Il primo sogno realizzato ha proiettato Alain Ducasse nel mondo del cioccolato, poi è toccato alla torrefazione del caffè. Ora i prodotti della Manufacture parigina arrivano a Londra.
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Coal Drop Yards. C’è anche Alain Ducasse

Di come il polo commerciale inaugurato di recente a King’s Cross fosse destinato a diventare rapidamente una meta gastronomica ambita, abbiamo scritto all’indomani dell’inaugurazione di Coal Drop Yards. Frutto di un ambizioso progetto di riqualificazione urbanistica, il nuovo mall londinese vanta un gran numero di ristoranti e insegne gastronomiche tagliate sulle esigenze di un pubblico in cerca di cibo divertente, conviviale, di qualità. Contrariamente alle logiche che di consueto definiscono l’offerta ristorativa di un centro commerciale (nel 2020 la stessa logica popolerà il polo di Borough Yards, in cantiere). E progressivamente, come da programma, gli spazi progettati da Heatherwick Studio stanno catalizzando attori di peso inglesi e internazionali. Alain Ducasse è stato tra i primi a intuire le potenzialità del polo, tanto da sceglierlo per lanciare in città il progetto che negli ultimi anni ha preso molta della sua attenzione, quella cioccolateria già presente a Parigi con due punti vendita e tre corner golosi in stazione (Gare du Nord e Gare de Lyon) e all’interno delle Galeries Lafayette, tutt’intorno alla Manufacture di rue de la Roquette, fondata nel 2013.

scatole di cioccolatini

Il cioccolato di Alain Ducasse

Un sogno coltivato dallo chef monegasco per oltre 30 anni, sin dalla metà degli anni Settanta, quando al fianco di Gaston Lenotre scopriva per la prima volta il mondo di praline e bon bon, fino al colpo di fulmine scoccato a Lione, nella bottega del maestro cioccolatiere Maurice Bernachon. Dunque, 5 anni fa, con la complicità di Nicolas Berger – maitre chocolatier altrettanto celebre – Ducasse fondava a Parigi un laboratorio-bottega che partendo dalla selezione delle materie prime esalta l’arte del cioccolato, e il lavoro degli artigiani (Quentin Francis Gaigneux e Philippe Urweiler, che è anche torrefattore). Il risultato, dopo anni di esperimenti, è una grande varietà di tavolette di cioccolato, 47 differenti tipologie che valorizzano i cacao monorigine in arrivo da tutto il mondo, punto di partenza per ottenere anche diversi blend della casa. E si continua con praline, frutta candita ricoperta, pepite di cioccolato con frutta secca, creme spalmabili, miscele per la cioccolata calda… Tutto quello che un amante del cioccolato può desiderare (su come si sia evoluto il mondo del cacao nell’ultimo decennio, la bella indagine di Mara Nocilla sul mensile del Gambero Rosso). Il brand ha debuttato la primavera scorsa a Tokyo (dove conta già tre punti vendita) e ora muove alla conquista di Londra, dove nel 2007 Ducasse ha esordito col suo primo ristorante a The Dorchester. E nonostante le recenti interviste l’abbiano colto piuttosto scoraggiato dall’avvento della Brexit, lo chef è ben intenzionato a costituire in città un polo dolce che presto troverà sponda nel Le Cafè Ducasse, progetto che consoliderà la sua presenza a Coal Drop Yards.

la bottega del cioccolato di Alain Ducasse a Londra

Le Cafè di Alain Ducasse

L’idea, dopo la buona accoglienza per la maison del cioccolato – i londinesi sembrano amare soprattutto zenzero candito e frutta ricoperta di cioccolato, e creme spalmabili con mandorle e nocciole – è quella di fornire alla città un (nuovo) punto di riferimento per acquistare caffè di qualità. In vendita, i chicchi torrefatti a Parigi, protagonisti pure dietro al bancone del bar. A sviluppare un’insegna che promuova la dedizione di Ducasse verso il mondo del caffè, che dal 2014 viene torrefatto artigianalmente nel laboratorio di Parigi per rifornire i ristoranti del gruppo, lo chef pensava da tempo: all’inizio del 2018 il progetto è stato reso noto, anticipando una probabile apertura parigina del Cafè per la fine dell’anno, in rue du Cherche Midi. E invece il concept debutterà tra pochi giorni a Londra, dove da qualche settimana è iniziata la fase di reclutamento di professionisti del bar: baristi esperti, per raccontare e servire la cultura del caffè, due miscele della casa e 6 monorigine torrefatti a Parigi sotto le direttive di Veda Viraswami. Le Cafè proporrà espresso (da macchina Marzocco Strada 3), caffè filtro, cold brew e Nitro coffee, per competere su uno scenario da tempo votato alla cultura degli specialty coffee.

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Del resto, in tutt’altro contesto, anche Albert Adrià si è fatto ingolosire dalla possibilità di confrontarsi con il palcoscenico londinese con un’offerta completamente incentrata sulla pasticceria, suo primo amore in cucina. E così, nel giro di pochi giorni, Londra ha visto nascere prima La Chocolaterie di Alain Ducasse, poi Cake and Bubbles, insolito format che incoraggia l’abbinamento tra dolci d’autore – come la celebre Tickets Cheesecake – e bollicine.

 

La Chocolaterie d’Alain Ducasse – Londra – Unit 15, Bagley Walk Arches, Coal Drop Yard – lechocolat-alainducasse.com/en/

 

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a cura di Livia Montagnoli