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La 9ª edizione di Biolife, fiera dell’eccellenza regionale biologica che si terrà a Bolzano da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre, conferma il trend positivo che sta vivendo il comparto naturale. Nonostante la crisi l'evento altoatesino cresc

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e in termini di numeri e di sostanza. Se nel 2011 ha avuto 190 espositori, quasi il doppio rispetto all’edizione 2010, quest’anno i produttori presenti saranno 230. Un numero niente male vista la contrazione di numeri, a tutti i livelli, in altre manifestazione del food (e non solo).

«Ma la vera novità di Biolife 2012 è la presenza omogenea di produttori da tutte le regioni italiane – precisa con soddisfazione Stefano Baldini, presidente della cooperativa Aretè di Bolzano, che insieme a Fiera Bolzano organizza la manifestazione –. Per fare un esempio, nel 2011 ha partecipato un solo espositore della Sicilia, quest’anno ce ne saranno dieci. L’edizione 2012 si annuncia la più rappresentativa del biologico italiano rispetto a quelle degli anni precedenti».

Biolife – che quest’anno si svolgerà in contemporanea con Nutrisan (Salone delle intolleranze alimentari e della corretta alimentazione) e con la 65ª edizione della Fiera d’Autunno (dal 28 novembre al 2 dicembre) – è una mostra mercato dedicata alla produzione biologica alimentare, con una rappresentanza di tutte le categorie merceologiche, vini inclusi, e con degustazioni organizzate da gruppi territoriali e regioni, oltre a quelle dei singoli produttori (formaggi, salumi, olio extravergine d’oliva…). Ma è anche una fiera aperta ai cosmetici, alle erbe officinali e a tutta la sfera del vivere secondo natura, e più in generale alla sostenibilità.

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Accanto a produttori d’olio “3 foglie” (il premio massimo della nostra guida Oli d’Italia, corrispettivo dei 3 bicchieri per l’extravergine) – ci riferiamo alle aziende Maggiarra Impero di Sonnino (LT) e Serra di Mezzo di Pietraperzia (EN) – ci sono realtà extrafood come il calzaturificio Defa’s di Monte Urano (FM), che produce scarpe ecologiche e biodegradabili a marchio Risorse Future, i F.lli Bortolotto di San Vendemiano (TV) con i loro tessuti da agricoltura biologica e biodinamica, Verde Pistakio di Udine che realizza giocattoli e artigianato artistico fatti in modo naturale. Ci sono istituzioni di varie regioni, enti certificatori del biologico e del biodinamico, CTM Altro Mercato, Ethical Banking, l’associazione Libera contro le mafie, Greenpeace. Saranno presenti anche espositori provenienti da Germania, Austria e Svizzera, come l’azienda Vestiti di Luce, «ma il nostro focus è l’Italia, al primo posto nella produzione enogastronomica di qualità» precisa Baldini. Tra le punte dell’iceberg dell’eccellenza alimentare troviamo il parmigiano stagionato fino a 60 mesi, il pecorino e il caciocavallo di Scanno, gli ottimi fagioli di Sarconi, la manna siciliana, varietà antiche di grani e relative farine, rarità ortofrutticole da permacoltura.

Se all’inizio del suo percorso la manifestazione bolzanina era un momento di informazione sul biologico ed era rivolta al pubblico attento all’ecologico e al sostenibile, con l’andare del tempo è diventato un evento di promozione della piccola produzione alimentare italiana non solo bio certificata ma anche di qualità, e coinvolgendo target di visitatori che escono fuori dall’ambito del naturale per allargarsi al gourmet e agli operatori professionali nel campo della gastronomia, del commercio e del turismo. «Il biologico è ormai identificato come prodotto di qualità elevata, in termini di gusto non solo di salute» conclude Baldini.

Info: www.biolife.it, www.fierabolzano.it/biolife

 

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Mara Nocilla

27/11/2012