Nuova veste grafica e nuove rubriche: così inizia la nuova era del foodblog Passione Gourmet che vuole trasformare il sito in una testata giornalistica entro la fine dell'anno. Ma senza fermarsi al solo web, l'obiettivo di Alberto Cauzzi & co è infatti di sviluppare un progetto editoriale più ampio che includa anche libri, guide, monografie.
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Si dice che nel web ogni anno vale sette, un po’ come avviene per i nostri amici a quattro zampe, così Passione Gourmet, nato nel 2009, di anni ne avrebbe 28. Alla soglia della completa maturità, quindi, e nel passaggio tra età giovanile e adulta, decide di lasciarsi alle spalle l’àmbito da cui è nato, quello più propriamente vicino ai blog, per “puntare a una maggiore professionalità”. Testuali parole. Senza per questo tralasciare quello che è stato il core business di Passione Gourmet, ovvero “le recensioni di un gruppo di appassionati di alta cucina che girano i migliori ristoranti di Italia e del mondo”. Così ci dice Bruno Petronilli, giornalista enogastronomico nel settore da più di 20 anni, da un anno collaboratore di Alberto Cauzzi, presidente di PG, e artefice con lui, in qualità di direttore editoriale, di questa trasformazione verso un progetto di sapore più giornalistico. Che procederà per gradi. Il primo passo è una rinnovata veste grafica e alcune nuove sezioni: profili di grandi chef anche a cura di importanti firme del giornalismo nazionale, recensioni in lingua inglese, approfondimenti sulle materie prime e un allargamento del proprio raggio d’azione verso negozi e botteghe. Nuove rubriche che si aggiungono a quelle già presenti, come friday five: i cinque brevi articoli critici dei lettori che regolarmente vengono ospitati sul sito.
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Al centro di tutto rimangono comunque le recensioni: oggi si sfiora la quota mille, suddivise tra cucina classica e creativa, con valutazioni espresse in ventesimi e una soglia minima di accesso pari a 12/20; uno-due-tre le mozzarelle che danno un giudizio sulle pizzerie e una scala di tre cipolle per le trattorie. “Ampliamo i contenuti con nuove rubriche a tema e approfondimenti giornalistici, salvando però l’anima di Passione Gourmet: indipendenza tecnica e cultura. Così come rimane lo zoccolo duro di collaboratori: grandi appassionati pazzi per la cucina”. Una ventina, sparsi in tutta Italia, coordinati da Cauzzi, Petronilli e da un comitato di tre storici recensori.

Vecchi e nuovi contenuti trovano una nuova veste grafica che sceglie un approccio diverso “sempre più guida e giornale e sempre meno blog”. Si parte col sito: “gli approfondimenti affrontano l’aspetto più propriamente culturale della gastronomia” dice ancora Petronilli “mentre dal punto di vista grafico la nuova piattaforma, curata da Develon di Vicenza, sarà più rifinita, ricca, professionale e razionale nell’organizzazione dei contenuti. Per esempio non bisognerà più scendere in fondo alla pagina per trovare le recensioni più recenti, ma si apre con una videata a scorrimento con gli articoli della settimana. Più in basso si troveranno le recensioni più vecchie e le diverse rubriche”. Il nuovo sito porta anche un’importante novità: “Una funzione di cui siamo particolarmente orgogliosi è il gourmet spotting, un sistema geolocalizzazione per smartphome che permette di consultare il nostro archivio e fare una ricerca avanzata in base a diversi criteri, per esempio tipo di cucina e prezzo, e di incrociare i risultati con le informazioni con la propria posizione. Uno strumento agile a servizio dell’utente per consultare le nostre recensioni. Sempre per migliorare la fruizione abbiamo organizzato in maniera diversa le recensioni mettendo all’inizio le informazioni pratiche, il giudizio, e la scheda dei ristoranti in modo tale che siano immediatamente visibili, per poi proseguire con il racconto dell’esperienza e la descrizione, anche fotografica, dei piatti”.
I prossimi step? Registrare la testata entro la fine dell’anno e poi partire con un progetto editoriale a cavallo del nuovo anno, con la pubblicazione di volumi tematici, non libri di cucina classici con ricette, ma monografie sulle città gourmet o di grandi chef, con guide e altri prodotti legati alla critica gastronomica.

www.passionegourmet.it

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a cura di Antonella De Santis