Una trentina tra chef, pizzaioli, pasticceri, bartender, e tutti accomunati dall'entusiasmo e dalla giovane età: sono loro “la meglio gioventù” protagonista alla cena evento di Italia Squisita, per aiuta re la Fondazione Bertini e la sua idea di smart working. 


Una cena solidale che è anche festa

Non è nuova a organizzare eventi gastronomici a sfondo benefico, Italia Squisita. E anzi, l'appuntamento con la festa di primavera messa in scena grazie alla collaborazione di chef, pasticceri, pizzaioli e professionisti della ristorazione che ogni anno rispondono con entusiasmo alla chiamata è diventata un must del calendario gastronomico meneghino (da un paio d'anni, l'appuntamento raddoppia anche nella Capitale). A beneficiare della serata, e dei proventi versati dai partecipanti – 35 euro la base d'offerta per prendere parte alla festa - la Fondazione Gaetano Bertini Malgarini Onlus, che presterà per una sera i suoi spazi all'organizzazione dell'evento, ma ogni giorno è impegnata nel sostegno di persone con disagi psichici, per aiutarne l'inserimento nel mondo del lavoro attraverso un progetto fondato sulle opportunità del lavoro a distanza (Job Stations), che garantisce un ambiente protetto e familiare a chi difficilmente sarebbe in grado di gettarsi nella mischia da solo. Quest'anno il tema verte più che altro sulle caratteristiche di chi cucinerà per gli ospiti della festa (l'11 giugno, dalle 19.30): giovani di talento che hanno già saputo imporsi sulla scena gastronomica nazionale, La meglio gioventù della ristorazione italiana.

 

La meglio gioventù. Protagonisti e menu

Quindi spazio a cuochi, pizzaioli, pasticceri, mixologist, maitre accomunati dall'anagrafe e dalla voglia di raccontare il proprio punto di vista: una trentina in tutto per mettere insieme una cena itinerante tra stazioni del gusto, con il pubblico chiamato a scegliere in autonomia il proprio percorso di assaggi, tra un tavolo e l'altro. Tra gli chef Francesco Brutto di Undicesimo Vineria – che risponde all'appello con Seppie di Porto Santo Spirito, daikon, camomilla a aglio nero – Luca Catalfamo (Casa Ramen) tra i protagonisti che giocano in casa, con i dumpling di maiale al doppio wasabi; e poi Federico D'Amato per portare un pizzico di cultura emiliana, con trippa di crosta di Parmigiano, uovo croccante e insalata di pasta, e Andrea Leali (Casa Leali) con animelle alla milanese. O ancora Davide Puleio fresco chef de L'Alchimia di Davide Tasinato, con finti straccetti di manzo, peperoni e crema di rucola,Iwai Takeshi dalla cascina di Ada e Augusto, con carne battuta, panzanella, pistacchio e stracciatella, Andrea Larossa, Edoardo Fumagalli, Roberto Conti e molti altri. Con loro i pizzaioli Ciro Oliva, dalla Napoli di Concettina ai Tre Santi, e Luca Pezzetta, maestro della pizza in teglia all'Osteria di Birra del Borgo di Roma; ma anche la pasticceria d'autore, con un poker d'assi al femminile – Giulia Cerboneschi, Giorgia di Bono, Chiara Pavan, Elisa Sommariva – e il pastry chef Beppe Allegretta di Unico Milano. Al banco dei drink Valeria Mosca e la miscelazione wild di Wood*ing Bar e Franco Tucci Ponti.

Un mix di nomi già noti al pubblico e volti emergenti per raccontare l'energia di un settore che guarda al futuro con grandi aspettative (proprio mentre a Torino l'Italia punta tutto su un suo giovane chef, Martino Ruggieri, per avere la meglio nella finale europea del Bocuse d'Or). E non rinuncia a fare del bene, sostenendo la buona causa dello smart working sociale (informazioni dettagliate sul sito di Job Stations).

 

La meglio gioventù – Milano – Fondazione Bertini – l'11 giugno dalle 19.30 – 35 euro – per partecipare (posti limitati) info qui