Dal 16 al 26 ottobre, durante la manifestazione cinematografica della Capitale, un nuovo concept dedicato al mondo gastronomico trasformerà l’area ristorazione del Villaggio del Festival. Protagonista la tradizione culinaria romana, interpretata da importanti realtà della ristorazione come l’Oste della Bon’Ora, Roberto e Loretta, Alvelavevodetto e Benito al Ghetto. Per lo street food da cinema saranno coinvolti Arcangelo Dandini e Cristina Bowerman. Trimani al vino.

Ancora un’iniziativa all’insegna dell’enogastronomia nella Capitale, una grande novità all’interno di un contenitore di rilevanza come Il Festival Internazionale del Film di Roma che si terrà dal 16 al 26 ottobre. Ancora una volta Auditorium Parco della Musica, quindi, e non potrebbe essere altrimenti: c’è lo staff di Brand Events Italy, lo stesso che porta in giro per l’Italia il format di Taste, dietro l’organizzazione della speciale Area Food che troverà spazio nel Villaggio del Festival. Mentre spettatori e artisti saranno coinvolti in sala dalle proiezioni delle pellicole in concorso, fuori Roma Food Story articolerà la sua proposta gastronomica durante tutto l’arco della giornata, fino a tarda notte.

Ma in cosa consiste il nuovo concept? L’obiettivo è quello di ampliare l’attrattività del Festival per il pubblico pagante, facendo leva sul cibo e sul suo rapporto con l’immaginario cinematografico; due le direttive principali: valorizzare la tradizione culinaria di Roma coinvolgendo i protagonisti della ristorazione capitolina e raccontare storie a tema food che sviluppino la propria trama in parallelo con i film che si alterneranno sul grande schermo.
L’area ristorante sarà gestita a turno (ognuno in scena per due o tre giorni) da quattro realtà affermate in ambito cittadino, legate alla corretta (e golosa) interpretazione della tradizione locale: l’Oste della Bon’Ora di Grottaferrata (dal 16 al 18 ottobre), Roberto e Loretta (il 19 e 20), Alvelavevodetto (dal 21 al 23) e Benito al Ghetto (dal 24 al 26). Ognuno presenterà per il servizio del pranzo e della cena – dalle 12 alle 16 e dalle 19 alle 24 – alcuni piatti tipici del menu delle rispettive insegne, cavalli di battaglia che rappresentano al meglio il piacere per la buona tavola dei romani.
Nella sezione “Cibi da cinema” invece si proporrà un approccio più informale, attribuendo un nuovo significato alla tendenza del cibo di strada: panini gourmet, fritti, supplì e filetti di baccalà prenderanno il sopravvento sul junk food di importazione americana (pop corn, nachos e gelati confezionati) che siamo abituati a consumare sulle poltrone di un cinema. Dalle 9 di mattina all’una di notte Romeo – con la firma di Cristina Bowerman – e Supplizio di Arcangelo Dandini coccoleranno i visitatori con sfizi e fritti gourmet. A curare l’abbinamento vino e birra in tutta l’area food ancora una volta l’Enoteca Trimani; e nel corso dei dieci giorni di manifestazione molti chef, pasticceri e personalità del settore prenderanno parte al calendario di incontri e appuntamenti ideati per concretizzare il dialogo tra pubblico e mondo del food.

Roma Food Story (nell’ambito del Festival Internazionale del Film di Roma) | Auditorium Parco della Musica, viale Pietro De Coubertin 10, Roma | Dal 16 al 26 ottobre, dalle 9 all’1 | www.romacinemafest.it