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Il cuore della coltivazione di questo prodotto di alta qualità è ad Asigliano Veneto, comune all’estremità meridionale della provincia, dove si concentrano i nove decimi della superficie specializzata. La produzione totale varia intorno ai 2.500 quintali all’anno.

Ne esistono due varietà: quella “precoce”, con un cespo espanso medio-grande e foglie rosse con nervature bianche e aperte, che viene seminata in pieno campo nella seconda metà di luglio; e quella “tardiva”, che si semina invece ai primi di agosto e ha un ciclo vegetativo con una più lenta formazione del cespo.

Il radicchio rosso di Asigliano ha una sua raffinata tipicità: è croccante, gradevolmente amarognolo, delicato e gustoso. In più ha svariati usi in cucina, dalle migliori insalate ai risotti, dai sughi sapidi per paste alle torte salate o, appassito in tegame, come contorno alle carni brasate. Ha ottime proprietà diuretiche e depurative e trova indicazione anche nei casi di demineralizzazione, stipsi, anemia, diabete, iperuricemia e insonnia.