Napoli e dintorni: guida ragionata a osterie, pizzerie e ristoranti ad alto tasso di bellezza, incastrati tra palazzi antichi e orizzonti sul mare, lanciando uno sguardo al Vesuvio e le isole o rimanendo imbrigliati tra il Maschio Angioino e Posillipo.
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Il nostro viaggio alla ricerca delle migliori tavole all’aperto fa tappa a Napoli con 10 indirizzi, ristoranti e pizzerie, noti e meno noti, in cui godere di un pranzo all’aria aperta o una cena sotto le stelle. Partendo dalla città senza escludere i dintorni celebriamo la bella stagione a modo nostro.

NAPOLI

Quando si parla di Napoli è d’obbligo parlare di pizza: quel disco di pasta morbido, leggero, tipicamente più ampio del diametro del piatto e che si deve piegare in quattro senza spezzarsi; pizza come risultato della tradizione partenopea dove la lievitazione lenta e la lavorazione in punta di dita sono un diktat. Non ce ne vogliano i tantissimi pizzaioli napoletani (tra i protagonisti della nostra Guida alle Pizzerie d’Italia) ma in questa rubrica non potevamo non citare Gino Sorbillo e la sua nuova creatura Lievito Madre al Mare. Location declinata nei toni del blu, tavoli sul lungomare Liberato da cui ammirare Capri e Castel dell’Ovo, e la brezza marina ad accompagnare ogni assaggio. Le pizze proposte? Poche, solo sette, ma buonissime: antica margherita; salame irpino; ciccioli e ricotta; corbarino (pomodorino di Corbara Deco, provola affumicata misto bufala e olio e.v.o. Mastroianni); cetara (pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop, olive nere del Matese e capperi lacrimelle, provola affumicata misto bufala, origano del Matese e alici di Cetara); torzelle e conciato romano; pomodorino fresco Dop. Sette il numero magico anche per salumi, formaggi, antipasti, oli, vini, birre, bibite e dolci.

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Rimaniamo sul lungomare e andiamo alla volta di un locale con grandi vetrate che affacciano sull’incantevole golfo di Napoli, proprio di fronte all’imponente Vesuvio. Stiamo parlando di La Cantinella di Giorgio Rosolino, un indirizzo storico in cui il ruolo di protagonista è giocato ovviamente dal pesce. Ai nostri lettori lo chef Carlo Spina – ex chef di Radici a Chiaja –consiglia le seppie grigliate con riso nero, caponatina estiva e salsa al lampone, oppure la fregola risottata con crostacei, molluschi e salsa al prezzemolo. Un’ode al mare e ai suoi frutti.

Non proprio sul lungomare ma con una vista mozzafiato che spazia fino a Posillipo e alle isole, è il ristorante all’ultimo piano del Grand Hotel Parker’s, uno degli Small Luxury Hotels of the World. Una volta accomodati a uno dei tavoli della bellissima terrazza di George’s del Grand Hotel Parker’s ci si immerge immediatamente in un’atmosfera rilassata, dove i rumori sono attutiti e si può godere delle bellezze partenopee. La cucina di Vincenzo Bacioterracino – chef di George da oltre vent’anni – è basata soprattutto su ingredienti campani e pesce di qualità. Tanti i menu degustazione che accontentano anche i più indecisi, ma se invece ordinate alla carta Vincenzo consiglia gli aliciotti farciti con tartare di melanzane e caciocavallo su carpaccio di pomodori, troccoli al cerfoglio con amatriciana di scampi e pecorino di fossa, carrè di maialino scalzato al forno e taccole saltate con aglio dolce e, dulcis in fundo, gelato di mozzarella con confettura di pomodori acerbi.

Poco distante ma mood completamente diverso per A’ Taverna do’ Ré, locale dall’atmosfera informale e vivace che gode di un ampio spazio all’aperto con vista sul Maschio Angioino. Dalla cucina Francesco Parrella propone un menu anti crisi a venti euro: parmigiana di alici, pappardelle con crema di scampi, filetto di branzino con scarola maritata e una golosa millefoglie con crema e amarene. Per concludere in bellezza la serata potete godervi uno spettacolo al Teatro Mercadante che si trova a due passi dal ristorante.

Spostandoci più verso il centro storico di Napoli, in uno dei luoghi più antichi della città a due passi da piazza dei Martiri, si trova il piccolo regno di Mario Avallone, chef e patron di La Stanza del Gusto. In quest’angolo silenzioso e appartato della città ci si può affidare ai suggerimenti di Mario, grandissimo appassionato di cucina e profondo conoscitore delle tradizioni gastronomiche napoletane. I suoi consigli? Per cominciare l’arancino di mare, continuando con gnocchi ai calamari arrostiti, limone, zenzero e menta; da gustare nel bel dehors lungo via Costantinopoli, magari sorseggiando una delle tante birre artigianali a disposizione.

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DINTORNI
Cominciando dall’ovest più spinto, continuiamo con il nord e finiamo con la parte orientale, sempre nell’hinterland napoletano.

Se siete a Napoli non perdetevi il Parco Regionale dei Campi Flegrei, zona ricchissima da un punto di vista storico, archeologico e naturalistico. Qui potete fare una sosta gastronomica Da Fefè, bella trattoria di Bruno Esposito nei pressi del porticciolo turistico di Casavecchie, con una splendida vista su Capo Miseno. Protagonista assoluto è il mare a cominciare dalla frittura di paranza, un classico, per poi continuare con l’insalata di polpo, le crocchette di baccalà, la zuppa di pesce e i gamberi alla brace.

Sempre nel Parco dei Campi Flegrei, sul limite nord, c’è un ottimo indirizzo, tra i più interessanti degli ultimi anni: Sud, nome che è una dichiarazione d’intenti da parte della coppia Marianna Vitale e Pino Esposito. La cucina di Marianna è incentrata sul recupero di materie prime povere, di estrema qualità, dell’intero territorio campano, qualche esempio? Spaghettoni con anemoni di mare, minestra di mare con frutta e verdura di stagione, oppure conchiglioni cozze e peperoni. Mare, mare e ancora mare da assaporare nel curatissimo dehors. Attenzione però: dal 9 al 23 agosto sono chiusi per ferie.

Nel pieno entroterra a nord di Napoli c’è un indirizzo che vale il viaggio: Fenesta Verde, un rifugio sicuro nel cuore storico di Giugliano, caratterizzato dal colore verde degli infissi – da cui la trattoria prende il nome – e da una bella e rinfrescante terrazza. Un locale di lunga e consolidata tradizione, da sempre gestito con ottimi risultati dalla famiglia Iodice. Oggi i protagonisti sono Luisa e Laura, impegnate ai fornelli, e i loro mariti, Guido e Giacomo, in sala. Alcuni suggerimenti dalla cucina? Ravioli fatti in casa con ripieno di gamberi di Mazzara e zucchine, conditi con pomodorini freschi oppure straccetti di pasta, sempre home made, con peperoncini verdi, basilico e gli irrinunciabili pomodorini. Una proposta gastronomica incentrata su sapori tipici del territorio, semplice ma di qualità. Anche loro sono chiusi i quindici giorni centrali di agosto.

Spostandoci verso oriente, nella zona est della circonvallazione di Napoli, c’è un indirizzo che fa dimenticare il traffico che si affronta prima dell’arrivo e il contesto non proprio da cartolina: è la Taverna Estia, locale della famiglia Sposito, in cui il giovane Francesco si è ormai affermato come uno dei più brillanti esponenti della scuola campana o meglio italiana. Fedele al territorio, ma in grado di interpretarne la migliore materia prima in chiave moderna, punta sulle tagliatelle di calamaro verace con limone e nero disidratato, per continuare con il battuto di gamberi rossi, granita di fegato di triglie e olio all’arancia. La ciliegina sulla torta è data dalla presenza competente del fratello Mario in sala e dal bellissimo giardino che regala momenti di puro relax. Approfittatene perché poi chiudono per l’intero mese di agosto.

Ci allontaniamo infine da Napoli e andiamo in provincia di Caserta, a Caiazzo, per parlare della pizzeria Pepe in Grani. L’artefice di questo bellissimo locale è, per l’appunto, Franco Pepe, tra i più importanti pizzaioli campani, vero e proprio artigiano d’alta scuola che con le sue mani trasforma pochi ingredienti (farina, acqua, lievito, sale) in capolavori rotondi. La pizza estiva che propone Franco è l’Alletterata ossia bufala e crema di cipolla in cottura con l’aggiunta del tonnetto Alletterato (dai disegni della livrea che ricordano delle lettere) della costiera amalfitana e sedano a crudo. Da gustare nel bellissimo dehors che dà su antichi palazzi ed è circondato dall’orto delle essenze.

Lievito Madre al Mare | Napoli | via Partenope, 1 | tel. 081.19331280

La Cantinella | Napoli | via Cuma, 42 | tel 081.7648684 | www.lacantinella.it

George’s del Grand Hotel Parker’s | Napoli | c.so Vittorio Emanuele, 135 | tel. 081.7612474 | www.grandhotelparkers.com

A’ Taverna do’ Ré | Napoli | fondo Supportico di Separazione, 2 (p.zza Municipio) | tel. 081.5522424 | www.atavernadore.it

La Stanza del Gusto | Napoli | via Santa Maria di Costantinopoli, 100 | tel. 081.401578 | www.lastanzadelgusto.com

Da Fefè | Bacoli (Na) | via Shoah, 15 | tel. 081.5233011 | www.fefeabacoli.it

Sud | Quarto (Na) | via SS. Pietro e Paolo, 8 | tel. 081.0202708 | www.sudristorante.it

Fenesta Verde | Giugliano in Campania (Na) | vico Sorbo, 1 | tel. 081.8941239

Taverna Estia | Brusciano (Na) | via G. de Ruggiero, 108 | tel. 081.5199633 | www.tavernaestia.it

Pepe in Grani | Caiazzo (Ce) | vico San Giovanni Battista, 3 | tel. 0823.862718 | www.pepeingrani.it

a cura di Annalisa Zordan