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Eat's, “l'altro” food-store. Da Conegliano a Verona passando per Milano e la collaborazione col Gruppo Coin nei multistore del lusso Excelsior. In attesa dell'approdo a Roma nel 2014. Ecco come è andata.
Stefano Beraldo, amministratore delegato del Gruppo Coin, con una visita alla casa madre di Conegliano si innamora del format, della filosofia e delle persone e dopo mesi di trattative e tanti no, inizia la collaborazione con Eat's

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“Non chiamatelo supermercato” dicono. È piuttosto un food-store nato da un’idea di Sergio Menegazzo nel 2010, che rappresenta un incontro tra GDO (Grande Distribuzione Organizzata) e luogo di eccellenze, per garantire al cliente la libertà di scelta. “Ciò che lo differenzia da altri format simili (Eataly per intenderci) sono le dimensioni più ridotte che permettono una ricerca volta a realtà realmente di nicchia le quali hanno una produzione minima”.

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Qualche esempio? Sono esposte etichette di vini la cui produzione annua non supera le 10.000 bottiglie.

 

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Numeri che possono esistere solo in una realtà “rivolta alle massaie” dicono da Eat’s. Altra differenza è la comodità di mangiare in loco, il cibo acquistato nei vari reparti, dalla gastronomia alla pescheria, facendolo magari preparare dai vari ristoranti.

 

 

Questo è solo l’inizio della storia, nel punto vendita madre di Conegliano, che continua con la collaborazione con il Gruppo Coin, quando Eat’s viene inserito nel concept “Excelsior Milano”. L’obiettivo? Unire la moda, l’estetica, la gioielleria e la gastronomia in un unico luogo: un palazzo importante, collocato nel centro cittadino; dove il cliente-tipo non è più la massaia ma il turista amante del lusso a 360 gradi o il fashion victim che vuole soddisfare il gusto del bello senza sottovalutare quello del buono.

A Milano il food-store è all’interno di Excelsior, storica sala-cinema, con un ground floor e due piani underground.

 

 

Tre piani dedicati alla ristorazione, con caffè e bistrot, e al food in generale, con il market. Il progetto Excelsior Milano è nato proprio da qui e da questo cinema ha preso il nome andando a riqualificare tutto il commercio, lasciato un po’ degradare, del Corso che collega Duomo a San Babila.

 

 

È notizia di questi giorni, poi, l’apertura di Excelsior Milano – e dunque di Eat’s – a Verona all’interno di un palazzo a cinque piani restaurato dagli architetti Aldo Cibic e Vincenzo De Cotiis. Siamo nel pieno centro storico di Verona, in via Mazzini, e qui Eat’s e tutta la food hall occupano l’intero piano interrato (al piano terra c’è il Gran Caffe Excelsior che a Verona è gestito da Armando Bordin). Più easy del cugino milanese, tanto che in mezzo ai banchi dei prodotti ci sono appositi spazi dove poter mangiare quanto appena acquistato. Una sorta di ritorno alle origini coneglianesi con la formula della “Eat’s Easy Card” che consente di pagare all’uscita le consumazioni e gli acquisti fatti.

Prossima apertura del food-store a cinque stelle è prevista a Roma per il 2014, sempre nella solita maniera: grande corner all’interno di un format Excelsior Milano del Gruppo Coin. Considerando che di Coin ce ne sono solo due a Roma, una a Piazzale Appio e l’altra a Cola di Rienzo, quella più idonea al concept Excelsior è senza dubbio quest’ultima e i primi rumors vanno in questa direzione. In fin dei conti abbiamo solo un cinquanta per cento di possibilità di sbagliare.

 

a cura di Annalisa Zordan

26/03/2013