Abbiamo chiesto ad alcuni grandi cuochi italiani cos'abbia rappresentato per loro la cucina della nonna. Più che la cucina, sembra proprio che la figura della nonna sia stata importante per la passione professionale.

 Sommario del mensile Gambero Rosso ottobre 2019

Gli editoriali

– Tassare le merendine va bene, ma… di Massimiliano Tonelli
– Scommessa Oltrepò di Marco Sabellico


Il notiziario

– Capraia. La mappa gastronomica di un’isola di frontiera
The Hotel Gazette. Palazzo Experimental di Venezia è un 5 stelle di recente apertura ricavato in un bell’edificio del ‘400, Palazzo Molin. Tra i comfort: un  piccolo molo privato sul Rio degli Ognissanti e due spazi all’aperto per rilassarsi, sorseggiare un aperitivo o mangiare
Il cocktail di stagione. Organza è il cocktail di Gugliemo Miriello di Ceresio 7 a Milano, di cui vi parliamo questo mese a cura di Paola Mencarelli
Nasce Talent Garden Isola. A Milano l’incubatore che promuove il food tech
Nuove aperture. Da Nord a Sud della Penisola tutte le principali novità a cura di Livia Montagnoli
Il Circular Juice Bar di Carlo Ratti. Dell’arancia non si butta via nulla
Contest #cucinacongamberorosso. Dopo la pausa estiva, torna il nostro contest Instagram. Questa volta protagonista delle ricette è stata la mozzarella. Scoprite quale ricetta abbiamo scelto

E ancora Design, libri e tanto altro ancora….

 

STORIE

Inchiesta. Le nonne dei grandi chef

Chi erano, come cucinavano, quanto sono state importanti? La cucina della nonna, secondo molti critici, è più un fatto di marketing che non qualcosa di realmente concreto. Noi li abbiamo sentiti, i grandi cuochi. E più che della cucina, sembra proprio la figura della nonna ad aver avuto un grande ruolo nella nascita e nel corso della loro passione professionale.
parole di Sara Porro – disegni di Gianluca Biscalchin

L’Elba e l’Aleatico. Un’isola ancorata al suo vino

L’aleatico è l’uva che marca storicamente questo lembo di terra in mezzo al mare, a poche miglia marine della costa livornese. Per l’Elba. Da queste parti adesso, dopo decenni di sfruttamento del suolo e turismo selvaggio, si ricostruisce una identità. A partire da vigne e sapori.
parole di Emiliano Gucci – infografiche di Alessandro Naldi

La via gastronomica di San Pietroburgo ai tempi dell’embargo

Meno nostalgia, più identità. Il torpore di 70 anni di socialismo reale, l’esterofilia scomposta del periodo post sovietico. E poi l’embargo. Che invece di bloccare la crescita della gastronomia locale è stato volano per la Nuova Cucina Russa. Che a San Pietroburgo acquista un carattere tutto suo.
parole di Antonella De Santis – infografi che di Alessandro Naldi

Moldova. Una giovane Repubblica che cresce con l’enoturismo

Il vino e l’enoturismo danno lavoro a un quarto della popolazione attiva in Moldova, giovane repubblica ai margini dell’Europa ex socialista dove il quasi neonato business enoico già coinvolge il 3% del Pil e il 7% dell’export. Così la Moldova – ufficialmente Repubblica di Moldavia, indipendente dal ‘91 – punta molto sul turismo del vino e sulla qualità della sua produzione.
parole e scatti di Massimiliano Rella – infografiche di Alessandro Naldi


RICETTE

Fabio Verrelli D’Amico (ristorante Materiaprima Osteria Contemporanea, Pontinia – LT)

ci presenta i piatti: Cal’amaro, mandorle, chinotto, cicorie selvatiche; Riso di grano al nero, limone, ramolacci; Spigola, lattuga, Mezcal; Anatra al camino.
a cura di Paolo Cuccia

Ritratto di chef in tre piatti. Pino Cuttaia (ristorante La Madia, Licata – Tre Forchette 2019)

«La mia è la “cucina della memoria”: ogni mio piatto nasce da un ricordo del passato». Pino Cuttaia, chef e artigiano, si descrive così. Utilizza gli ingredienti e le ricette della sua infanzia, che gli permettono di cucinare e reinventare, ricordando i momenti passati.
a cura di Stefano Polacchi – scatti di Davide Dutto

Trattorie. Aja Mola (Palermo – Due Gamberi nella guida Ristoranti d’Italia 2019 di Gambero Rosso)

ci propone la ricetta Ventresca di tonno con caviale di limone e jus di vitello
a cura di Paolo Cuccia

Le ricette illustrate

. Chawanmushi è una delle specialità da provare da Doozo, ristorante giapponese di Roma
a cura di Pina Sozio – illustrazione di Valentina Scannapieco (occhiovunque.it)


CLASSIFICHE

I 12 migliori cantucci

Non una ma due classifiche: dei cantucci toscani Igp e dei biscotti alle mandorle senza certificazione. Una top 6 + 6 delle migliori espressioni dei classici tozzetti dolci, croccanti e friabili, da gustare come vuole la tradizione con il Vin Santo e vini dolci.
a cura di Mara Nocilla – scatti di Fabrizio Perilli

Erbe, spezie ed essenze: 4 giovani di livello

Quattro realtà giovani e giovanili, due in Sicilia, le altre in Puglia e in Piemonte, unite dai profumi di erbe aromatiche ed offi cinali, spezie, frutta, agrumi, fi ori e arbusti. Il magico mondo delle fragranze sconfina in quello della frutta secca in guscio e dei canditi ottenuti da quasi tutto il commestibile: perfino bacche, olive, cereali, verdure e radici
a cura di Mara Nocilla


MINIGUIDA

L'(es)senza di Padova

È la Città dei tre “senza”: il santo senza nome, il caffè senza porte e il prato senza erba. Sant’Antonio, da sempre chiamato il Santo, lo storico Caffè Pedrocchi, un tempo aperto proprio a tutti, e il Prato della Valle, una spettacolare piazza che durante la settimana si trasforma in mercato. A Padova convivono più identità, dalla cucina ruspante con carne di cortile in primis, allo street food in chiave ittica con protagonisti folpi e masenete, senza però dimenticare i mitici tramezzini. E poi le realtà blasonate, come le mitiche Calandre
a cura di Annalisa Zordan


LA GRAPHIC NOVEL

L’incubo della pasta madre

parole e disegni di Cinzia Leone

 

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