La Ciliegia di Marostica IGP, di origine probabilmente caucasica, è il frutto più conosciuto della provincia di Vicenza. Le varietà più grosse furono selezionale in Oriente in epoche molto antiche e arrivarono in Italia dal cuore della Turchia grazie all’interessamento del console Lucullo. Furono proprio i Romani a migliorare le varietà in modo che potessero dare frutti grossi e succosi. Il nome "ciliegia" potrebbe derivare da Cerosonte, città dell’Asia Minore o da un vocabolo di origine persiana. La sua presenza nel vicentino è legata alla storica partita a scacchi giocata nel cuore di Marostica nel 1454. I primi alberi furono messi a dimora in quell’anno su ordine del governatore Taddeo Parisio il giorno delle nozze della figlia, contesa tra due cavalieri. Per evitare il duello che certamente sarebbe seguito, il governatore decise che la ragazza avrebbe sposato chi dei due avesse battuto l’altro in una partita a scacchi viventi. Nella piazza della cittadina si giocò così questa partita dove re, regine, alfieri, pedoni, torri e cavalli erano rappresentati da figuranti in carne ed ossa. Chi vinse l’inedito duello sposò la giovane; chi perse ebbe invece in moglie, come premio di consolazione, la meno avvenente sorella del governatore. Proprio per ricordare quella sfida, il giorno delle nozze Taddeo Parisio diede ordine di piantare sull’intero territorio dei ciliegi. Nacque così una tradizione, quella della partita a scacchi viventi, rinnovata ogni due anni a settembre.

La Ciliegia di Marostica IGP è la prima ciliegia in Italia ad aver ottenuto, con pubblicazione nel 2001, il marchio di riconoscimento Europeo IGP (Indicazione Geografica Protetta), che identifica le caratteristiche peculiari di un prodotto la cui produzione avviene esclusivamente in una determinata area geografica. Nel disciplinare vengono indicati i comuni di Salcedo, Fara Vicentino, Breganze, Mason, Molvena, Pianezze, Marostica e Bassano, dalla parte destra del Brenta e parte del territorio di Schiavon

La Ciliegia di Marostica IGP. è una drupa rotonda, di un colore intenso che può variare da rosso fuoco a rosso scuro e dalla polpa molto soda. Le varietà coltivate nel comprensorio soggetto a IGP sono oltre una ventina, tra esse si annoverano si annoverano Francese, Sandra, Durone Rosso, Milanese, Ferrovia, Mora di Cazzano, Romana, Bella di Pistoia (Durone Rosso), Black Star, Early Big, Grace Star,Kordia, Lapins, Marostegana, Prime Giant, Regina, e Folfer. I dati più recenti riferiscono di una produzione annua di ciliegia nel territorio di circa 7 mila quintali. Le aziende produttrici sono in totale 400, per una superficie complessiva di circa 450 ettari, mentre le aziende certificate IGP ammontano a circa 150.

La Ciliegia di Marostica IGP è confezionata in contenitori appositi del peso massimo di 10 chili, riconoscibili da un logo che raffigura una ciliegia di colore rosso con peduncolo e foglia verde sovrapposta ad una torre medioevale che rappresenta il pezzo di una scacchiera della partita a scacchi. La pezzatura minima dei frutti destinati al consumo fresco è pari a 23 mm. La raccolta delle ciliegie destinate al commercio per il consumo fresco deve essere eseguita a mano.

La ciliegia protegge il cuore ed ha effetti antidolorifici grazie agli antociani, sali presenti in grande quantità nel frutto maturo, favorendo inoltre il controllo dell’ipertensione e della diuresi. Ha pochissime calorie, solo 38 ogni cento grammi di frutto e non ha colesterolo. È ricca di sali minerali (potassio, fosforo, calcio, magnesio, manganese, rame e zinco), di vitamine (in particolare la A e la C) e di polifenoli. Le ciliegie sono inoltre ricche di zuccheri ben tollerati anche dai diabetici.

Consorzio di Tutela Ciliegia di Marostica IGP
c/o Comunità Montana dall’Astico al Brenta
Via Mazzini, n.18 – Breganze (VI)
tel. 0445.873607 – fax 0445.873200
[email protected]; www.ciliegiadimarosticaigp.it