[caption id="attachment_91842" align="alignnone" width=""]http://med.gamberorosso.it/media/2012/10/329835_web.jpeg[/caption]Compleanno nel mondo della gastronomia globale. Compie 250 anni il famoso panino farcito di carne inventato da John Montagu, quarto conte di Sandwich, giocatore incallito.
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La leggenda vuole che questo spuntino sia nato casualmente a Londra una notte del 1762 quando il conte di Sandwich, per non allontanarsi dal tavolo da gioco, chiese al cameriere della carne servita fra due fette di pane. L’esempio fu seguito dagli altri giocatori che cominciarono a ordinare “the same as Sandwich”: nacque così il famoso panino internazionale.

 

Per celebrare la ricorrenza la Gran Bretagna ha organizzato una serie di iniziative in tutto il mondo. In Italia attraverso il Perfect Beef Sandwich ideato dallo chef Andrea Berton, presentato al Salone del Gusto di Torino presso il British Pub, all’Oval.

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Com’è fatto questo sandwich? Lo abbiamo chiesto direttamente a Berton, che lasciate da poco le cucine del Trussardi di Milano è oggi impegnato in consulenze e cene in locali nel mondo (attualmente è a Singapore, la preparazione del sandwich al Lingotto sarà affidata ai suoi collaboratori).

 

«E’ composto da strati di pane, carne e salse come un sandwich classico ma con alcune soluzioni più attuali. Il pane è in cassetta ma realizzato con farine di diversi cereali e lievitato con la pasta madre. Sopra la prima fetta di pane si spalma la maionese, poi comincia la costruzione: carne cruda di manzo, tuorlo d’uovo grattugiato, rosti di patate croccanti che sostituiscono le patatine fritte, ancora una fetta di pane, composta di pomodoro piccante, una fetta di carne di manzo tagliata sottile e appena passata nel brodo, una trentina di secondi nel brodo a 75°, poi sale di Maldom, infine una terza fetta di pane a chiudere. Si taglia in 4 in modo da avere dei parallelepipedi in piedi, delle torrette da gustare in un solo boccone».

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Un sandwich “perfect beef” ma dove c’è la freschezza e la leggerezza secondo il gusto italiano contemporaneo e lo stile di Andrea Berton: non appesantisce e va alla radice del sapore.
Con che cosa mandarlo giù? «Una buona birra artigianale, non pastorizzata e non filtrata, o delle bollicine speciali, della Franciacorta o trentine».

 

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con UK Trade & Investment, l’agenzia del governo britannico che favorisce il Commercio e gli Investimenti Oltremanica, ed Eblex, ente inglese che promuove le carni bovine e ovine.

 

 

Mara Nocilla
24/10/2012