in versione manuale, automatica, fotovoltaica, con timer. E anche su scala industriale, per risparmiare spazio. Innovazione agricola che già restituisce i suoi frutti nel caso della coltivazione idroponica in serre ermetiche e sterili firmate Ferrari Farm: impianti unici nel loro genere in Europa, messi a punto in Italia, nella campagna romana.

Lo spazio Food Maker. Assaggi e laboratori per famiglie

Sarà l'area Food Maker ad accogliere questi e altri progetti nello spazio dedicato a seminari, degustazioni e laboratori sensoriali, che nel pomeriggio di venerdì ospiterà l'incontro Slow Maker: il disegno del cibo. Qui si ritroveranno i produttori in cerca di visibilità per specialità tradizionali e alimenti del futuro. Tra loro l'Associazione Formaggi Storici della Campagna Romana, dieci imprese riunite per riscoprire prodotti prevalentemente a base di latte di pecora e capra che vantano duemila anni di storia. E proposte più insolite, dal dado vegetale biologico con Antioxy Oleum (con estratto concentrato di acqua di vegetazione dell'oliva, ricca di antiossidanti) al kit per produrre l'aceto di vino in casa dell'Acetaia San Giacomo, alla stampante 3D che si trasforma in un sistema di decorazione e stampa a creme per pasticceria, la Choc-o-mat. Per gli amanti della birra, Open Sorso è un progetto di promozione della produzione artigianale che conta sulla rete di fablab e makerspace e sfrutta la condivisione interattiva.

 

Maker Faire Roma | Roma | Università La Sapienza, piazzale Aldo Moro, 5 | dal 16 al 18 ottobre | ingresso giornaliero 10 euro | www.makerfairerome.eu