Da quattro anni a questa parte, con il patrocinio dell'Unesco, il Prix Versailles assegna i riconoscimenti per i migliori esempi di architettura commerciale nel mondo, valorizzando scelte sostenibili, funzionali, creative. Anche al ristorante. Vince l'edizione 2018 il Messico di Ixi'im, con la cucina di Jorge Vallejo. In Europa premi ad Anne Sophie Pic e ai fratelli Adrià. 

 

Il premio all'architettura commerciale. Perché

Tra i premi dedicati all'architettura commerciale, il Prix Versailles è uno dei più prestigiosi, sostenuto com'è non solo dall'Unione Internazionale degli Architetti, ma anche dall'Unesco (tanto che la cerimonia più attesa si svolge proprio presso la sede Unesco di Parigi). Ogni anno, da 4 edizioni a questa parte, il concorso segnala gli esercizi commerciali, i ristoranti e gli hotel più convincenti per allestimento e design d'insieme, premiati per la capacità di proporsi come modelli d'ispirazione, con un occhio di riguardo alla sostenibilità del progetto e alla valenza culturale e creativa della soluzione architettonica (anche in Italia il Premio Internazionale di Architettura e Design Bar, Ristoranti e Hotel d'autore, con la partecipazione di Gambero Rosso, mette in luce la stessa attitudine, premiando la capacità di progettare spazi per la ristorazione e l'ospitalità originali, funzionali e in sinergia con il contesto paesaggistico. Qui i vincitori dell'edizione 2017, in attesa della prossima). A Parigi, qualche settimana fa, 12 sono stati i riconoscimenti consegnati ad altrettanti progetti da tutto il mondo, con la giuria chiamata a pronunciarsi sulla rosa dei finalisti che riuniva 32 Paesi.

Il Messico di Ixi'm

Tra i premi assegnati alla ristorazione, lo scettro più ambito – il Prix Versailles 2018 – finisce in Messico e al ristorante Ixi'im di Chocolà, suggestiva insegna dell'altrettanto esclusivo Chablè Resort & Spa nella penisola dello Yucatan. Tanti i buoni motivi per accendere i riflettori sulla struttura: il recupero di fondamento risalenti al XIX secolo (tra cui una fabbrica di corde), il progetto di agricoltura sostenibile e biologica che supporta la cucina – stellata, dietro c'è la consulenza di Jorge Vallejo, meglio conosciuto per il suo Quintonil a Città del Messico – del ristorante, il design moderno perfettamente integrato con il contesto rurale del resort, l'incredibile collezione di tequila ospitata in uno degli ambienti più suggestivi del complesso. Sempre in Nord America approda il premio per il miglior interior design al ristorante, che riconosce l'alto profilo di un progetto di caratura internazionale tra i più longevi e celebri dell'impresa ristorativa e illumina Nobu Downtown a New York (progetto di Rockwell Group).

Mentre la capacità di integrare il progetto architettonico con il contesto paesaggistico circostante assegna lo Special prize exterior allo Sri Lanka, località Palatupana, dove sorge l'incredibile complesso della Wild Coast Tented Lodge, sul limitare della giungla a pochi metri dall'Oceano Indiano. L'esperienza gastronomica? Particolare come poche altre nel mondo, con i tavoli apparecchiati sotto la cupola in bamboo del Dining Pavilion, con grandi arcate aperte sulla piscina e sul mare. Nelle categorie continentali, i premi per l'Europa finiscono tra Londra, Barcellona e l'Olanda.

I premi all'Europa

Il Prix Versailles 2018 al miglior ristorante di design in Europa, infatti, premia La Dame de Pic, ristorante francese by Anne Sophie Pic all'interno del Four Seasons London; il riconoscimento per l'interior design più accattivante, invece, spetta all'Enigma dei fratelli Adrià, a Barcellona, che proprio sull'idea di ripensare gli spazi e i tempi dell'esperienza gastronomica fonda parte della sua unicità. Ottima relazione con lo spazio circostante, invece, per il Visitors Pavilion Duivenvoorde di 70F Architecture, circondato dal verde del Leiden Garden vicino al castello duecentesco di Voorschoten, nel Sud dell'Olanda.

www.prix-versailles.com/home

 

a cura di Livia Montagnoli