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È lo chef libanese Salame Hussein, 35 anni, il vincitore di Cuciniamo Mediterraneo, concorso internazionale di cucina mediterranea alla sua prima edizione, organizzato dalla Masseria San Domenico di Savelletri di Fasano, Brindisi, in collaborazione con la Fondazione Dieta Mediterranea on

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lus di Ostuni (nella foto di apertura, lo chef libanese con lo staff della Masseria).

 

 

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Il concorso, aperto a chef dell’area che si affaccia sul “mare nostrum” e che ha visto in lizza 5 piatti ispirati ciascuno ai sapori tradizionali delle zone di provenienza, è stato il sigillo di un convegno sulla dieta dichiarata dall’Unesco “patrimonio immateriale dell’umanità”. E Salame Hussein, executive sous chef dell’hotel Eddé Sands di Byblos, ha vinto con un piatto in cui sono coprotagonisti, in bella armonia, gli ingredienti cardine di questo modello alimentare e culturale. (nella foto, Marisa Melpignano, titolare della Masseria San Domenico, mentre consegna il premio allo chef libanese).

Nella sua ricetta – filetti di spigola con peperoni, grano verde libanese tostato (frikeh) e salsa di pomodoro – oltre ai prodotti citati figurano il purè di ceci (hommos), il burro di sesamo (tahina), odori e spezie come aglio, cipolla, pepe e coriandolo, e le mandorle, che coronavano il tortino di grano verde, in bella mostra accanto ai filetti di spigola presentati come un sushi, alla salsa di pomodoro speziata servita in un bicchierino e il contrappunto di un minimalista grissino di pasta fillo. Un gustoso equilibrio di sapori unito a bel colpo d’occhio che dimostra come sia possibile conciliare gusto, salute ed effetto estetico.

Di alto livello qualitativo e ben centrati dal punto di vista nutrizionale anche i piatti degli altri chef in concorso: lo spagnolo Juan Galvez dell’hotel Marbella Club, in competizione con il filetto di rombo pôelé con calamaretti, salsa verde e purè di prosciutto iberico; il greco Iason P. Yiasoumi dell’Amathus Hotel Division di Cipro con il convincente filetto di spigola in foglie di vite (nell’aspetto richiamava il sushi) con purè di carciofi, fiori di zucchine, cicerchie, spinaci e salsa mediterranea (ricca di profumi e sapore); il siciliano Salvatore Gambuzza dell’hotel Villa Sant’Andrea di Taormina (ME), che ha preparato perle di frascatula (semola di fregola) mantecata all’antica con moscardini stufati al cedro candito; il pugliese Angelo Silibello del ristorante Cibus di Ceglie Messapica (BR), in concorso con il classicissimo purè di fave proposto in un trittico: alle cicorielle selvatiche, ai peperoni friggitelli e alle olive nere “mennella” (eccellente!). A quest’ultimo la giuria, presieduta da Marcello Masi (direttore del TG2) e composta da Fausto Arrighi (direttore Guida Michelin), Roberta Schira (Corriere della Sera), Mara Nocilla (Gambero Rosso), Diego Critelli e il prof. Gaetano Crepaldi della Fondazione Dieta Mediterranea, ha assegnato una menzione speciale.

 

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E a dimostrazione che una sana alimentazione viaggia in parallelo a bontà e bellezza, la manifestazione ha avuto come scenario una delle punte di diamante dell’ospitalità mediterranea, la Masseria San Domenico (www.masseriasandomenico.com), luogo di bien vivre con annessi thalasso spa, centro benessere e campo da golf con vista mare.

 

Mara Nocilla

23 aprile 2012