Franchising di qualità. La storia di Alice Pizza a Roma

13 Mar 2014, 12:15 | a cura di Daniela Dioguardi
Più di 74 gusti di pizza in 42 punti vendita (ma a breve saliranno a quota 68), un'età media di 26 anni e uno standard qualitativo raro per un franchising con questi numeri, tutto impasto e materia prima. Tanto che lo chiamano franchising artigianale, perché parte da una formazione comune – per cui è nata una struttura apposita dove, tra i docenti, c'è anche Gabriele Bonci - per poi lasciare che ognuno esprima la propria creatività. Ce ne parla Fabio Posca, Responsabile Sviluppo del brand Alice Pizza.
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Quella di Alice Pizza è la storia di mille altre storie, belle perché intessute di passione e sacrificio e ravvivate dai colori della speranza. È la storia di tutti coloro che hanno contribuito all’evoluzione del marchio e quindi, innanzitutto, è la storia del suo fondatore Domenico Giovannini.
È il 1990 quando nel bar di famiglia di Via delle Grazie a Roma, nei pressi del Vaticano, Domenico Giovannini conosce Roberto, un giovanotto imberbe, pizzaiolo di talento. Nasce così la decisione di lavorare insieme, investendo in una piccola pizzeria al taglio, Alice Pizza - il nome, per gli architetti, suona bene e va di moda - sul lato opposto della strada. Il successo è immediato ma Roberto scompare prematuramente, lasciando al suo socio e amico il compito di proseguire la storia.
Quelli successivi sono anni di studio e di sperimentazione per Domenico che, forte anche degli studi alberghieri e delle varie esperienze nella ristorazione, si concentra sulle tecniche di produzione, sulla ricerca di prodotti di alta qualità e sulla messa a punto di quel know how che andrà successivamente a trasmettere ai suoi collaboratori e che diventerà un punto cruciale della sua filosofia lavorativa.
Il 1999 segna una stagione di grandi aperture per Alice Pizza che inaugura ben cinque punti vendita concentrati per lo più nelle zone di Roma ricche di uffici, dov’è più alta la richiesta di un pasto veloce e gustoso, ma anche economico: a partire dal primo in Via Lazio, poco distante da Via Veneto, a seguire con quelli in Via Romagna, Via Marche, Via Flavia e Via di San Basilio. Nel 2004 arriva la registrazione del marchio: Domenico ne detiene la proprietà e concede la licenza d’uso esclusiva alla Me & Alice s.r.l., società di gestione del franchising. E intanto l'espansione continua, sempre posizionandosi in posto strategici. La metà degli anni 2000 è quella dei centri commerciali così, nel 2006, Alice Pizza raggiunge un pubblico sempre più ampio, a Roma e fuori, persino all'estero, a Tel Aviv e Pechino.
Il concept ideato da Domenico Giovannini consiste nel generare, attraverso la trasmissione del suo know how, un ‘franchising artigianale’ per cui i collaboratori, partendo da una formazione comune, possano comunque esprimere la propria creatività” spiega Fabio Posca, Responsabile Sviluppo del brand Alice Pizza.
In linea con questo spirito, a ottobre del 2013 viene inaugurata l’Alice Pizza Academy in Via del Gelsomino 42, nei pressi di San Pietro, finalizzata alla formazione di pizzaioli e banchisti da inserire successivamente nei punti vendita Alice.
Sono tanti i giovani che fanno richiesta per seguire i nostri corsi” continua Posca “per superare la fase di ammissione chiediamo un po’ di esperienza. Requisito che passa in secondo piano se a emergere è una forte motivazione. I corsi durano dalle due alle tre settimane; segue un tirocinio di due-tre mesi presso i nostri punti vendita e infine si procede all’inserimento. Il nostro obiettivo principale è quello di infondere fiducia e valorizzare appieno lo spirito di collaborazione, per facilitare il percorso di crescita professionale di ciascuno fino alla svolta imprenditoriale. Soluzione che può concretizzarsi nella gestione di nuovi punti vendita diretti o in franchising”.
Un gruppo, quello degli allievi di Alice Pizza, giovane (l’età media è 26 anni) ed eterogeneo: uomini e donne in eguale percentuale, provenienti da ambienti socio-culturali differenti e di varia nazionalità. “Ci piace pensare ad Alice Pizza come una vera fabbrica del lavoro, che non conosce distinzioni di sesso, età, nazionalità ed estrazione sociale. Ma che premia il merito e la passione”, dicono. In questo senso va segnalata la consolidata collaborazione di Domenico Giovannini con alcune delle realtà più impegnate sul fronte del reinserimento sociale come il Centro Italiano Rifugiati e la Fondazione Il Faro di Susanna Agnelli.
Per quanto riguarda l’offerta, Alice Pizza nei suoi attuali 42 punti vendita, dà la possibilità di scegliere fra 74 gusti di pizza. Di questi, autentici must sono la pizza bianca cotta su pietra e farcita di mortadella, amatriciana, carbonara e cacio e pepe. “Una nostra priorità è la massima attenzione alla materia prima. Siamo fautori della tracciabilità e della filiera corta, teniamo al fatto che i fornitori siano veri artigiani del prodotto. Un approccio che ci consente di guadagnare giorno per giorno la fiducia del cliente” precisa Posca.
Nel futuro, tante belle novità. “Vogliamo ampliare la nostra offerta, includendo una sezione gluten free che risulti più accessibile rispetto agli attuali standard di mercato. Ogni giorno, poi, riceviamo nuove richieste di affiliazione. Siamo in procinto di aprire 26 punti vendita. La nostra Accademia cresce in uno spirito di collaborazione e affiatamento e si prepara a ospitare numerose iniziative. Tra queste sono già attivi i corsi amatoriali sulla pizza curati da Gabriele Bonci”.
Uno dei punti cardine del manifesto di Alice Pizza, infine, è la centralità del cliente, celebrata anche attraverso una partecipazione attiva sui social network. “Cortesia, cura e attenzione sono valori imprescindibili del mondo di Alice Pizza” conclude Posca “la nostra linea di comunicazione social è fortemente orientata ai nostri sostenitori e affezionati. Su Facebook, con i nostri 140.000 contatti, puntiamo all’interazione, accogliamo critiche e suggerimenti, proponiamo le nostre novità. Abbiamo anche attivato un canale Youtube dove andremo a caricare video che raccontano il nostro piccolo grande universo”.

www.alicepizza.it

a cura di Daniela Dioguardi

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