Extravergine: ricetta antitruffa

13 Gen 2012, 12:35 | a cura di Gambero Rosso
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Troppe truffe, troppe etichette e prezzi altamente dubbi, troppe incongrienze che confondono solo i consumatori di fronte alla scelta di una bottiglia di extravergine. I consumatori vanno aiutati, non confusi! E la definizione di parametri chimici ferrei e il più possibile restrittivi sulla presenza, ad esempio, degli alchil esteri: sosta

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nze che si formano dalla lavorazione di drupe danneggiate o mal conservate e che portano alla formazione di alcol etilico e metilico e che possono spesso essere il sintomo di oli deodorati chimicamente. L'attuale soglia di 75 mg/kg (estendibile a 150 mg/kg) stabilita dalla regolamentazione comunitaria risulta oggettivamente troppo alta per la tutela di una produzione di alta qualità come quella italiana. Proprio su questi presupposti si sviluppa l'operato dell'Unaprol che attraverso il suo presidente Massimo Gargano sta attuando un pressing sulle istituzioni comunitarie per far modificare in senso restrittivo il regolamento 61/2011. Un massimo di 20 mg/kg, «questa è la soglia che è presente in un buon olio italiano prodotto da non più di 18 mesi», spiega Gargano, presidente Unaprol.  E continua parlando in generale della situazione italiana e della grande distribuzione: «Oggi i consumatori ritengono di acquistare olio italiano quando invece italiano non è, ma vi sono un’industria e una GDO serie in questo paese che prestano attenzione ai prezzi e al contenuto della loro offerta ai consumatori: è con loro vogliamo dialogare”.

Indra Galbo

13/01/2012

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