Chic & cheap. Nuove trattorie: grande piacere a piccoli prezzi. E a Milano anche le grandi grandi griffe gastronomiche hanno il loro prêt-à-porter. Ve ne raccontiamo 10.
Pubblicità

Milano capitale della moda e delle tendenze, di ristoranti deluxe e di conti a più zeri, oggi sa concedersi anche dei lussi a cifre low cost. Si tratta delle nuove trattorie: carine, buone, economiche che accontentano tutti: dagli amanti della cucina raffinata, ricercata e moderna ai nostalgici dei sapori tradizionali, dagli intransigenti del bio, ai patiti del pop. Nessuno escluso. Un format vincente, complice la crisi o un nuovo approccio al mondo della ristorazione, se perfino le grandi “griffe” gastronomiche tagliano i prezzi, differenziando l’offerta con una seconda linea. Ecco 10 indirizzi alla portata di tutti.

Chic’n Quick Trattoria Moderna
Non lontano dai Navigli, proprio di fianco al più famoso ristorante Sadler, c’è la “piccola di casa”: la trattoria che porta la firma dello stesso chef, in cui convivono vecchi e nuovi sapori della cucina lombarda in un ambiente raffinato. Chick’n Quick rappresenta così la variante più informale di Sadler, che però non rinuncia neanche qui a una buona materia prima e a piatti ben congegnati. Un luogo che farà felici anche i palati più esigenti a prezzi decisamente contenuti: oltre al menu alla carta è possibile ordinare –a pranzo- un menu completo di tre portate a soli 19 euro. Da provare il fois gras con marmellata di cipolle rosse e pan brioches, ma soprattutto la torta di cioccolato amaro con amarene, una vera delizia. Chic’n Quick è il perfetto connubio tra alta cucina, grande professionalità e servizio impeccabile.

Un posto a Milano
Una vecchia cascina agricola del ‘700 rimessa a nuovo e immersa nel verde del quartiere di Porta Vittoria, atmosfera nostalgica e allure d’altri tempi dove lasciarsi viziare e stupire. A partire dalla bella ambientazione per arrivare ai piatti. Lo chef, Nicola Cavallaro, fa suo il concetto di una cucina basata sulla qualità della materia prima, che sia a km zero e di filiera corta, ricercando nella tradizione gastronomica italiana nuovi spunti per rielaborare e riportare in auge vecchie ricette perdute. Tra le portate più amate vanno assaggiate le sarde alla milanese con maionese allo zafferano e la battuta di scottona con erbe spontanee e parmigiano reggiano; mentre i golosi non perdano il Primavera: terra al gianduia, cremoso di cioccolato al bergamotto, gocce di agrumi e frutta essiccata e fresca. In generale i prezzi della cascina non sono per nulla sproporzionati all’offerta e nella proposta del pranzo il menu a prezzo fisso di 15 euro è composto da una portata a buffet, un piatto dal menu, pane, acqua e caffè. Un posto a Milano è il ritrovo mistico e poetico della città, dove, a pochi metri da caos, è ancora possibile trovare la pace e la genuinità dei sapori d’un tempo.

Pubblicità

Pisacco
Questo bistrò, aperto da settembre dello scorso anno, è una meta ideale per chi ama il design contemporaneo e urbano, profuso minuziosamente sia nell’ambientazione che nell’impulso creativo delle portate. Lo chef è Fabio Gambirasi, la supervisione di Andrea Berton, e piatti in menu sono attuali e moderni, apparentemente semplici, e puntano su una perfetta proporzione di sobrietà e alta qualità. La fama del locale, vicinissimo dalla movida meneghina di corso Como, è subito esplosa per via della bontà dei suoi hamburger, di toast e patatine; ma Pisacco non è soltanto questo. Tra le portate più gettonate spopola la crema di ceci, cozze e salsa al prezzemolo, il polletto con patate, le costine di maiale al forno con pak-choi, pannocchie e salsa barbecue. I prezzi variano a secondo dell’appetito, ma non possono essere definiti di certo esosi. A pranzo c’è il tris di assaggi (antipasto, primo e secondo) per soli 12 euro. Pisacco è un luogo da assaporare innanzitutto, poi, un ristorante in cui ritornare, a eccezione del lunedì, unico giorno out of service.

Mangiari di strada
Poco lontano dal centro città, nella periferia ovest, ci si può imbattere in un locale unico nel suo genere: Mangiari di Strada appare di una sobrietà essenziale. Tutto, in questo posto, è basato su una geometria lineare e perfetta: una strada figurata in cui tutto si mimetizza, rendendo unico arredo del locale i clienti. All’angolo di questa “strada” immaginaria una penisola ricorda vagamente i segmenti di un camioncino allungato con esposte in bella vista tutte le proposte gastronomiche dello chef, Luca Zen, un vero e proprio cultore dei gusti autentici, ricercati e tradizionali. La sua cucina è una selezione accurata del miglior cibo di strada italiano, preparato con ingredienti biologici, stagionali e selezionati. Da assaggiare sia i fegatelli in rete che il fritto di cervella, ma soprattutto le sarde in saor su una base di polenta di mais macinata a pietra, davvero eccezionali. Il locale è aperto solo a pranzo e chiuso la domenica. I prezzi sono decisamente contenuti (8/10 euro a portata). Molto ricercato anche il dehor: una commistione di elementi che richiamano tanto alla periferia quanto alla campagna e si fondono alla perfezione. In fondo “tutte le rivoluzioni cominciano in strada e finiscono a tavola”.

Bistrot Milano Centrale
Chi entra in questo luogo compie un viaggio gastronomico in una delle mete gourmet più innovative della città: inaugurato l’otto d’aprile scorso, il Bistrot sorge dalle ceneri della sala d’attesa della terza classe e dell’ex ufficio postale della stazione, conservandone, parzialmente, arredi e spirito. In questa sorta di market/restaurant, arredato con materiali ecosostenibili e riciclabili, la proposta ruota intorno ai sapori selezionati ed elaborati in base ai criteri della sostenibilità e all’artigianalità. Quivi, infatti, è possibile consumare e asportare prodotti di territorio, omaggio alla genuinità italiana, cominciando dagli stand del pane, della pasta fresca o della frutta stagionale, proseguendo poi con il reparto dei vini, delle birre, dei salumi e dei formaggi. Tra le portate spiccano il riso al salto, ma soprattutto i famosi “mondeghili”, le polpette alla milanese fatte come una volta. Data la vasta gamma di proposte gourmet, i prezzi variano a seconda di ciò che si sceglie, ma è davvero difficile superare i 15/20 euro per un pasto appetitoso. Aperto tutti i giorni dalle 5,30 alle 22, questo bistrot è fatto per chi ama per chi ama viaggiare, col treno e col gusto.

Erba brusca- Ristorante con orto
Nel pieno cuore dei navigli, l’Erba brusca è una vera rarità paesaggistica milanese. Storica ex Osteria del Tubetto, dopo essere stata rimessa a nuovo, oggi cerca di trarre dal contatto con la terra la sua identità. Ogni cosa, all’Erba Brusca, si basa sul rispetto della natura, dagli arredi alle pietanze servite in tavola. Non a caso il nome stesso, l’Erba brusca, lo deve alle acetoselle e le marcite che un tempo crescevano copiose proprio nel luogo in cui adesso, tra i fornelli, la chef Alice Delcourt, delizia i palati dei suoi clienti con una cucina mediterranea tutta a favore del bio. I piatti nascono a partire da ortaggi stagionali ed erbe colti nell’orto adiacente al locale, e simbolo del ristorante stesso. Tra le portate, gli amanti dei primi adoreranno gli gnocchi con pesto di ortiche e ricotta salata, consigliata a tutti invece la “carrot cake” con glassa all’acero. I conti del pranzo si aggirano intorno ai 25/30 euro, altresì, per cena, la proposta è un menu curato dagli chef di sei portate a 40 euro. Durante la bella stagione, il brunch della domenica è un must. Ovviamente all’esterno, baciati dal sole, con vista paesaggio.

Pubblicità

Nobile Bistrò de Milan
Questo bistrò ha aperto i battenti da poco più di un anno, ma a Milano è già una vera icona. Nato dal sodalizio tra lo chef Claudio Sadler (ancora lui!) e l’ex amministratore di Panino Giusto Silvano Allambra, il locale si trova proprio nel centro della città, presene si presenta come un moderno ritrovo bohèmien curato in ogni suo dettaglio con grande armonia. All’interno dominano i colori della terra, superfici legnose, elementi lineari e ariosi. Aperto tutti i giorni della settimana, all’ora di pranzo si trasforma in panineria d’alta qualità, ma con una proposta varia a prezzi decisamente low cost (10/18 euro). Assolutamente da assaggiare il “trocadero”: una battuta di manzo Black Angus alla griglia condita con senape di Dijon. A cena il menu è curato personalmente da Sadler, e le portate abbracciano la semplicità e la tradizione rivisitate dalla mano (e dal palato) di uno dei migliori chef della città. Tra le proposte un commisto di sapori che spaziano da nord a sud della penisola: fagottini di melanzane con stracciatella di burrata, fregola sarda con fiori di zucchina e porro fritto, per ricondursi infine nella capitale meneghina con una classica costoletta di vitello alla milanese con patate saltate al timo. Difficile, a Milano, trovare qualcuno che non ne sia perdutamente innamorato.

Manna Ristorante
Poco distante dal centro, nei pressi di viale Monza, ci si ritrova al cospetto di uno dei ristoranti più particolari della città. Il locale rimanda ad atmosfere semplici e conviviali, non è né sfarzoso, né eccessivo, la vera attrazione si ritrova all’interno delle portate. Non a caso lo chef, Matteo Fronduti, da sempre cultore degli ingredienti semplici e genuini, riesce a trasformare l’eccellente materia prima in vere e proprie opere di grande ricerca. Le sue proposte, basate per lo più sulla nuova identità della cucina lombarda, hanno dei nomi particolarmente creativi, tra i quali: “Però, hai fegato” (fegato di vitello, bacon, giardiniera di cipolla rossa e salsa bianca), “Il riso lo porto io”(riso mantecato, porto rosso e polvere di prosciutto crudo), o il “Riassunto di bovino (hardcore version)“(crocchetta di coda alla vaccinara, animella, cuore e rognone candito). Aperto tutti i giorni sia a pranzo che a cena, il ristorante si concede una pausa solo la domenica. I prezzi (intorno ai 30/40 euro) sono assolutamente commisurati alla qualità e al gusto delle portate. Inoltre lo chef propone degli assaggi di mezze porzioni sia dei primi che dei secondi, attraverso i quali, anche le piccole tasche potranno approfittare di una cena gourmet. C’è chi la definirebbe la “manna” dal cielo per gli amanti di Fronduti.

Rebelot
Questo locale è la fusione di un giocoso tapas bar ispanico con i segmenti di un bel bistrò francese: parliamo del neo-fratellino del famoso Pont de Ferrdei navigli, entrambi sotto la tutela di Matias Perdomo. Qui, lo chef propone una selezione di piatti d’alta gastronomia in forma contenuta e leziosa, in un vortice di sapori e provocazioni che dall’aperitivo portano alla cena. Tra i vantaggi del Rebelot anche il prezzo: si può approfittare di un menu degustazione di cinque portate a 20 euro.Da provare il baccalà mantecato con la sua trippa soffiata, cavolo rosso e birra scura, ma anche le costine d’agnello iberico. Attenzione però:Il menu cambia tutte le settimane. Insomma sapori da Pont de Ferr, a prezzi Rebelot. È proprio il caso di dirlo: complimenti allo chef.

D’O
A 14 chilometri da Milano si ha la possibilità di mangiare in uno dei ristoranti più àmbiti di tutta la Lombardia. Inaugurato nel 2003, D’O è il tempio della filosofia Pop di DavideOldani. Il locale è curato in ogni suo aspetto, personalizzato anche nello stile delle stoviglie e degli utensili da tavola. La sua cucina è un composto di “semplificazioni” che rivolgono grande attenzione soprattutto alla materia prima, e trasforma umili ingredienti in pregiate portate. Oldani è il re indiscusso della ristorazione low-cost, con menu stagionali a prezzi decisamente “dolci” (un menu di quattro portate costa circa 30 euro, i singoli piatti invece oscillano tra i 10 e i 15 euro). La cipolla caramellata è una delle pietanze sempre presenti nel menu, una vera prelibatezza. Ma da D’O è davvero difficile uscire insoddisfatti, purché riusciate a prenotare per tempo: la lista d’attesa è davvero lunga.

Chic’n Quick Trattoria Moderna | Milano | Via Cardinale Ascanio Sforza 77 | tel. 02.89503222 | www.sadler.it/cnq/cnq.htm

Un posto a Milano | Milano | Via Cuccagna, 2 | tel. 02.545 7785 | www.unpostoamilano.it

Pisacco | Milano | Via Solferino, 48 | tel. 02.91765472 | www.pisacco.it

Mangiari di strada | Milano | Via Lorenteggio, 269 | tel.02.4150556 | www.mangiaridistrada.com

Bistrot Milano Centrale | Milano | Stazione Milano Centrale, Piazza Duca D’Aosta, 1 | tel. 02.67481995 | www.milanocentrale.it/

Erba brusca-Ristorante con orto | Milano | Alzaia Naviglio Pavese, 286 | tel. 02.87380711 | www.erbabrusca.it

Nobile Bistrò de Milan | Milano | Corso Venezia, 45 | tel. 02.49526592 | www.nobilebistro.it

Manna Ristorante | Milano | P.le Governo Provvisorio, 6 | tel. 02.26809153 | www.mannamilano.it

Rebelot | Milano | Ripa di Porta Ticinese, 55 | tel. 02.89406277

D’O | Cornaredo (Mi)| Via Magenta, 18, San Pietro all’Olmo | tel.02.9362209 | www.cucinapop.do/

a cura di Tanio Liotta