Fino al 18 settembre il Refettorio Gastromotiva di Lapa, frutto del sodalizio tra Massimo Bottura e David Hertz, sfamerà 108 persone a sera, offrendo loro un pasto gratuito preparato con gli scarti. Ma la mensa resterà in attività anche dopo le Olimpiadi. 60 gli chef attesi.

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L’inaugurazione del RefettoRio

A Rio le Olimpiadi sono già entrate nel vivo e l’Italia le sta conducendo da protagonista, come testimonia un medagliere già nutrito e motivo di soddisfazione. Nella grande metropoli brasiliana, però, si gioca anche un’altra partita, che con lo sfarzo del Maracana e gli alberghi presi d’assalto dai visitatori stranieri ha poco a che spartire. E in campo, stavolta, scendono gli chef: nella favela di Lapa è tutto pronto per cominciare a portare un po’ di speranza alle famiglie brasiliane che ogni giorno combattono con la fame. Come da tabella di marcia il Refettorio Gastromotiva ha aperto le porte poche ore fa:  ai fornelli, per la cena inaugurale, proprio Massimo Bottura – che il progetto l’ha ispirato e confezionato insieme a David Hertz , sul modello del Refettorio Ambrosiano– che la settimana scorsa era volato a Rio per presentare ufficialmente la mensa brasiliana al premier Matteo Renzi. Dietro al refettorio di Lapa c’è infatti la sinergia tra Food for Soul e la Ong locale Gastromotiva, che i due chef avevano raccontato un mese fa a Roma, in occasione della conferenza di presentazione alla Fao.

I numeri del Refettorio di Lapa

E del progetto si sapeva già molto: un ristorante-scuola (400 metri quadri in tutto, costruito da zero in 55 giorni, 200mila euro il contributo di Food for Soul, con diversi partner e sponsor italiani da Ferrari ad Alitalia) con tanti chef ospiti e ragazzi brasiliani che il talento in cucina l’hanno scoperto grazie alla formazione di Gastromotiva, il design dei fratelli Campana, il grande quadro in cioccolato di Vik Muniz ispirato all’Ultima Cena e il murales a quattro mani Schaefer/Spear,  il desiderio di portare cultura, nutrimento e dignità attraverso l’arte e la solidarietà, com’era stato anche a Milano. Fino al 18 settembre (quando termineranno anche le Paralimpiadi) il Refettorio servirà pasti gratuiti ogni sera – ma si potrà visitare durante la giornata –  108 coperti a servizio, con l’obiettivo di raggiungere  un totale di 19mila pasti dispensati a indigenti e bisognosi. Poi, da ottobre, la mensa funzionerà anche a pranzo: chi sceglierà di fermarsi potrà lasciare un’offerta, lasciando pagata una cena per il servizio serale, che continuerà a essere gratuito.

Gli chef ospiti

Gli chef cucineranno (a vista) con ingredienti in eccesso e scarti alimentari ancora buoni da mangiare (in arrivo dai mercati e dalle residenze degli atleti e della stampa), tra gli ospiti si attendono oltre 60 volti celebri della gastronomia internazionale, a cominciare da Davide Oldani – a Rio per guidare la cucina di Casa Italia – protagonista della cena del 10 agosto. Il giorno successivo, la sera dell’11, toccherà a Alex Atala, il 14 a Rafael Costa e Silva, mentre per il 18 agosto si attende l’arrivo di Alain Ducasse, tra i sostenitori più convinti della cucina degli scarti. E parteciperanno anche Gaston Acurio, Virgilio Martinez, René Redzepi, Mario Batali, Mauro Colagreco. Ma sul calendario degli ospiti eccellenti sono già segnati anche i fratelli Adrià: Albert arriverà a Rio nel mese di ottobre, Ferran solo quando i riflettori sul Brasile si saranno già spenti da tempo, a febbraio 2017, a conferma della volontà di portare avanti con impegno il progetto del Refettorio.

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RefettoRio Gastromotiva | Rio de Janeiro | rua de Lapa, 108

 

a cura di Livia Montagnoli

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Foto di copertina di Rafael Cavalieri