A Roma apre Bellacarne, il ristorante kasher di Alberto e Alessandra Ouazana di fronte al Portico d'Ottavia

26 Nov 2013, 14:21 | a cura di Saverio De Luca

Un ristorante che ha un occhio di riguardo per coloro che si muovono su regimi alimentari differenti. Consulenza dello chef Marco Martini per l’avvio di questa trattoria di lusso dedicata alla carne e non solo.

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Elementi culturali e religiosi, ma anche una puntigliosa tradizione gastronomica kosher. È Bellacarne, il nuovo ristorante dello storico quartiere ebraico del Portico d'Ottavia, al centro di Roma. Qui Alberto e Alessandra Ouazana, marito e moglie, hanno deciso di rivolgere la loro offerta gastronomica a tutti quelli che abbiano regimi alimentari differenti. Ed è così che le ricette della cucina ebraica, nate per lo più in ambito familiare e tramandate nel corso dei secoli con particolare competenza verso salumi, affettati e piatti a base di carne, vedono materie prime scrupolosamente selezionate da una filiera artigianale seguita e gestita dalla stessa proprietà titolare tra l’altro delle macellerie più quotate presso la comunità ebraica capitolina. Non potevano mancare le verdure come i tipici carciofi e nella pasticceria i sapori più contemporanei si alternano a quelli delle vecchie (e buone) ricette, come le crostate e le pizzarelle di pane azzimo con miele. Circa 90 coperti e 200 metri quadrati divisi in due spazi allestiti dagli architetti di Costa Group. Qui, varcata la soglia del ristorante, il cliente entra subito nel vivo del locale. È il grande banco in ferro e rame realizzato artigianalmente su disegno originale, infatti, ad accogliere il pubblico. Dalla vetrata del laboratorio a vista si può assistere alla manipolazione e cottura della carne. Oltre alla storica affettatrice italiana Macchi, si accenna all’old style con il Girol, elemento che caratterizza questa parte del locale, non soltanto per la sua eleganza dall’aria retrò, ma per le caratteristiche tecniche che assicurano a tutti i tagli di carne eccezionali risultati sulle cotture e sui sapori. E poi il menu, ricco, che mette in moto griglia, girarrosto e cucina. Una carta sicuramente rivolta agli estimatori della cucina kasher, ma anche a chi la vuole scoprire, approfondire. Un menu che soddisferà tutte quelle persone che vogliono gustare le parti prelibate, scelte e trattate senza alterazioni. La consulenza di cucina è di Marco Milani (cuoco della Laurenzi Consulting), l’executive chef il giovane italo brasiliano Alessandro Dalla Valle. Al di fuori del pranzo e della cena, Bellacarne offre la possibilità di consumare un’offerta più ristretta e rapida, al tavolo o take away, che include mini sandwich, hamburger, carne secca, kebab, spiedini, panini con affettati e salumi, fritti misti e dolci monoporzione dalla vetrina. Bellacarne, oltre alla normale certificazione kasher, sarà fornito di un menu “Glatt Kasher”. Si tratta di un menu particolare che si serve con stoviglie apposite e differenti da quelle utilizzate per il resto del servizio, e che necessita della supervisione diretta del Direttore durante tutto il suo servizio. E ancora, il ristorante Bellacarne sarà l’unico del Ghetto ebraico ad applicare totalmente il Bishul Israel - בישול ישראל, ossia la cottura di tutti i piatti sempre assistita da un supervisore di religione ebraica. Al Ghetto così si conferma una tendenza all’innovazione e all’attualizzazione della tradizionale proposta giudaico-romanesca. Dopo le aperture di Fonzie (hamburger) e il successo di Ba’ghetto continua a rinnovarsi l’offerta con concept che proiettano la cucina kasher nella contemporaneità.

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