Dopo la rivoluzione gastronomica avvenuta nel 2016 per opera di Umberto Montano e il suo Mercato Centrale, il rione Esquilino si prepara a ospitare un nuovo punto gourmet. Palazzo Merulana è una struttura dedicata all'arte, la cultura, ma anche alla buona tavola, pronta ad aprire i battenti dopo intensi lavori di ristrutturazione.

 

Il progetto

Una serie di eventi espositivi, una collezione di opere della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, mostre e tanto buon cibo. L'attesissimo Palazzo Merulana si propone come un luogo dinamico, aperto al pubblico, un punto di ritrovo per i cittadini, le associazioni e le varie comunità proprio nel cuore pulsante della Capitale, in uno dei quartieri più multietnici di Roma, l'Esquilino. All'interno di una struttura – ex Ufficio di Igiene - di fine anni '20 e dimenticata e diroccata da oltre un ventennio, che ora si prepara a tornare alla ribalta grazie al lavoro di recupero intrapreso dalla Fondazione, in collaborazione con CoopCulture. Dall'11 maggio il nuovo polo culturale della città darà il via a una serie di letture, spettacoli, presentazioni di libri, incontri con autori, artisti, momenti di formazione, laboratori e mostre artigianali.

 

palazzo merulana

Le opere

Senza dimenticare le opere della Fondazione, una raccolta straordinaria con focus principale sulla Scuola Romana e l'arte italiana di inizio Novecento, in perfetta armonia con l'edificio e il quartiere che la ospita, entrambi realizzati nei primi decenni del secolo scorso. Dalle grandi vetrate aperte su strada, si può intravedere la Sala delle Sculture, con le opere di Antonietta Raphael e altri artisti contemporanei, mentre al piano superiore si trovano i lavori di Mafai, Donghi, de Chirico, Cambellotti, Capogrossi, Balla e molti altri ancora. Ma non finisce qui, perché al terzo piano la Galleria del Palazzo ospiterà gli eventi e i festival, così come nell'attico, un luogo versatile in grado di adattarsi alle diverse esigenze della struttura.

L'offerta gastronomica

Ma Palazzo Merulana è anche un indirizzo valido dove fermarsi per una pausa caffè, un pranzo veloce, una colazione o un aperitivo. A dimostrazione dello stretto legame che unisce arte e gastronomia, un bistrot polifunzionale all'ingresso dell'edificio, al piano terra, è pronto a soddisfare i palati romani da mattina a sera, con una squadra di artigiani d'eccezione: ai dolci, Santi Sebastiano e Valentino, il forno di via Tirso che ha conquistato il pubblico con i suoi ventagli sfogliati e croissant fragranti, accompagnato dalle specialità di Cristalli di Zucchero, pasticceria guidata da Marco Rinella che proporrà tutto il meglio della sua produzione, a cominciare dai lieviti per la prima colazione. Per gli amanti della pasta fresca, ci saranno le eccellenti sfoglie di Angela Fiorini e figlie, ideatrici di Meraviglie in pasta, laboratorio di qualità nel cuore della campagna romana, a Zagarolo. E poi la carne di Bottega Liberati, tagli straordinari frutto di una ricerca minuziosa condotta giorno dopo giorno da Roberto, e gli immancabili formaggi e salumi laziali di Dol, il progetto di Vincenzo Mancino che raduna i prodotti migliori del territorio. Ad accompagnare il tutto, i vini di Casale del Giglio. Attenzione anche all'olio extravergine di oliva, ingrediente fondamentale che sta acquistando – finalmente – sempre più l'attenzione dei ristoratori: in questo caso, è il Classico di Principe Pignatelli, azienda molisana di Monteroduni, Isernia, etichetta premiata con le Tre Foglie (massimo riconoscimento) dalla nostra guida Oli d'Italia 2018, la protagonista in cucina.

I protagonisti

Un luogo, dunque, dove poter mangiare bene a prezzi contenuti, attraverso la formula “cup”, ovvero ciotole (in materiale compostabile, così come le posate) contenenti la ricetta principale. Come primi piatti, le lasagne, “a base di sfoglia integrale e farcite con prodotti di stagione, verdure e salse leggere, ideali per le giornate più calde, e poi fettuccine e altri prodotti studiati appositamente per il progetto, che ideeremo col tempo”, racconta Angela. Per aperitivi e panini, le specialità di Dol, sia quelle della bottega che quelle del caseificio di Rebibbia: “Ci saranno il conciato e tutti i formaggi dei produttori laziali, quelli di Rebibbia e poi salumi di nostra produzione, come la mortadella, che realizziamo in un laboratorio a Rieti a partire da carne di spalla e lardello, o ancora la nostra carne salada. Per le farce dei panini, poi, saranno presenti anche mozzarella e scamorza affumicata”. Ancora sandwich, ma a base di carne, quella selezionata e lavorata da Roberto: “Abbiamo realizzato una serie di hamburger pensati per gli amanti del genere, e poi un involtino, e anche diverse variazioni di polpette, da consumare in purezza o all'interno del panino”. Al piano superiore, poi, ci sarà spazio anche per un ristorante, attivo in occasioni speciali come eventi e manifestazioni, ma ancora non si conoscono dettagli circa il nome dello chef. In attesa di novità, è possibile comunque fermarsi per una sosta rinfrancante ai tavoli del bistrot.
Palazzo Merulana – Roma – via Merulana, 121 - www.facebook.com/PalazzoMerulana/

a cura di Michela Becchi