Artisti del bere miscelato all'italiana e punto di riferimento per gli appassionati di cocktail sull'asse Milano-Roma. Guglielmo Miriello, bartender di Dry, e Pino Mondello, storico volto della miscelazione oggi di stanza nell'originale vineria capitolina Litro, ripercorrono l'eredità della miscelazione cubana, gli anni del proibizionismo americano e delle scorribande alcoliche sull'isola felice del rum blanco. E ci regalano due cocktail che omaggiano un evento storico: l'interruzione delle ostilità tra Cuba e Stati Uniti.
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MISCELAZIONE CUBANA, TRA LETTERATURA E PROIBIZIONISMO

Mito letterario e rifugio di Ernest Hemingway, Mecca per i weekend alcolici degli americani durante gli anni del Proibizionismo e fucina inesauribile di cocktail. Lo afferma senza esitazione Guglielmo Miriello, talentuoso barman che ogni sera anima uno dei banconi più trendy di Milano, quello di Dry in Via Solferino, originale costola pizza&cocktail di Pisacco. E continua “Cuba ha sempre avuto un certo fascino sui barman e sui cultori del bere miscelato. Un’eredità importante che fa parte della nostra cultura come bartender, prende le mosse dell’invenzione dei Daiquiri e si rinnova negli ultimi anni con la riscoperta dei cantineros cubani, idoli della mixologia a base rum”. La ripresa delle relazioni diplomatiche tra gli Stati Uniti e Cuba, Barack Obama e Raul Castro, pone fine a un cinquantennio di ostilità, prigionieri politici, strategie militari e scottanti dinamiche che hanno influenzato l’assetto della politica internazionale e si candida a essere ricordata tra gli avvenimenti storici più importanti del XXI secolo.

IL RUM BLANCO PADRONE DELLA FESTA

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Pace fatta quindi tra due culture che pure hanno continuato negli anni a interagire sul filo della contaminazione, e questo è particolarmente vero sul versante del bere miscelato. Patria del rum blanco, il paradiso caraibico dirimpetto alle coste della Florida ha lanciato nel firmamento dei cocktail due capisaldi del genere: Daiquiri – a cui El Floridita di L’Avana Vecchia deve la sua fama – e Mojito, diventati patrimonio internazionale anche grazie alle scorribande americane sull’isola (ironia della sorte) perdurate fino alla fine del Proibizionismo e più avanti fin tanto che la Revolucion di Fidel Castro e Ernesto Che Guevara nel 1959 interruppe ogni contatto.
Poi ci sono il Cuba libre, un nome manifesto, il Bacardi cocktail o il meno noto Varadero: succo d’arancia e rum per il cocktail che evoca i venti chilometri di sabbia bianchissima della spiaggia a due ore di macchina da L’Avana. Allora perché non omaggiare la lunga tradizione cubana in un giorno così importante? Ci hanno assecondato in questo divertissement due nomi noti delle miscelazione italiana, sull’asse Milano-Roma.

L’OMAGGIO A CUBA DI GUGLIELMO MIRIELLO E PINO MONDELLO

Il primo è il già citato Guglielmo Miriello, classe 1980 e origini pugliesi, giovane ma con le idee ben chiare (e un curriculum d’eccellenza che passa per il Savoy Hotel di Shanghai). Appassionato dei grandi classici, ama ripercorrere la storia di cocktail dimenticati e da qui partire per sperimentare, nel rispetto dell’equilibrio e dell’armonia tra gli ingredienti. Proprio questo racconta il cocktail che dedica a Cuba, una creazione già collaudata servita da Dry fuori carta: il Breakfast Daiquiri, originale contaminazione tra il classico Daiquiri e un Breakfast Martini. Protagonista incontrastato il rum blanco Plantation Three Stars mixato con bitter Campari, marmellata d’arancia e lime fresco, servito in coppa ghiacciata (dopo aver fiammeggiato gli oli essenziali dell’arancia), per un omaggio congiunto alla tradizione italiana e ai prodotti cubani.
Ispirazione estemporanea, invece, per il vulcanico Pino Mondello, che si preoccupa di dispensare una ricetta replicabile a casa (pur con qualche limite geografico nella ricerca degli ingredienti). L’eclettico barman della scena capitolina è da qualche tempo alle prese con la fortunata esperienza di Litro, vineria del quartiere Monteverde che vanta un’ampia selezione di Mezcal e – neanche a dirlo – impeccabili cocktail d’autore serviti a tutto pasto. Seguendo le tappe di un processo creativo in diretta telefonica, Mondello articola intorno all’immancabile rum blanco un long drink che unisce spirito cubano e cultura statunitense.
Un decimo di succo di limone, quattro decimi di rum bianco e cinque decimi di succo di mirtillo rosso (i red cramberries coltivati nelle pianure del Wisconsin) da servire in tumbler alto con molto ghiaccio, cannuccia lunga e decorare secondo disponibilità: mirtilli rossi o frutti di bosco in sostituzione, una fetta di limone, uno scenografico rametto di hierba buena (la menta cubana). Per una proposta dissetante, vitaminica e colorata, ideale anche in vista delle feste natalizie.

Dry | Milano | via Solferino, 33 | tel. 02.63793414 | www.drymilano.it/
Litro | Roma | Via Fratelli Bonnet, 5 | tel. 06.45447639 | http://vinerialitro.it/

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a cura di Livia Montagnoli