Verrà presentato a Roma, durante il congresso Culinaria, il nuovo mezzo per il food on the road capitolino, che porterà panini e pensieri per le strade cittadine. Con un tutor di tutto rispetto, l'Ape Romeo del locale di Bowerman-Spada-Roscioli.
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Agli appassionati di food il nome di Marcello Marino non dirà un granché, perché nella prima parte della sua vita ha seguito un’altra strada, quella accademica. Ex professore di filosofia, conclusa la sua esperienza nel mondo universitario si è spostato in quello della gastronomia. E lo ha fatto valutando bene le sue competenze e le possibilità. Senza strafare e non lanciandosi nell’apertura di un ristorante, ma inserendosi nel filone dello street food, o meglio, del cibo su strada in cui mettere a frutto la sua passione per le materie prime. Marcello Marino sta per varare una nuova Ape che andrà a portare la sua proposta gastronomica in giro per Roma. E non solo quella: senza rinnegare il passato “scherzeremo con la filosofia per rinverdire la vecchia analogia cibo e pensiero” dice. A partire dal nome: Diogene, e ai dettagli che rimandano agli elementi iconici alla figura del pensatore greco, lanterne e materiali che ricordano una botte. Il richiamo filosofico c’è nel menu e nella speranza di portare per le strade cibo, parola e pensiero, e magari diventare un luogo di incontro in cui mescolare ristorazione e conversazione visto che, dice, “ho lavorato per alcuni anni nel counseling filosofico”. Sul fronte food la scelta è andata ai panini, il cibo più semplice da addentare anche camminando, ma con grandi margini di manovra per chi desidera fare una proposta originale e di qualità: “il panino ha un suo valore intrinseco, non è una scorciatoia rispetto alla cucina. Tutto si gioca sui prodotti e gli abbinamenti”. Ragionati, audaci, inusuali; con salumi, verdure, formaggi, mostarde, salse, erbe e profumi. Un esempio? Crema di peperoni, caciocavallo e finocchiona. Non c’è un laboratorio, almeno per ora, quindi nulla di cucinato. “È qualcosa con cui posso confrontarmi abbastanza agevolmente” dice. E aggiunge: “mi è sempre piaciuta l’idea dello street food, di una convivialità diversa rispetto a quella dei ristoranti e dei luoghi chiusi. Più praticabile sia in termini finanziari che gestionali”.

E sembra quasi non essere al corrente del fenomeno dei food truck. Ma poi scopriamo che per allestire la sua Ape si è rivolto a Street Food Mobile, società spezzina specializzata in mezzi – a motore o a pedali – studiati per la somministrazione ambulante, che hanno firmato alcuni dei truck più belli in circolazione. Loro hanno indicato a Marcello altre realtà che operano sul territorio capitolino. Da lì il passo è stato (quasi) breve. Le molte difficoltà burocratiche, la nebulosità della normativa, gli inviti a desistere, un mercato monopolizzato da operatori discutibili: il sostegno di chi queste problematiche le aveva già affrontate è stato prezioso, anche perché “per molte cose bisogna arrangiarsi da soli visto che gli uffici spesso non sanno dare indicazioni”. Tra i riferimenti Fabio Spada e Cristina Bowerman che, forti dell’esperienza dell’Ape Romeo, hanno adottato il progetto aiutando Marcello sia per quanto riguarda la selezione dei prodotti (e non solo per il pane, che è di Romeo ovviamente), sia nei modi per affrontare le questioni che man mano si presentavano. Per esempio quali municipi e quali aree sono praticabili, o quali sono i tempi di sosta consentiti, quali le dinamiche interne di questa attività. Così, in un modo o nell’altro si sta creando un know how utile per chi arriverà in futuro. La competizione non è contemplata: c’è spazio per tutti, l’importante è distinguersi per offerta e stile, sia sul piano estetico che su quello del food. Così si moltiplicano le esperienze capitoline, ognuna con una propria connotazione: Pizza e Mortazza, Mozao con le tigelle, Romeo con i suoi panini gourmet e ora Diogene. Tutte condividono un pubblico informato, consapevole, che non viene acchiappato per fame ma preso per la gola, raggiunto da questi veicoli immediatamente riconoscibili anche da lontano. Quello del cibo in movimento è un fenomeno che ha una natura completamente diversa rispetto ai classici camion bar. Sono mezzi su strada che vanno a cercare i loro clienti, portano il loro cibo per le strade o in eventi privati, o li creano essi stessi. Basta poco: una piazza accogliente, magari vicina a un parco e qualche persona. Il resto viene da sé. I social network aiutano a tracciare calendario degli spostamenti. Per sapere dove sarà Diogene bisognerà aspettare la prossima settimana, per scoprirlo in anteprima basterà affacciarsi a Culinaria, dal 17 al 19 maggio 2014 al mercato rionale coperto di Garbatella. In questa occasione l’Ape Romeo presenta l’Ape Diogene, a sancire una significativa continuità tra chi già c’è e chi sta per arrivare.

Pagina Facebook: Diogene 

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a cura di Antonella De Santis