In pochi anni ha conquistato la scena gourmet londinese. Per Dabbous, in cui è un’impresa prenotare, la scelta obbligata è stata aprire un secondo ristorante. Profondamente diverso dal primo: sarà più casereccio.
Pubblicità

Londra è una città in continuo fermento. La ristorazione non trova pace e tra ristrutturazioni, nuove proposte, innovazioni e qualche problemino aumenta e si diversifica l’offerta. Giusto qualche giorno fa raccontavamo le vicissitudini di Nuno Mendes, lo chef Questa volta è toccato ad un passaggio obbligato della movida notturna londinese. Si tratta di Dabbous, uno dei, se non proprio il city’s hardest to get into restaurants.

La nuova apertura, in programma per marzo 2014, sorgerà proprio dietro l’angolo, proporrà un’offerta differente e si chiamerà Barnyard. Nessuna replica di pollo e hamburger, come avviene da Dabbous, ma un’offerta orientata sulla cucina casereccia. Salsicce, toast, roast beef e crumble per dolci: quello che sta aprendo in Charlotte Street servirà non solo a dirottare i delusi del sold out di Dabbous, ma a completare la proposta gastronomica di una proprietà che appare decisamene dinamica. E se i proprietari restano gli stessi, ovvero Ollie Dabbous e Oskar Kinberg, cambia la direzione che sarà affidata Charlie Bolton, il consulente che seguì la start up di Dabbous. Anche le cucine avranno un altro chef. Ai fornelli si cimenterà un cuoco che si è formato al The Square prima di spostarsi al Launceston Place, ovvero Joseph Woodland, omonimo del fu N. J. Woodland, inventore del codice a barre.

Altra nota interessante riguarda i drink: in versione alcolica o non, saranno serviti classici come Hedgerow Shandy (gin, sidro, pompelmo rosa & tonic) o i più inconsueti limonata fatta in casa e popcorn o il milkshakes alla lavanda.
Volevamo fare qualcosa di divertente e ottimista“, ha dichiarato ai media britannici Oskar Kinberg. “Non è un altro locale di hamburger o pollo. Si tratta proprio di cucina casalinga, ben fatta e senza tutto il washing-up“.
Questa del Barnyard sarà, insomma, un’avventura coraggiosa e interessante, i proprietari non avrebbero intrapreso questa strada se si fossero basati sulla recente chiusura degli Union Jacks di Jamie Oliver che erano proprio orientati alla cucina tradizionale inglese.

Pubblicità

Barnyard | 18 Charlotte Street, Londra | www.barnyard-london.com