Terza ricetta firmata Giorgio Barchiesi: dopo due primi è il momento di un secondo. Come sempre un piatto semplice e ricco di sapore. Una ricetta delle sue, “laide e corrotte”, ma soprattutto golosissime, come quelle del libro Giorgione orto e cucina che Barchiesi presenta sabato 24 maggio a Roma.
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Continuiamo a curiosare nel ricettario di Giorgio Barchiesi. Dopo due primi piatti, è il momento di un bel secondo. Uno di quelli classici che mettono tutti d’accordo. Perfetto per i pranzi della domenica, anche perché pur richiedendo un po’ di tempo per la cottura, non vuole attenzione continua e lascia liberi di dedicarsi ad altre cose, finire di preparare le altre portate o fare due chiacchiere con gli ospiti. Ecco la ricetta di oggi, come sempre una proposta di sostanza, genuina e semplice, ma arricchita dalle erbe aromatiche, che danno carattere e personalità al piatto. È la terza ricetta che Giorgione ci regala in attesadella presentazione del suo libro Giorgione orto e cucina. L’appuntamento è sabato 24 alle 16,30 maggio nello Spazio Sky in Galleria Alberto Sordi di Roma.
Nel frattempo vi lasciamo con la ricetta dell’arista di maiale pesante agli aromi dell’orto.

Arista di maiale pesante agli aromi dell’orto

7-8 etti di arista di maiale
paprika dolce
sale grosso
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla rossa di Cannara
1 bacca di ginepro
qualche foglia di salvia
1 mazzetto di finocchietto selvatico
2 bicchieri d’olio extravergine d’oliva
2 bicchieri di vino bianco secco
1 cucchiaio di battuto di lardo

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Mi piace cucinare la carne con le erbe aromatiche, ha quello tocco in più che mi fa pensare alla primavera, al mio orto, ai profumi delle giornate di sole. Basta cincischiare, però, che il maiale ha bisogno di tempo per cuocere.
Cominciamo legando l’arista con lo spago da cucina. Fatto il nostro rotolone compatto, lo schiaffeggiamo con paprika dolce e sale grosso. Ora gli diamo uno choc termico e lo mettiamo in una teglia su carta da forno, senza olio né grassi aggiunti, per infornarlo in forno bollente (al massimo, a circa 250°/300°).
Dopo 20 minuti aggiungiamo nella teglia la carota mondata, la cipolla rossa sbucciata, il sedano, una bacca di ginepro (una sola) e le nostre erbe aromatiche. Cospargiamo il pezzo di carne con un generoso giro d’olio e poi mettiamo qua e là fiocchetti di battuto di lardo. Cuociamo altri 10 minuti, poi aggiungiamo il vino bianco e inforniamo ancora, fino a cottura ultimata (ci vorrà un’altra ventina di minuti).
Sforniamo, scoliamo l’arista su un tagliere e la facciamo raffreddare. Una volta freddata, la affettiamo e la serviamo sulla fiamminga, facciamo gli chic per una volta, accompagnandola con il fondo di cottura ben frullato e scaldato. Che ve lo dico a fare quanto è buona, tocca provare.

L’evento. Giorgione incontrerà i suoi fan in occasione della presentazione del libro sabato 24 maggio dalle 16.30 alle 19.00 presso lo Spazio Sky in Galleria Alberto Sordi a Roma.
Per info e partecipare 
clicca qui

Il libro. Giorgione orto e cucina | Prezzo: 18€ | disponibile in edicola  |clicca qui peracquistare il libro online

Per leggere la prima ricetta: Minestra di patate di Colfiorito e carciofi clicca qui
Per leggere la seconda ricetta:Tagliolini al sugo contadino clicca qui

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