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Nomi diversi ma il piatto è lo stesso: che parliate Yiddish o ebraico, per Hanukkah non devono mancare le frittelle di patate.


La ricetta è semplice e veloce: patate grattugiate, cipolla sminuzzata, olio, uova, sale, pepe e farina. E,questo lo aggiungiamo noi, pazienza per friggere mentre gli altri si divertono.

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Già, perché i latkes (in Yiddish) o levivot (in ebraico), hanno un solo difetto: freddi non sono più buoni, e prepararli in anticipo sarebbe veramente un torto alla tradizione. Quindi, per ogni latkes-party che si rispetti, c’è sempre una vittima sacrificale che passa qualche ora davanti ad una padella. Ma trovato il friggitore, il resto è tutto in discesa e bastano pochi accorgimenti per offrire una vera e propria festa di Hanukkah degna di questo nome.

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Intanto, prepararsi gli ingredienti è qualcosa che può essere anticipato: le cipolle possono essere grattugiate e scolate dall’eccesso di acqua e messe in una ciotola, le uova portate a temperatura ambiente, le farine pesate, le patate ben lavate (con la buccia i latkes saranno ancora più buoni!), grattugiate e messe in acqua per evitare che si ossidino, gli strumenti disposti in assetto di guerra. Ovviamente, prima ancora di tutto questo va preparata la salsa di mele, indispensabile accompagnamento insieme alla panna acida.
Perché non si vive di sole frittelle, qualche cruditée, una insalata di finocchi e arance o carote e menta, non vanno dimenticate: non perché facciano bene, ma perché qualcosa per pulire il palato e ricominciare con i latkes è necessaria!

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Sul fronte dolci, sarà sempre compito della vittima predestinata alle padelle portare in tavola alla fine i gonfi, morbidi, caldi sufganiyot, ovvero i bomboloni ripieni di confettura. Ma poiché fidarsi è bene e non fidarsi è meglio, se il friggitore dovesse cedere meglio avere un piano B, come per esempio una cassola (torta di ricotta) pronta per essere mangiata. 

Ad accompagnare il tutto, la birra è il connubio perfetto, soprattutto se è una delle artigianali israeliane come quelle della Golan Brewery. Se però qualcuno preferisse il vino, rimanendo sempre nell’area del Golan, sono i vini spumanti delle cantine Pelter e Golan Heights Winery ad essere i più indicati.

E ora, passiamo alla pratica: se non avete amici che vi suggeriscono la “ricetta infallibile della nonna”, allora una che funzionerà di certo ve la diamo noi, riportandovela da Bon Appétit, che alla realizzazione dei latkes dedica anche questo video 

 


La ricetta
Latkes (circa 24 pezzi)
4-6 patate rosse – 2 cipolle dorate – 2 uova – Pangrattato – Sale e pepe q.b. – 2 cucchiaini da tè di lievito – Olio per friggere (oppure metà olio e metà grasso animale)
Grattugiare le cipolle e le patate e strizzarle in un telo pulito da cucina fino ad eliminare tutta l’acqua. Metterle poi in una ciotola, unire le uova, sale, pepe, pangrattato quanto basta per un composto appiccicoso e lievito e mescolare con le mani.
Scaldare l’olio, e quando è a temperatura versarvi a cucchiaiate i latkes, facendoli friggere da ambo i lati finché non sono più che dorati. Man mano che sono pronti, scolarli su una griglietta con carta assorbente e, se non li servite subito, tenerli in caldo in forno a 160°.

Serena Guidobaldi

13/12/2012

credits foto

Bonappetitlatkes (foto di apertura): Romulo Yanes via www.bonappetit.com/ 

Latkes1 e Latkes2: Flickr creative commons