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Due cucine sono il cuore pulsante e più di duecento eventi sono le arterie di quello che potremmo definire un corpo organico composto da appuntamenti dedicati a food e wine. Di cosa stiamo parlando? Di Milano Food Week

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>, la prima settimana italiana dedicata all’enogastronomia promossa da Food Tan, che quest’anno comincerà  il 19 maggio in concomitanza con il Food Revolution Day, giornata mondiale ideata e promossa dallo chef Jamie Oliver nel nome della cultura alimentare.

La Main Kitchen, aperta dalle 12 alle 23, è una cucina-teatro allestita nella splendida location della Sala Colonne e del loggiato di Palazzo Giureconsulti, nel pieno centro della capitale lombarda. Qui si potranno seguire corsi di cucina e performances dei più importanti chef, italiani e non, selezionati da Fabiano Guatteri. Qualche nome? Tra gli altri Fabio Baldassarre, Massimo Bottura, Haruo Ichikawa, Pietro Leeman, Gualtiero Marchesi, Aimo Moroni e Claudio Sadler. La Public Kitchen è una cucina temporanea allestita in un ex container navale dove  chiunque potrà prenotare il proprio spazio per esibirsi ai fornelli e ogni performance sarà trasmessa sul web.

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Dopo la settimana della moda e la settimana del design, Milano cerca inoltre di affermare una settimana dedicata al cibo. 9 giorni all’insegna delle eccellenze enogastronomiche, più di 200 appuntamenti tra eventi tematici (da non perdere Giusy Verni, nella foto, e i suoi vintage cake design), e corsi organizzati dalle scuole di cucina che vanno dalla cucina kasher a quella con il wok. Alcune iniziative sono a pagamento (su prenotazione), altre sono gratuite per chi ha la tessera Milano Food Lover. La card garantisce vantaggi anche all’interno di Taste of Milano.

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Motore della manifestazione è lo scambio, da una parte l’interazione e la condivisione tra i professionisti e gli appassionati, e dall’altra il contributo che ognuno di noi può dare attraverso una ricetta o un ingrediente segreto, attraverso le tradizioni tramandate da generazioni o accorgimenti che fanno la differenza. Il Recipe Market segue proprio questa filosofia di scambio e condivisione, è infatti un’istallazione all’interno del Palazzo Giureconsulti che parte dall’idea di ricreare  un mercato tradizionale nel quale verranno esposte e offerte gratuitamente ricette tematizzate. Una forma di baratto perché i passanti potranno prendere le ricette offrendo le proprie.

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In fondo la cucina è per eccellenza il luogo dello scambio, scambio tra culture diverse, tra materie prime provenienti da luoghi lontani, tra corpo e mondo. Per superare i confini tra noi e il mondo.

Annalisa Zordan

16/05/2012