Home delivery: quando il food è mobile

20 Mar 2012, 16:38 | a cura di Gambero Rosso
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“Nella società mobile il pasto si è affrancato dallo spazio della tavola e si è messo in movimento, itinerante e fuori da ogni schema orario. Si mangia camminando, in ufficio, in treno, al parco”. Zerobriciole, nuovo food deliv

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ery meneghino “che si prende cura della vostra pausa pranzo, ma anche delle vostre cene, merende, spuntini”,  dalle pagine del proprio sito fotografa nero su bianco un trend sempre più in crescita (complici i ritmi della vita quotidiana). Su e giù per lo stivale è infatti un fiorire di catering gastro-chic e servizi di food event attenti all’ambiente con packaging ecosostenibili e delivery su due ruote.

 

L’ultimo in ordine di arrivo è appunto Zerobriciole, che effettua consegne in moto ma molto più spesso in bici, in giro per Milano. “La nostra innovazione non passa per la particolarità dell’ingrediente- spiega Martina Camporeale, foodie instancabile, sommelier e consulente per la ristorazione, ideatrice di nuovi format sul mangiare fuori casa e sull’ospitalità - quanto per un nuovo modo di nutrirsi, cambiando forme e gesti del mangiare. Un cibo che non sporca, non sbriciola, non unge e che non impatta sulle tecnologie, nemiche delle briciole. I nostri pack sono principalmente in carta, balsa e materiali riciclabili, i nostri fattorini sono dei ciclisti incalliti, quando possiamo evitiamo gli sprechi in cucina. Creiamo messaggi attraverso il linguaggio del cibo – continua-. Il nostro metodo prevede l’analisi del tema dell’evento e la tipologia di partecipanti, elaboriamo il tutto e lo traduciamo in cose da mangiare curiose, sorprendenti e soprattutto coerenti con l’evento stesso. Comunicare con il cibo è una scelta strategica: il gusto e l’olfatto hanno molta più memoria di qualsiasi altro senso, assaporare un concetto, significa farlo completamente proprio”. Curioso il menu proposto online: zuppe e creme, stecchi e maki, erbe e foglie, pappa e ciccia. Ma sono in particolare gli stecchi da passeggio ad aver attirato la nostra attenzione: tipo una cotoletta di pollo infilata su uno bastoncino da gelato o il vegano con salsina agrodolce e piccante. Un mix di farina mais, spinaci e olio extravergine d’oliva.

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Sempre a Milano, nuove aperture anche per Gustò Kitchen che ha inaugurato proprio lo scorso 8 marzo un punto vendita take away in via Vincenzo Monti. Un'attività, quella del team Senna- Paolini-Haba- Catalani, che costituisce un po' un unicum. Tutto si svolge on line, con la possibilità di ordinare antipasti, insalate, piatti di pesce e di carne, zuppe, panini, dolci e quant'altro, per ogni tipo di occasione, da un semplice break a una cena per tante persone. Le carte vincenti che fanno la differenza sono innanzitutto la grande attenzione per la materia prima, in particolare frutta e verdura biologica, sempre di stagione e genuina. Poi la lavorazione (i laboratori di produzione sono un esempio lodevole di rispetto delle norme e tecnologia avanzata). Altro aspetto da non sottovalutare è che tutti i packaging sono in materiale riciclabile e non inquinante. “Per il nostro menu – spiegano  prediligiamo prodotti locali e, quando possibile, a km0. La frutta, le insalate e la verdura provengono dalla Cooperativa Sociale La Piccola Fattoria di Gattico (No) che produce usando tecniche agricole biologiche e nella quale collaborano anche ragazzi diversamente abili. I nostri piatti seguono il ritmo delle stagioni, perché utilizziamo solo i prodotti freschi dell’orto. La scelta di rifornirci da un piccolo produttore è legata alla volontà di accorciare la filiera, evitando passaggi che aumentano il prezzo al consumo. Inoltre se la filiera è corta, i conservanti non servono”.

 

A Roma, vanno forte i ragazzi di “The Fooders”. Loro fanno spettacoli di live cooking, catering, installazioni, “cene carbonare”. E poi cucina a domicilio, foodconcepts, banqueting e tutto quello che può avere a che fare con una concezione vitale del cibo nella Capitale, certo, ma anche a Torino, al Festival Architettura in città o a Campagnatico, alla cantina Pieve Vecchia, per un barbecue che unisce cibo e teatro, per esempio. Perché la loro filosofia è itinerante. Francesca Barreca e Marco Baccanelli, cuochi di formazione solida, con alle spalle scuole, esperienze e fatica in grandi ristoranti sono bravi comunicatori, appassionati di musica e di grafica. I loro eventi sono un mix di live cooking e arti, con la base ben ancorata in una cucina gustosa, solida, giovane, fatta di ricerca e di materie prime eccezionali, come quelle selezionate dagli amici di Bottega Liberati.

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Continuano a raccogliere sempre più consensi anche le manager buongustaie di “Food on the road”. Un'azienda che consegna a domicilio cibi semplici e di altissima qualità, basati prevalentemente su ingredienti biologici. Dalla scelta delle materie prime alle cotture (sottovuoto a bassa temperatura) fino al packaging biodegradabile è tutto curato in ogni minimo dettaglio. Panini, insalate, zuppe, dolci, tutto ottimo, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Da bere succhi sempre bio, birre artigianali. Daniela Bellisario e Barbara Vecchietti hanno infatti deciso di scommettere in una nuova avventura: cibo sano e buonissimo da consegnare a domicilio. E tutto bio, dalle verdure, ai formaggi, alle confezioni in cui i cibi arrivano. Si studia il menu sul sito internet e a leggere viene già l'acquolina in bocca: osso di parmigiana di melanzane con pomodorini secchi, parmigiano stravecchio e pesto di basilico, pita con melanzane, zucchine arrostite, crema di latte di pecora biologica, pomodori secchi e pesto di basilico. Poi zuppe (fredde o calde secondo stagione), insalate, maxi hamburger.

 

E al Sud? La tradizione del catering sposa l’innovazione con “Soup”, di Alessandra Calvo e Gemma Forzano. Oltre che servizio di home delivery anche cene storiche e tematiche, con un particolare occhio alla creatività degli allestimenti e delle presentazioni.  Sarà che Alessandra è un ex modella ma anche un’ ottima cuoca, curare gli eventi più  glamour di Napoli (e non solo) per lei è quasi un gioco da ragazzi. “Soup” è più di un catering è un associazione che organizza eventi culturali (il Festival della lettura, Incontri di lettura… a voce alta) e gastronomici. Il suo tratto distintivo? Artigianalità della cucina, partenopea e rigorosamente fatta a mano (friarielli e salsiccia, involtini di melanzane e polpetta, gattò di patate), e l’orginalità della mise en place.

 

Michela Di Carlo

20/03/2012

 

foto di catering Soup

 

Zerobriciole

Via Lazzaro Papi, 18 Milano

Tel. 02.94.55.41.40

 

Gustò Kitchen

Via Vincenzo Monti, 56 Milano

02.49543508

 

The Fooders

Online: [email protected]

Tel.+39 3386105017

 

Food on the road

Via del Monte delle Capre, 33 c/d Roma

Tel. 06-94537211

 

Soup associazione culturale

Vico s.maria delle neve, 31 Napoli 

tel fax + 39  08119576490

 

 

...e presto catering originale e wine counselling anche alla Città del gusto di Catania.Tenete d'occhio la sezione. 

 

 

 

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