Torna Seeds&Chips, the Global Food Innovation Summit, il salone internazionale ideato e curato da Marco Gualtieri, dedicato alle aziende e start up digitali che innovano nella filiera dell'agroalimentare e nell'universo dell'enogastronomia. Molta carne al fuoco per l'appuntamento in programma a Milano all'inizio di maggio. E dall'America arriva l'ospite a sorpresa.

Alla Fiera Milano (Rho) tutto è pronto per ospitare conferenze, pitch, incontri di business. Con un unico obiettivo: rappresentare e sviluppare la food innovation, ovvero tutte quelle soluzioni tecnologiche volte a migliorare il modo in cui il cibo è prodotto, trasformato, distribuito e comunicato.

L'obiettivo della Food Innovation

L’aumento della popolazione mondiale e del consumo di proteine, i cambiamenti climatici e la crescente scarsità di risorse disponibili, i mutamenti sociodemografici e la tutela della salute, l’evoluzione irreversibile e conclamata nei processi di scelta e acquisto, impongono un cambiamento dei modi in cui il cibo è prodotto, trasformato, distribuito, comunicato e consumato. Un cambiamento che può contare su un'infrastruttura tecnologica avanzata. Da qui nasce il concetto di food innovation, il tema principale delle quattro giornate organizzate da Seeds&Chips, che quest'anno è ospitato all'interno di Fiera Milano (Rho) durante Tutto Food, da lunedì 8 a giovedì 11 maggio. Ampio spazio è infatti dedicato a come affrontare questa cruciale sfida mondiale: dalla nutrizione del futuro alle nuove tecniche di produzione alimentare, fino alla food security e al diritto al cibo, sano, sostenibile e accessibile a tutti.

Gli appuntamenti

Seeds&Chips propone un calendario di una quarantina di conferenze. Le sessioni di approfondimento spaziano dai temi caldi dell’hi-tech, come i big data, le applicazioni delle stampanti 3D nel food o le tecnologie nel ristorante e il supermercato del futuro, a quelli di marketing e di scenario, quali la crescita della sharing economy, l’impatto dei millennials o l’innovazione dei superfood. Tra gli appuntamenti centrali: “Feeding the Cities – Urban and Vertical Farming” dedicata alla coltivazione sostenibile nelle grandi metropoli. Si parlerà anche di e-commerce, grazie al Consorzio del Commercio Elettronico che promuove l’e-Commerce Food Lab, un hub di 1.000 mq in collaborazione con Digital Events per favorire il networking tra operatori, e dove si svolgeranno workshop e conferenze. Tra i partecipanti, l’ex Presidente USA Barack Obama, il suo chef-consigliere Sam Kass e il Sindaco di Milano Giuseppe Sala che dichiara di essere orgoglioso di accogliere Barack Obama, un uomo verso cui nutre una grande ammirazione, a Milano: “Seeds&Chips sarà un’occasione per riportare all’attenzione di tutti un tema estremamente importante e profondamente legato alla nostra città che, con il Milan Urban Food Policy Pact, ha dimostrato di avere la capacità e la forza di guidare e farsi portavoce di un cambiamento più che mai necessario”. Il documento, che ha saputo tradurre in azioni le politiche alimentari al centro di Expo 2015, si fonda non solo su progetti concreti per ridurre lo spreco e garantire l’accesso al cibo sano, ma anche sulla collaborazione tra tutte le grandi città del mondo. “Si tratta dei due ingredienti fondamentali per raggiungere l’obiettivo e la presenza dell’ex Presidente degli Stati Uniti non potrà che dare ancora più forza al nostro messaggio”.

Presenza di start up

Due i padiglioni dedicati all'innovazione, dove aziende e realtà istituzionali presentano le loro proposte tecnologiche. Spazio anche alle start up, che restano al cuore del summit. È infatti da qui che arrivano le idee e le soluzioni più innovative, capaci di rappresentare una vera e propria rivoluzione nel settore agroalimentare. Qualche esempio? Addento e Mi Green Food o le internazionali Seamore Food e New Wave Foods. Addento, per esempio, sta sperimentando una linea di alimenti con farina di grilli, nutrizionalmente superiore e più sostenibile rispetto ad altri cibi. I grilli rappresentano infatti una fonte alternativa proteica (hanno un contenuto proteico pari al 69% sul peso secco, contro il 32% della bresaola che è già di per sé considerato iper-proteico), sono ricchi di vitamina B12 e di acidi grassi come Omega-3 e Omega-6. Inoltre hanno un bassissimo impatto ambientale in termini di emissioni di gas serra e di consumo di risorse: per produrre un chilo di carne di manzo servono più di 15 mila litri d’acqua, per produrre l’equivalente di grillo ne serve soltanto uno. Non è un caso che uno chef blasonato come Luciano Monosilio e uno dei più eccellenti produttori di pasta italiani, Riccardo Felicetti, stiano sperimentando dei rigatoni proprio con la farina di grilli. Tornando a Seeds&Chips, anche Mi Green Food parte dal presupposto che l'alimentazione attuale non è sostenibile, basti pensare che secondo recenti stime delle Nazioni Unite, entro il 2050 la popolazione mondiale passerà dagli attuali 7 a 9,7 miliardi. Da qui l'avvio di una produzione di micrortaggi, ovvero plantule (piante da poco germinate dal seme) con una più elevata concentrazione di vitamina C, E e K rispetto agli ortaggi maturi. Coltivati in ambiente indoor con metodo intensivo, grazie all’utilizzo di un sistema multistrato e led specifici e un processo produttivo altamente tecnologico e sostenibile, i micrortaggi rappresentano una nuova tendenza del mercato agroalimentare. Al pari di questi, anche le alghe sono tra gli alimenti più sostenibili del pianeta: per la loro produzione infatti è richiesto solo il sole, niente acqua né terra e soprattutto niente fertilizzanti né pesticidi. Esemplari sono le esperienze dell'olandese Seamore Food e della statunitense New Wave Foods.

 

Seeds&Chips | Milano | Fiera Milano | Piazzale Carlo Magno 1 | dal 8 al 11 maggio | www.seedsandchips.com/

 

a cura di Annalisa Zordan