Jon Favreau, affermato regista americano, scrive, dirige e interpreta il film che segue le alterne fortune di uno chef, dalla carriera in un prestigioso ristorante alla nuova vita da ambulante. E presto la finzione cinematografica potrebbe trasformarsi in realtà.
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Chi è convinto che il cartellone cinematografico estivo non offra proposte di interesse tale da convincere a trascorrere una calda serata d’agosto nella sala di un cinema di città, è rimasto indietro di qualche anno e dovrà ricredersi. Perché dal 30 luglio è in uscita nelle sale italiane un film leggero e divertente, perfetto per gli amanti delle pellicole a tema gastronomico, che annoverano – come ben sapranno i cultori del genere – film cult come Il pranzo di Babette, La grande abbuffata, Come l’acqua per il cioccolato, Soul Kitchen, Chocolat, Sideways, documentari taglienti come Super Size Me e capolavori d’animazione come Ratatouille.
Perché il cinema ha un rapporto di vecchia data con l’universo del cibo, con cui in contesti sociali e latitudini disparate ha rinnovato negli anni prospettive di indagine che hanno portato sullo schermo le più diverse variazioni sul tema. Stavolta ci troviamo di fronte alla pellicola americana scritta, diretta e interpretata dal regista del celebre blockbuster Iron Man, Jon Favreau – che, pur senza pretesa di assurgere a film cult, promette svago e divertimento – che riunisce per l’occasione un cast di consumati attori hollywoodiani, da Scarlett Johansson a Sofia Vergara, da Dustin Hoffman a Robert Downey Jr. Chef – La ricetta perfetta segue le alterne fortune di un affermato chef di Los Angeles (Carl Casper), costretto da un repentino cambio di vita a riscoprire la genuinità del suo mestiere e l’entusiasmo per la cucina, che riuscirà a recuperare grazie alla sua nuova attività di ambulante, tra bei sentimenti e storie d’amicizia. La ricetta perfetta, è il caso di dirlo, per coinvolgere il pubblico in sala.
E intanto, oltreoceano, già si vocifera che Jon Favreau avrebbe intenzione di trasformare la finzione cinematografica in realtà, aprendo – insieme a Roy Choi, lo chef di Los Angeles consulente delle riprese – un ristorante ispirato al food truck El Jefe, protagonista della pellicola. Piatto cult: lo speciale Cubano Sandwich marchio di fabbrica dell’improvvisata brigata del film.