Per la prima volta Papa Bergoglio riceverà produttori, enologici e giornalisti enogastronomici per celebrare la viticoltura italiana. Tra loro anche Paolo Cuccia, presidente del Gambero Rosso.
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ll mondo del vino va in Vaticano. Il prossimo 21 gennaio, grazie all’intermediazione di Franco Ricci della Fondazione Italiana Sommelier, una delegazione di 150 produttori, enologi e giornalisti enogastronomici prenderà parte per la prima volta nella storia, all’Udienza di Papa Francesco. E ci sarà anche il Gambero Rosso, rappresentato dal presidente Paolo Cuccia.
Insieme a lui i più importanti nomi della viticoltura del Belpaese: il produttore Angelo Gaja, l’enologo Riccardo Cotarella, il dgdi Veronafiere Giovanni Mantovani, solo per citarne alcuni. Un modo per sottolineare il legame indissolubile e quasi mistico tra il vino e il cristianesimo.
Si ricordi, inoltre, che lo stesso Bergoglio è nipote di un vignaiolo piemontese e che spesso ricorre, come da tradizione cristiana, a metafore vitivinicole per spiegare il Verbo. Proverbiale il suo riferimento al miracolo di Cana: “Non c’è festa senza vino, immaginatevi finire le nozze di Cana bevendo tè”.