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Cinque Province per un incredibile varietà di prodotti, storie e culture: è il Lazio, regione ricchissima di biodiversità, ancora tutta da scoprire e, perché no, da promuovere.

 

Avevamo già assistito ad un primo esp

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erimento di promozione con l’apertura, ormai già di qualche mese fa, dell’Enoteca Regionale Palatium di via Frattina, nel pieno centro di Roma.

 

Ora il viaggio prosegue e l’attenzione delle istituzioni si sposta sulla stampa estera di settore. Promuovere le produzioni “Made in Lazio” sui mercati esteri è stato, infatti, l’obiettivo del primo Educational Tour che l’Assessorato al Turismo e Marketing, in collaborazione con l’Agenzia Regionale del Turismo ha organizzato in un contesto ricco di iniziative.

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“Abbiamo voluto invertire una tendenza – ha dichiarato l’Assessore al Turismo e Marketing del Made in Lazio, Stefano Zappalà – prima il Lazio veniva promosso all’esterno del suo territorio, prevalentemente nelle fiere. Con questa iniziativa abbiamo voluto portare gli addetti ai lavori all’interno dei nostri confini, per fargli provare di persona le potenzialità del nostro territorio, dell’accoglienza turistica e delle offerte enogastronomiche”.

 

“In questo modo – ha concluso Zappalà – stiamo creando un vero e proprio ‘Marchio Lazio’, creando una nuova immagine che ne rispecchi appieno il valore”.

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Un gruppo di venti giornalisti, tutti di settore e provenienti da altrettanti paesi della Comunità Europea e non solo, è stato quindi accompagnato per le cinque province alla scoperta delle particolarità di ognuna di esse.

 

Impossibile slegare il cibo dalla cultura e dalla storia di ogni località visitata, ed è così che a Viterbo la degustazione dei prodotti tipici è avvenuta all’interno del Complesso “Domus La Quercia”, un ex convento rinascimentale di rara bellezza.

 

A tavola i giornalisti stranieri hanno scoperto la bontà di prodotti già noti al Gambero Rosso, uno fra tutti, il vino biologico di Sergio Mottura che con il suo Grechetto Poggio della Costa si è aggiudicato i Tre Bicchieri 2010.

 

Sulle tavole allestite all’interno del convento è stato servito anche un particolare purè di patate viola (il pigmento è dato da alte quantità di antocianine) che ha stupito e non poco i commensali.

 

Ma il Lazio non è solo storia, è anche innovazione e spirito d’impresa come dimostra l’avventura del Birrificio del Borgo, lo stabilimento per la produzione di birra artigianale di Borgorose, in provincia di Rieti che ha letteralmente stregato i mercati di tutta Italia.

 

“Per rafforzare il concetto di territorialità – ci ha raccontato Leonardo Di Vincenzo, fondatore del Birrificio del Borgo di Rieti – abbiamo costituito un’Associazione dei Birrai del Lazio creando una birra totalmente di origine laziale, sostituendo il luppolo, poco presente sul territorio, con altri prodotti 100% made in Lazio, come carciofi o cicoria”.

 

Vini e oli sono stati i protagonisti delle province a sud di Latina e Frosinone, compresa una visita del Borgo di Fossanova e dell’Abbazia Cistercense, la più antica d’Italia.

 

Insomma, alla fine del tour, la difficoltà maggiore è stata quella di consolare i giornalisti in procinto di rientrare nei loro paesi, carichi – nel vero senso della parola – dei prodotti acquistati durante il viaggio e che appesantivano i bagagli, sia quelli culturali che quelli da imbarcare in aereo.

 

Saverio De Luca

21/05/2012