[caption id="attachment_90174" align="alignnone" width=""]http://med.gamberorosso.it/media/2012/05/309097_web.jpeg[/caption]

La prima tappa è Sestri Levante, dove il signor Bo ci apre le porte del suo Antico Frantoio, spiegandoci come riconoscere l'olio di qualità e facendoci assaggiare i due cru aziendali. Le due Baie è ottenuto con le prime olive della raccolta, Le Ginestre con le drupe leggermente più mature, ma ent

Pubblicità

rambi danno una chiara idea di cosa significhi olio in Liguria: delicatezza ed eleganza.

 

Quindi ci dirigiamo a Chiavari, la “città dei portici”, come qualcuno la chiama, dove per pranzo andiamo da Vino e Cucina, insegna che ci dà subito un’idea di quello che ci aspetta. L’insalata di polpo con pomodorini, fagioli cannellini, cipollotti e crema di rucola, si sposa perfettamente con il Vermentino Colli di Luni 2010 Poggi Alti S. Caterina e per accompagnare il risotto agli asparagi con formaggio S. Ste’ il bravo oste propone un calice di Pigato Le Russeghine 2010 di Bruna

Pubblicità

 

Dopo una sosta all’ Enoteca Bisson ci dirigiamo verso il centro di Genova. Il pranzo è previsto alla trattoria sulla salita Sant’Anna: ottime le Mezze maniche n°122 Voiello con calamari e asparagi, così come il cappon magro e la burridda di seppie con le patate. Un piattino di canestrelli accompagnati dallo zabaione tiepido è la conclusione perfetta, soprattutto mentre il patron scherza sulla parsimonia dei liguri mentre ci offre traboccanti bicchierini di Moscato Passito.

 

 

Pubblicità

Un’altra tappa che vi consigliamo è il Forno di Albaro, dal nome del quartiere. Molto buona la Focaccia genovese classica, quella con le patate nell’impasto, con le olive, le cipolle e chi più ne ha più ne metta. Poi la focaccia tipo Recco, quella bassa col formaggio fuso all’interno, il cui unico
rischio è non smettere più di mangiarla.

 

 

Dopo una visita alla cattedrale di San Lorenzo e al palazzo Ducale, arriviamo alla Trattoria Bruxaboschi, uno dei luoghi più significativi della cucina genovese e ultima meta del nostro viaggio. Le Trenette Voiello condite con un pesto a regola d’arte arricchito da fagiolini e patate e Penne Rigate Voiello con asparagi e prescinseua appena stagionata (formaggio fresco dalla consistenza cremosa) aprono il menu. Segue il fritto misto composto da vari tipi di verdure, latte fritto e carne, uno degli emblemi della cucina della terra ligure. I più golosi assaggiano anche i dolci, dove la creatività prende il posto della tradizione, come nella ganache al cioccolato manjari Valrhona con biscotti alla nocciola e salsa alla gianduia.  

 

 

Caterina Pamphili
maggio 2012

 

Per scoprire tutti i percorsi previsti: > gli Itinerari del Piacere Vero Voiello