Il tema è caldo quanto l'olio bollente. E viste le ultime vicissitudini che hanno coinvolto il settore è sempre più necessario parlare di olio extravergine di oliva, e di qualità. Soprattutto a chi, questo olio, lo usa tutti i giorni per cucinare. Ecco perché a Gourmet – Expoforum si discuterà del prezioso oro verde italiano.


L’extravergine a Gourmet: due appuntamenti imperdibili

Il recente scandalo dell’industria olearia italiana impone un cambio di rotta generalizzato sia nella produzione di extravergine che nella sua comunicazione. Ci troviamo infatti in un periodo storico delicato (non privo di scandali, vedi La truffa dell’olio extravergine italiano) nel quale le piccole e medie imprese olivicole italiane si stanno affacciando sempre di più sui mercati esteri puntando su processi di internazionalizzazione e su metodi di comunicazione del prodotto più efficaci e penetranti.

Ci si poteva quindi dimenticare del prezioso oro verde italiano all’interno di una manifestazione come Gourmet? Ovviamente no, ed è per questo che i lavori della giornata del 23 novembre saranno aperti da due workshop tutti dedicati all’extravergine nostrano.

Ad aprire le danze alle ore 10 nella sala D di Lingotto Fiereci sarà l’appuntamento intitolato “Oli del nord leggeri e oli del sud pesanti. Un mito da sfatarenel quale il produttore ligure Domenico Ruffino, il veneto Furio Battelini e il siciliano Santi Planeta si confronteranno su come rendere più efficiente la comunicazione dell’olio di oliva in rapporto al mercato interno ed estero smontando alcuni storici preconcetti legati al passato.

A seguire, nella sala C alle ore 11.30, si svolgerà il seminario “Un olio e un piatto: la tecnica degli abbinamenti”nel quale si discuterà su come approcciare al miglior accostamento tra piatto ed extravergine con Cristiano Tomei, chef de L’Imbuto a Lucca, e Furio Battelini responsabile di produzione dell’azienda Agraria Riva del Garda.

Una mattinata di incontri che arriva a pochi giorni da una storica intesa tra le associazioni di categoria per valorizzare tutti i protagonisti dell’intera filiera, dall’olivicoltura all’industria passando per il commercio. In particolare, l’accordo riconosce un adeguato sostegno al mondo olivicolo italiano, prevedendo per i produttori capaci di fornire un olio di elevato livello qualitativo un vero e proprio premio, vale a dire il pagamento di 40 centesimi al chilo in più rispetto al prezzo di mercato. L’olio in questione dovrà possedere un’acidità massima di 0,4 e requisiti chimico fisici migliori rispetto a quelli previsti dalla normativa vigente.

 

I protagonisti

Domenico Ruffino. Uno dei migliori olivicoltori del nord Italia che si è costruito fama e reputazione nel corso degli anni seguendo con rara passione il lavoro nell’oliveto senza mai sottovalutare le operazioni in frantoio. Un coordinamento eccellente i cui risultati si possono toccare con mano anno dopo anno con l’assaggio dei suoi monovarietali di colombaia, cultivar introdotta dai monaci benedettini nel XII secolo d.C. in questo territorio.

Planeta. Parliamo di un brand enologico conosciuto sui mercati internazionali da oltre venti anni per la costanza e la qualità dei suoi prodotti, che ha dato un contributo fondamentale all’affermazione del Made in Sicily di settore, pure realtà oleicola d’eccellenza. La tenuta, di 98 ettari, con oltre 26.000 alberi di ulivo, si trova a Menfi, in contrada Capparina, un in contesto di grande fascino paesaggistico. La scrupolosa cura della filiera si somma al rispetto della tradizione, coniugata con le più recenti acquisizioni.

Frantoio di Riva. La cooperativa Riva del Garda, fondata nel 1926 è oggi una delle strutture agricole più interessanti del lago di Garda. Nella sua nuova sede, che oltre alla cantina e al frantoio è caratterizzata da due punti vendita gestiti direttamente, si è cercato di sviluppare il concetto di filiera corta coniugando i concetti di qualità e sostenibilità. Per ciò che concerne la parte olivicola e del frantoio, 1200 sono i produttori conferitori, mentre 80 sono i veri e propri soci della cooperativa. Tale concentrazione significativa del prodotto fa si che Agririva rappresenti il 65% della produzione totale dell’olio del Garda Trentino.

Cristiano Tomei. Ironia e spirito ludico sono tratti inconfondibili della cucina di Cristiano Tomei istrionico chef del ristorante L’Imbuto a Lucca (Due Forchette 2016). Nelle sue creazioni, sempre più basate su contrasti accesi e idee ardite, si riscontrano una tecnica notevole e la capacità di combinare in modo armonico tanti elementi in piatti complessi, senza trascurare mai la gola e la soddisfazione finale.

 

Insomma due importanti appuntamenti per tutti gli chef, addetti al settore e appassionati che intendono approfondire due tematiche spesso affrontate con una superficialità che non meritano.

 

Il calendario completo degli incontri a Gourmet Expoforum

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Gourmet Expoforum

Oli del nord leggeri e oli del sud pesanti. Un mito da sfatare 

Un olio e un piatto: la tecnica degli abbinamenti 

 

a cura di Indra Galbo