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Vedere gli alberi carichi di olive, sane, belle, per fortuna anche turgide dopo la grande secca d'agosto, è davvero un bello spettacolo. Qui, sulle Colline Pontine, la stagione sembraproprio far pensare al meglio. L'Itrana, dopo almeno un anno di scarica e dopo la grande siccità dell'anno scorso in cui non piovve per quasi 4 mesi in estate, ora è al suo ottimo. E se la scorsa campagna olearia ha portato grandi soddisfazione ai produttori della zona che hanno vinto premi e medaglie non solo in Italia, quest'anno il Basso Lazio potrebbe davvero fare l'en plein!

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L’azienda e il frantoio di Paola e Paolo Orsini, a Priverno sono tra le punte di diamante di questa terra in provincia di Latina. Loro hanno da tempo trasformato la tenuta di famiglia in una azienda moderna, biologica, curata metro dopo metro, olivo dopo olivo. Loro da tempo hanno cominciato a percorrere il mercato straniero e oggi la produzione è quasi tutta venduta prima ancora della raccolta.

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Qui, a due passi dal Castello di San Martino e dalla pace della suggestiva abbazia di Fossanova, gli Orsini hanno ripreso in mano la vecchia casa dei genitori, una antica casina di caccia all’interno di una immensa riserva di caccia, hanno ristrutturato la vorticosa scala a chiocciola, in pietra incastrata nel muro, disegnata a inizi ‘900 da Meyer, l’architetto che progettò la bonifica della Pianura Pontina e hanno salvato l’antico frantoio in pietra (nella foto, Paola Orsini e la figlia all’interno del vecchio frantoio).

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Qui gli Orsini hanno creduto fino in fondo all’olivo e all’olio extravergine di oliva. Tanto da ampliare l’oliveto, acquistando o prendendo in affitto diversi pezzi di terra e campi già impiantati. Tutto nell’ottica della qualità: “Meglio fare meno olio – sorride Paolo – e venderlo meglio, che farne tanto, di qualità migliore, e tenerlo nei silos per un anno e più“.

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Sì, perché qui tra una settimana inizia la raccolta, dopo la metà di settembre. Quando altri vanno avanti a cogliere fino a dicembre. E questa è così forte come filosofia aziendale, che Orsini non produce neppure le olive di Gaeta, quelle da tavola nere: si fanno solo olive Itrana, verdi, in salamoia… E degli splendidi carciofini sott’olio, che valgono da soli la visita…

Paola Orsini | Priverno (LT) | via Villa Meri | loc. San Martino | tel. 0773 913 030 | www.olioorsini.it

Stefano Polacchi

11 – 09 – 2012