C’è un chiaro decalogo della qualità alla base della proposta gastronomica della nuova panineria con cucina che inaugura oggi su idea di Massimo Innocenti e Agathe Jaubourg, già proprietari del Bar Necci. Pane homemade, Fish&Chips, Premiatine e ingredienti del territorio per un’offerta gourmet dai costi contenuti. E un ambiente “clandestino” sul retro.

La ricetta per un’apertura di successo? Accogliere i clienti in uno spazio minimal dal fascino retrò nel cuore del Pigneto pasoliniano e servire panini e sfizi di qualità, pane rigorosamente homemade, merluzzo del Baltico, carni di prima scelta, ingredienti legati al territorio in un’atmosfera tradizionale che punta a declinare l’appeal di un fast food american style in chiave romana e gourmand. Con queste premesse - e un solido decalogo della qualità scritto nero su bianco - apre la Premiata Panineria Pigneto, proprio lì dove Pasolini girò le scene più note di “Accattone”, quella via Fanfulla da Lodi già presidiata dallo storico Bar Necci. Non è un caso quindi che l’idea di questa salsamenteria contemporanea nasca da Massimo Innocenti e Agathe Jaubourg, già proprietari di Necci - che fornirà i dessert - e ideatori del Micca Club. Un lungo bancone, con alti sgabelli e mensole per i commensali, connota lo spazio della panineria con cucina, che completa l’offerta dei 6 panini in carta con una proposta gastronomica legata alla tradizione italiana del cibo di strada, tra filetti di baccalà, panelle lime e pepe rosa, cartocci di Fish&Chips e immancabili patatine (le Premiatine realizzate con patate a pasta gialla del Fucino).
Ogni panino - disponibili anche proposte vegetariane e vegane- si comporrà di un pane dedicato, realizzato da Stefania Pistillo del forno Necci, e ingredienti selezionati: pecorino scamosciato di Picinisco, wurstel al suino rosa dell’Appennino laziale (l’Hot D.O.L), macinato di vitellone razza marchigiana. Si potrà scegliere di creare il “proprio macinato”, richiedendo grado di cottura preferito e componendo il classico hamburger con l’aggiunta di pancetta, formaggio e condimento a scelta e salse da abbinare, ma anche affidarsi alle interessanti proposte in carta, come il Premiato, pane al nero di seppia con filetto di merluzzo in crosta di fiocchi di mais e salsa tartara artigianale. Prezzi popolari, distributore d’acqua per tutti e packaging biodegradabili. E una sorpresa in fondo alla sala: attenzione a non confondere il locale “Carni scelte” con una cella frigorifera. Citofonando sarà possibile accedere all’area riservata - clandestina - di Spirito, uno speciale cocktail bar in piena tradizione speakeasy. Nascosto, dedicato a pochi.
Un nuovo messaggio di speranza per il recupero di un quartiere che si ribella alla situazione di degrado e illegalità che continua a imperversare nonostante gli sforzi dei residenti. Ma l’unione - e gli investimenti di imprenditori coraggiosi - fanno la forza.


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