Cucinare, degustare ottimo vino, scoprire nuove forme di convivialità: queste le parole d’ordine a Città del gusto Palermo.

 

Un corso di cucina a Città del gusto Palermo, la Scuola di cucina del Gambero Rosso del capoluogo siciliano sita all’interno del prestigioso Palazzo Branciforte, nel cuore del centro storico della Città, è un’Esperienza che fa breccia nel cuore.

Ogni corso è pensato per consentire a chi lo partecipa di dedicare del tempo di qualità alla propria passione, imparando magnifiche ricette, pensate ad hoc dai nostri docenti per il corso ed i corsisti, apprendendo nuove tecniche, sottese alle ricette stesse e da queste veicolate, e facendo una cena gourmet, degustando insieme agli altri partecipanti quanto si è preparato, accompagnando il tutto con un calice di vino in abbinamento, scelto in base ai piatti preparati e al tema della lezione, per sperimentare inedite ed esaltanti forme di convivialità, assolutamente fuori dal comune. Se da un lato infatti lo sperimentarsi ai fornelli in un contesto avulso da quello casalingo già di per sé costituisce una scommessa per il corsista, il farlo in compagnia di chi magari non si conosce (è infatti previsto che i partecipanti lavorino in coppia, da un lato per ottimizzare i tempi di lavoro, dall’altro per arricchire ancor di più l’esperienza) costituisce una scommessa per il partecipante, che così facendo opera un dono di fiducia (lavorare in cucina significa fidarsi di chi si ha accanto..) che oggi è difficile sperimentare in altri contesti.

L’atmosfera che ci sforziamo di replicare per ogni corso è di estrema informalità, di familiarità, perché se è vero che la cucina è una cosa seria, nulla è più serio dell’imparare divertendosi! Nulla è lasciato al caso, e la parte prettamente conviviale della lezione, quella in cui si degusta ciò che si è faticosamente preparato, è altrettanto importante.

Ad ogni piatto viene associato un vino che lo staff fa degustare ai partecipanti, spiegandone caratteristiche e peculiarità, perché la presa di coscienza della ricchezza della nostra cultura enogastronomica passa, naturalmente, dalla consapevolezza della inestricabile connessione tra i due ambiti, che si alimentano a vicenda e che rappresentano, a nostro avviso, una delle caratteristiche più brillanti della bellezza del nostro Paese.

 

In questo contesto, parlare della cantina di cui, durante i corsi, facciamo degustare i vini, ci sembrava d’obbligo: Cantine Fina.

Per chi ama il vino e ciò che rappresenta, per chi ritiene che sia una delle più alte espressioni di un territorio, la testimonianza di come il lavoro dell’uomo possa asservire la Natura senza stravolgerne gli equilibri, ma accompagnandola nelle creazione di un prodotto unico, l’uva, da cui ha origine il suo più magico derivato, il vino, per chi ama la Sicilia, quella dell’eccellenza e dell’unicità, i vini di Cantine Fina rappresentano un esempio più che autorevole di impegno nella ricerca di un’eccellente qualità.

I vini Fina hanno infatti il gusto della passione e di quell’uva – frutto di una terra amata e combattuta – che viene sapientemente elevata a vino, grazie alla dedizione del lavoro in vigna. Hanno il calore familiare e l’esperienza di chi il vino lo ha sempre fatto e lo ha sempre saputo raccontare, ed è in questo modo che si trasmette il carattere ereditato dal territorio e l’armonia degli uomini che quotidianamente ricercano l’eccellenza. Questi sono gli elementi fondamentali della vita nelle Cantine Fina e i motivi per cui per Bruno, i suoi vini, fanno parte della famiglia. Con l’obiettivo di trarre il meglio dal territorio circostante, la cantina vinicola di Bruno Fina ha dato vita a una struttura efficiente e di moderna concezione, trasferendo tutta la propria passione alla razionalità dell’organizzazione di spazi e processi, nel massimo rispetto dell’integrità del frutto. La storia che lega questa cantina siciliana al proprio territorio è è sancita dal rispetto e dalla consapevolezza che produrre vino in questo contesto ambientale è una responsabilità oltre che motivo di orgoglio. Le vigne delle Cantina Fina ospitano in buona parte vitigni autoctoni, come il Grillo, il Nero d’Avola e il Perricone, per i quali Bruno continua la frenetica ricerca di cloni originali per ridare carattere antico ed “originale” ai propri vini. Fiore all’occhiello sono senz’altro il reparto vinificazione, che oggi permette una lavorazione delle uve nel massimo rispetto dell’integrità del frutto, e la barricaia.

Cantine Fina si trova a Marsala, c.da Bausa (TP). Per maggiori info visitate il sito www.cantinefina.it, chiamate allo 0923733070 o scrivete a [email protected]