Nel corso del tour asiatico del Gambero Rosso, lo scorso 30 ottobre, Marco Sabellico (curatore della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso), insieme a Isao Miyajima (noto giornalista enogastronomico), ha tenuto delle affollatissime masterclass sul Custoza e sul Prosecco Doc. Intanto la Lugana sotto l’egida del Consorzio di Tutela ha proposto in assaggio i vini di 21 aziende della denominazione. Ecco come sono andate le 3 masterclass.

 

Lugana. Armonia senza tempo... a Tokyo

Nel corso del tour asiatico del Gambero Rosso il Consorzio di Tutela del Lugana ha gestito uno spazio nell’evento dei Tre Bicchieri nella Grand Ballroom dell’Hotel Ritz Carlton nella capitale giapponese. Ventisei aziende con i loro rappresentanti, guidate dal direttore del Consorzio, Carlo Veronese, hanno incontrato gli appassionati e gli operatori locali offrendo in assaggio le loro migliori etichette, non lasciandosi sfuggire l’occasione di visitare uno dei mercati più interessanti per il celebre vino bianco gardesano. Il consumatore giapponese è uno dei più appassionati e competenti del mondo, e il paese del Sol Levante importa il meglio dell’enologia mondiale. C’è, qui, un grande spazio per vini bianchi e spumanti – ci ha detto Isao Miyajima, notissimo wine-expert e gourmet nonché responsabile della traduzione nipponica della guida Vini d’Italia - La nostra cucina si completa con i grandi vini, e il Lugana è già conosciuto e apprezzato da noi. Farlo conoscere meglio vuol dire dare una spinta positiva al mercato. È uno dei bianchi ideali per la nostra gastronomia, dove il pesce ha un ruolo fondamentale. Noi amiamo la pulizia stilistica e la complessità in un vino bianco. Due doti che il Lugana possiede da sempre, come la capacità di maturare negli anni”. Sono già molte le aziende di Lugana importate in Giappone, ma le previsioni vedono una crescita costante del mercato per i prossimi anni, con ampi margini di crescita per questo vino. “Nutriamo grandi aspettative sul mercato nipponico – spiega Luca Formentini, presidente del Consorzio di Tutela –I giapponesi hanno tutte le caratteristiche per essere il nostro consumatore ideale”.

Prosecco Doc: il Genio Italiano a Tokyo

Il Giappone riserva un’attenzione crescente al Prosecco Doc: se le stime si riveleranno esatte il 2018 potrebbe vedere una crescita del 20% di questo mercato, che con oltre 3 milioni di bottiglie è al decimo posto nella graduatoria export. Il Consorzio sta investendo risorse importanti nella promozione anche su questo scenario: nell’ambito del World Tour del Gambero Rosso, sempre durante la giornata dei Tre Bicchieri 2019 al Ritz Carlton di Tokyo s’è tenuta una affollatissima masterclass per giornalisti e operatori per approfondire la conoscenza del Prosecco Doc, del suo territorio e della sua storia. Una conferenza a tre voci, gestita da Marco Sabellico, Isao Miyajima e Tanja Barattin, specialista dei mercati asiatici dell’area promozione e valorizzazione della denominazione, che parla un fluente giapponese. “I produttori del Prosecco Doc hanno una straordinaria propensione all’export, e hanno fatto di questo spumante, in pochi anni, il vino a Denominazione d’Origine più bevuto nel mondo – ci ha detto Tanja – un risultato che è stato ottenuto anche con una politica di presenza e investimenti sui più importanti mercati mondiali. Quello di oggi è uno degli ultimi di un anno che ci ha visto organizzare eventi in tutti i continenti. Ma crediamo moltissimo al potenziale di questo mercato, sul quale siamo presenti con numerose iniziative”. Il Prosecco è delicato, fragrante, floreale, si può bere a qualsiasi ora, come aperitivo o abbinato alla cucina giapponese... È perfetto con sushi, sashimi, tempura e tante altre nostre preparazioni – aggiunge Miyajima – e ha anche un prezzo giusto. Potrà solo crescere sul nostro mercato”. E non si può non essere ottimisti, dati gli ottimi risultati delle ultime annate e l’entrata in vigore del nuovo accordo Giappone-UE per l’abbattimento delle barriere doganali. Gli spumanti sono tra i prodotti più penalizzati, con un’accisa del 31% che di fatto triplicava il prezzo della bottiglia all’origine... Si aprono, insomma, scenari nuovi e... un brindisi è d’obbligo!

Custoza: a tasting in White and Gold a Tokyo

Il Custoza è una delle denominazioni più dinamiche sul mercato italiano e su quello internazionale. Il successo crescente di questo bianco nel mondo è sostenuto dalla crescita qualitativa del prodotto, che negli ultimi anni ha ottenuto ovunque importanti riconoscimenti, non ultimi una serie di Tre Bicchieri dalla guida Vini d’Italia 2019 del Gambero Rosso. E sempre a Tokyo, il 30 ottobre nell’ambito della presentazione dei Tre Bicchieri 2019 e delle premiazioni dei ristoranti giapponesi della guida Top Italian Restaurants in the World, c'è stata anche seguitissima masterclass che ha avuto protagonista il grande bianco veneto. Il titolo “White & Gold” descrive bene lo spirito di queste degustazioni. Il Custoza è un bianco dalla personalità poliedrica, che può esprimersi in un bianco fragrante sapido e floreale in gioventù ma che ha in sé gli ingredienti e la struttura per invecchiare con classe acquistando eleganza e complessità ed un bel colore dorato. È quello che Marco Sabellico e Isao Miyajima hanno illustrato – bicchiere alla mano - agli appassionati e agli operatori nipponici, attraverso una studiata sequenza di vini giovani e maturi delle aziende presenti, con apprezzatissimi interventi dei produttori coinvolti. “Pochi sono i vini bianchi che possono superare elegantemente i 10 anni di età – ha notato Miyajima – con questo ventaglio di note aromatiche, questa profondità, questa nitidezza espressiva e allo stesso tempo con una tale piacevole beva. Un vino così affascina il consumatore giapponese. La sequenza di oggi lo dimostra ampiamente, come dimostra la sua grande attitudine ad accompagnare diverse tradizioni gastronomiche, non ultima la nostra cucina tradizionale. E il suo successo su questo mercato lo testimonia anno dopo anno.

 

World Tour - www.gamberorosso.it/it/eventi-internazionali

Top Italian Restaurants - www.gamberorosso.it/restaurants

 

a cura di Marco Sabellico