Da una parte c'è l'esperienza e la saggezza delle guide classiche, dall'altra la velocità e l'appeal crescente di una “adolescente” editoria digitale che ruota attorno al food. Sembra una contrapposizione generazionale, ma lo è davvero? O una vive grazie all'altra e viceversa? Ne parleremo a Gourmet – Expoforum, Lingotto Fiere di Torino dal 22 al 24 novembre.


Le Guide gastronomiche sono morte

Con l’avvento di Internet e soprattutto con l’affermarsi del Web 2.0 non ha assolutamente più senso spendere centinaia di migliaia di euro per spedire ispettori pseudo-anonimi in remoti ristoranti del paese chiedendogli giudizi che non potranno poi che essere punti di vista personali, parziali, discutibili. C’è la rete che risolve questo problema, il crowdsourcing di giudizi genera una media-voto credibile, la quantità (di recensioni) che vince finalmente sulla qualità. E poi se così non fosse ci sono i blog, le app, i siti, le guide online e i social network.

È veramente così che stanno le cose?

Vediamo la questione sotto un altro punto di vista: forse non è proprio oggi, che tutti possono improvvisarsi recensori di questo ristorante o di quella pizzeria, che diventa necessario un giudizio tecnico, autorevole ed esperto? Forse non è proprio adesso che, questo giudizio, acquisisce valore, dato che nonostante la presenza di migliaia di fonti sulla rete, ciò che tutti i cuochi del mondo aspettano è l’uscita delle guide tradizionali? Non a caso queste guide si sono dotate di dispositivi di consultazione (app soprattutto) che superano la vetustà della carta – anche questa tutta da dimostrare – pur mantenendo alto il focus dei contenuti. Altra questione: non è che l’attività dei blog, dei siti e del tanto – legittimo, beninteso – gossip sul mondo del cibo sarebbero mortificati dall’assenza delle odiate e anziane guide? Dal canto nostro la risposta la troviamo nella tangibilità dei dati: i post che vanno meglio sono proprio quelli che criticano, anticipano, commentano i risultati di queste ultime. Insomma non è che, ancora una volta, nel mondo dei media nulla si distrugge ma tutto si trasforma e che, nello specifico, parlare di queste trasformazioni è cosa cui siamo assolutamente chiamati?

Ne parleremo a Gourmet Expoforum insieme ad Alberto Cauzzi, Enzo Vizzari, Giancarlo Perrotta e Lorenza Fumelli

È proprio per mettere sul tavolo queste questioni e per ritagliarci qualche ora per riflettere sul crinale di queste trasformazioni che è nata l’idea dell’incontro “Guide classiche vs editoria digitale” che si terrà a Torino, al Lingotto, nell’ambito di Gourmet Expoforum. Col tentativo di approfondire quanto è stato già detto e ridetto – magari non ancora dal punto di vista giusto – e di trovare qualcosa da aggiungere a questo dibattito che attiene alla vivacità editoriale – e dunque, attenzione, culturale – di un settore sempre più cruciale e strategico per il nostro paese. Prendiamoci sul serio!

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a cura di Massimiliano Tonelli