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Eravamo curiosi di assaggiare qualcosa tra le etichette di olio extravergine spagnolo. Purtroppo in Italia conosciamo bene solo la “puzza” della Picual, che imbottigliatori italiani spacciano a vario titolo (e dizione) come olio italiano. Possibile che nel paese che produce più olio di oliva al mondo ci sia solo quello?

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Così abbiamo deciso di entrare in uno dei migliori negozi di gastronomia di Siviglia, Oleo-Le (calle García de Vinuesa 39), e abbiamo voluto testare le capacità di tre produttori andalusi, scoprendo cosa intendono per “eccellenza” i nostri cugini iberici. Abbiamo comprato le tre migliori bottiglie di extravergine: da tre zone dell’Andalusia (Jaen, Siviglia e Cordoba) diverse tra loro sia per quanto riguarda le  condizioni climatiche che per la varietà delle olive.

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Galgon 99 – Oro Bailen Reserva Familiar

Il prodotto di punta di questa storica azienda della zona di Jaen è un monovarietale di Picual, cultivar tanto criticata da noi italiani, ma che se lavorata bene riesce a dare oli eccezionali e complessi. Al naso si presenta con una elegante nota fresca di mentuccia, alla quale seguono decise nuance di timo e origano, con un ricordo di camomilla nel finale. La bocca, anche se leggermente meno complessa dell’olfatto, è molto coerente ed elegante con una preponderanza di mela verde e un bell’equilibrio tra amaro e piccante che allungano le sensazioni aromatiche.
92/100

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Basilippo – Oleomorillo

L’azienda si trova a Tocina, vicino la “capital” andalusa Siviglia, e l’olio assaggiato fa parte della selezione proviente dalla Hacienda Merrha ovvero un “cru” di proprietà di Oleomorillo. Un monocultivar di Arbequina che stupisce subito per la sua estrema delicatezza che lo rende uno dei fruttati leggeri migliori assaggiati durante la campagna olearia 2011/2012. Al naso spiccano, delicatissime, nuance di gambo di carciofo, mandorla dolce e mela gialla, mentre la bocca, estremamente pulita e lineare, si caratterizza per le note di banana e mandorla. L’amaro è quasi assente e il piccante è lieve ma persistente. Un prodotto interessantissimo soprattutto per i suoi usi in cucina su crudi di carne e pesce, salse e ottimo in pasticceria. 89/100

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Sucesores Hermanos López – Morellana D.O. Baena

Ufficialmente costituitasi nel 1978, ma con una famiglia che ha più di un secolo di esperienza olivicola alle spalle, questa azienda si trova nella zona di Luque Baena (che da il nome alla Denominacion de Origen Baena) a sud di Cordoba. L’extravergine Morellana è un monovarietale di Picudo (in zona viene chiamata Pajanero e viene usata molto anche come oliva da tavola) fresco e verde che al naso regala una originalissima nota di peperone verde, alla quale seguono il pepe bianco e un lieve sentore smaltato che però non rovina la freschezza dell’olio. In bocca ritorna il peperone accompagnato da una nota piccante che ricorda il ravanello, e risulta un po’ squilibrato tra amaro (quasi assente) e piccante. 86/100

 

Indra Galbo
11/06/2012