"Vino a vita molto lunga" riporta l'etichetta. Ci credette fin dalla prima annata, Antonio Argiolas fondatore dell'azienda, nato agli inizi del secolo scorso e scomparso nel 2009, dopo 102 anni di vita passata a produrre e commercializzare vini eccellenti. Forse,

proprio il Turriga, lo aveva immaginato fin da subito longevo e capace di sfidare i tempi proprio come i grandi vini del mondo. Correva l'anno 1988, è questo il primo millesimo. Fu chiamato Giacomo Tachis, enologo più che mai convinto delle potenzialità di alcune varietà tradizionali. Fin da subito era affiancato da Mariano Murru che tutt'ora segue la produzione enologica.

 

L'ultima annata in commercio attualmente è invece la 2008. Sono passati vent'anni da quando fu creato quel vino composto da cannonau, carignano, bovale e malvasia nera. Vent'anni di vendemmie in cui il Turriga è diventato simbolo della Sardegna enologica in giro per il mondo. Vent'anni in cui la famiglia Argiolas ha tracciato un solco ben preciso basato sull'assoluta qualità e sull'esaltazione massima delle varietà locali e del territorio isolano. Parliamo di una grande famiglia del vino: i figli e i nipoti di Antonio - Franco e Pepetto con Valentina, Francesca e Antonio continuano a percorrere con passione e determinazione il cammino iniziato dal nonno. Da sempre gli Argiolas hanno promosso ovunque nel mondo non solo la propria azienda, ma anche e soprattutto la Sardegna enologica, convinti che la loro sia una grande terra che può produrre vini eccellenti.

 

Ed è questa convinzione che ha spinto Argiolas a chiamare tre grandi ambasciatori dell'Isola nel mondo in occasione della celebrazione del ventesimo anno di età del Turriga. Il suono di Paolo Fresu, il segno di Antonio Marras, la parola di Marcello Fois insieme racchiusi in casa Argiolas: sono loro i protagonisti di un progetto che vuole stimolare i sensi e suscitare emozioni, attraverso suoni, colori, parole, gusti e profumi che arrivano dai quattro angoli dell'Isola. Tutto ciò ha portato alla creazione di un cofanetto celebrativo in cui la bottiglia di Turriga 2008 è vestita da un'etichetta creata da Antonio Marras. In più un cd con le note jazz di Paolo Fresu selezionate per Argiolas e un racconto inedito di Marcello Fois completano la confezione.

 

 

"Turriga compie vent'anni! Ma esiste da tempi remoti, da quando la Madre degli dei e degli uomini lo volle come bevanda divina e la regalò agli abitanti di una terra selvaggia " ci racconta Antonio Marras "Un dono prezioso di cui mani sapienti hanno scoperto il segreto. La Grande Dea Madre, che ha attraversato millenni, guarda e sorride. Le ho voluto dare un volto e l'ho vestita di stoffe, di sogni, colori... È una giovane donna che narra di storie lontane, ricordi, memorie. Di sole, di orizzonti infuocati, di mari impetuosi, di nubi rossastre, di alberi piegati dal vento, di mondi incantati, inebrianti avventure. Perché ognuno le prenda e le porti con sé. E noi l'ascoltiamo assetati, sedotti dal suo raccontare..."

 

"Ho scelto quei brani espressamente per Argiolas" spiega Paolo Fresu "in quanto credo che il Turriga sia un vino fortemente sardo, ma con un'apertura verso il mondo. I sette brani (tratti da dischi diversi di diverse età), hanno tutti un nesso più o meno diretto con l'Isola, ma allo stesso tempo hanno influenze di varie altre geografie e questo voleva essere il mio racconto. La chiave di lettura di tutta l'antologia è il rapporto aperto tra la tradizione e la contemporaneità laddove l'Isola, in quanto luogo in seno al Mediterraneo, diviene un server verso il mondo. Come un vino, il Turriga, che nasconde il segreto della terra (che è di qualsiasi terra del mondo), ma permette a chiunque di apprezzarne le sue particolarità autoctone".

 

"Quando mi hanno proposto di partecipare a questo magnifico ‘compleanno' ho accettato con entusiasmo" Marcello Fois mostra tutta la sua emozione "la celebrazione di un'eccellenza pensata e agita attraverso testimonial d'eccellenza: sappiamo creare il meglio e proporlo al mondo. Segno, parole, musica, casa, Marras, Fresu, Argiolas e io: una specie di traguardo. Grazie per aver pensato a me".

 

La conclusione la lasciamo a Valentina Argiolas: "Il senso di tutto il progetto in occasione di questo importante compleanno non è quello di celebrare un vino, ma un'Isola, la sua profondità, la sua storia, la sua essenza. E per farlo non potevamo che pensare di coinvolgere tre nostri amici con cui condividiamo una visione della Sardegna che va oltre il mare, il folclore. Antonio Marras la cui moda va aldilà delle mode, l'emozione e la profondità della musica di Paolo Fresu, le parole di Marcello che raccontano l'anima dell'isola e il vino che fa da collante a tutti gli elementi".

 

Il cofanetto celebrativo, prodotto in duemila esemplari, è in vendita al prezzo di 180 euro.

 

a cura di Giuseppe Carrus

18/03/2013