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Walter e Gisella Eynard sono tornati a casa. Un ritorno in controtendenza, visto che le dinamiche della ristorazione parlano di molte chiusure e di un successo della ristorazione d'albergo dove gli investimenti possono essere spalmati su una serie di attività differenziate.

 

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Così Flipot, uno dei fari della ristorazione piemontese e italiana, quel piccolo e accogliente covo creativo di Torre Pellice che Walter e Gisella avevano negli anni costruito e restaurato con anima e passione, torna a vivere.

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Ma qual è la ricetta anticrisi, il segreto della coppia valdese che è riuscita a lasciare l’osteria al centro del paese, che per due anni li ha ospitati ma che non dava loro le stesse soddisfazioni, per tornare nell’unico posto dove si sente veramente bene? Dallo storico Flipot, qualcosa è cambiata. Via gli eccessi, via le spese che ormai non avevano più senso. L’unica cosa che è rimasta è la passione dei due e l’estrema cura verso gli ospiti: un’attenzione che anzi è aumentata, proprio in funzione anti-crisi.

 

 

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La formula dell’offerta si è semplificata: solo loro due, lei in sala lui ai fornelli, un unico menu degustazione a 65 euro e una cucina che guarda ai prodotti della valle. Una ristorazione a misura d’uomo, insomma, fatta per stare e far stare bene loro e i loro avventori, che sono comunque coccolati dall’inizio alla fine.

 

 

E l’osteria? È stata venduta, a una ragazza giovane ed entusiasta, che le ha subito dato la propria impronta. Del resto, di casa ce n’è una sola.

Ristorante Flipot
Torre Pellice (TO)
c.so A. Gramsci, 17

tel. 0121 91236
chiuso: lunedì e martedì
www.flipot.com


di Flavia Rendina
11/11/11

 
Foto di apertura di www.altissimoceto.it